10 gennaio 2010

Catania;sconfitta pilotata.

Il Catania ferma la sua corsa a Genova ed interrompe la sua miniserie positiva,dopo due vittorie consecutive.

La partita dei rossazzurri ,però, è stata condizionata dalle decisioni del sig.Rosetti,arbitro internazionale? eccessivamente fiscale  nell'estrarre un cartellino giallo dopo nove minuti nei confronti di Bellusci per un tocco veniale ai danni di Suazo, episodio che poi peserà notevolmente sulla prestazione della squadra.

Il duello Bellusci-Suazo si ripete al 28' ,l'honduregno va giù su contrasto del difensore etneo,per Rosetti l'intervento è punibile con un altro giallo,che significa doppia ammonizione e quindi espulsione.

L'episodio cambia il corso di una gara che fino a quel punto il Catania aveva ben interpretato, buona interdizione,buon ritmo e ottimo approccio mentale,caratteristiche che avevano messo in ambasce la formazione ligure, apparsa bloccata e con pochi margini di espressione.

Catania in dieci per tre quarti della partita,Mihajlovic costretto a ridisegnare l'assetto tattico della squadra,passa dal 4-1-41-al 4-4-1, richiama in panca Mascara e mette dentro Terlizzi,scelta obbligata? forse.

Il cambio,ovviamente,incide sulle strategie di gioco,non soltanto dal punto di vista numerico,quanto su quello pratico.

In definitiva,per il resto della gara, al Catania viene a mancare  un punto di riferimento importante in fase offensiva,specie nelle ripartenze e nella fase di costruzione della manovra.

Il tecnico rossazzurro, d'altra parte, non può certo lasciare varchi dietro e spera nell'imprevedibilità e nell'efficacia dei suoi in contropiede.

Ma il Catania paga subito pegno,alla prima conclusione dei liguri che trovano il gol al 36' su preciso colpo di testa di Mesto imbeccato in area da Criscito.

Il Genoa rinfrancato dal vantaggio e agevolato dalla superiorità numerica, a poco a poco si scrolla di dosso una certa paura, i rossazzurri subiscono il colpo ma non crollano.

Difficile adesso rimettere in sesto la gara,lì davanti il solo Martinez non riesce ad incidere.

Mihajlovic nella ripresa inserisce Plasmati,bisogna rischiare e dare maggior peso all'azione offensiva del Catania,ma non va.

Il Genoa sfiora il raddoppio,tiro pronto di Suazo dal limite che si perde di poco a lato sul palo di sinistra di Andujar.

Gli etnei hanno una buona occasione per riaprire i giochi intorno al 24', Martinez lanciato in contropiede spreca tutto,grave il suo egoismo nel tentare una conclusione velleitaria invece di servire Plasmati che si era liberato in area.

Altro episodio negativo,o meglio per essere precisi, gestito male, che pesa e come sulla storia di questa partita.

Il Genoa due minuti dopo trova il gol della sicurezza  con Sculli,ancora su colpo di testa,altra circostanza sfortunata.

Gasperini tira un sospiro di sollievo, Mihajlovic tenta la carta Morimoto, il giapponese non toccherà palla però, e questo la dice lunga sui limiti della squadra,evidenti  in quel reparto, più volte evidenziati nel corso della stagione.

Finale senza storia per i rossazzurri  che rischiano un paio di volte di capitolare per la terza volta e finale nervoso per il tecnico serbo, Rosetti lo espelle per proteste.

Finisce 2-0  per i padroni di casa che ritrovano il sorriso.

Il Catania invece dovrà rimboccarsi le maniche!

Può recriminare certo per gli episodi sfavorevoli che hanno condizionato la gara,giocare in inferiorità numerica per un tempo e mezzo non è uno scherzo.

Dovrà fare il mea culpa per le solite distrazioni e per qualche ingenuità di troppo commessa.

Ma dovrà soprattutto guardare avanti!

La strada verso la salvezza è ancora lunga e un incidente di percorso ci può stare,a patto che i limiti,non solo quelli tecnici e tattici,vengano corretti e al più presto. A buon intenditor poche parole,speriamo.

 

Dra  Salvo Russo

www.domrossazzurra.altervista.org

 



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