14 agosto 2026

Catania sconfitto a Parma

Una doppietta di Lontani nel primo tempo decide il match a favore dei “ducali”. Buone indicazioni per mister Longo. Catania più convincente nella ripresa.


Dopo aver finalmente adempiuto agli impegni finanziari, si presenta con la squadra al completo, tra titolari e sostituti, il Catania di Emilio Longo in occasione di questi trentaduesimi di finale della Coppa Italia Freccia Rossa in quel di Parma. I catanesi, che indossano per la prima volta la nuova maglia dai tradizionali colori rossazzurro (con degli inguardabili numeri neri sulle spalle, ahimè), subiscono la freschezza atletica e la pressione dei biancoscudati. 

10 agosto 2026

Paradosso Catania; la squadra convince, la società incespica

Catania, onore al merito a chi il campo lo ha rispettato: Mister Longo, la squadra, il direttore sportivo Varrà. A Vicenza i rossazzurri hanno mostrato ciò che una squadra vera deve mostrare: approccio, coraggio, carattere, nonostante una rosa ridimensionata e una vigilia segnata da problemi che nulla hanno a che fare con il calcio giocato. Hanno vinto la loro partita, quella sul prato del Romeo Menti, mettendo al centro di tutto il campo, in un momento in cui tutto — davvero tutto — sembrava volerlo spingere fuori fuoco. La squadra ha affrontato l’impegno dentro un’emergenza totale, senza nuovi acquisti, senza rinforzi, senza alternative. Eppure ha mostrato qualcosa che, da queste parti, vale più di un passaggio del turno: l’identità.

06 luglio 2026

Catania, parte il nuovo corso: Varrà e Longo guidano la svolta tecnica e societaria

 Un nuovo assetto tecnico e societario, una rosa da rimodellare, un ritiro diviso tra il “Massimino” e Norcia e una piazza che osserva i primi passi di un progetto chiamato a dimostrare solidità e continuità. Il Catania apre il suo nuovo ciclo.

 


Il nuovo corso del Catania prende forma con due firme che segnano una cesura netta rispetto alle stagioni recenti. Dopo un periodo di attesa e di voci che si rincorrevano, la società ha scelto di ripartire da Fortunato Varrà, chiamato a guidare l’area sportiva, e da Emilio Longo, il tecnico incaricato di ridisegnare la squadra e la sua identità. Entrambi hanno sottoscritto un accordo fino al 2028, con possibilità di prolungamento: un segnale chiaro di continuità, progettazione e fiducia nel medio periodo.

Longo, salernitano, classe 1973, rappresenta una scelta che punta sulla competenza e sulla solidità. Le esperienze maturate a Picerno e Crotone lo hanno messo alla prova in contesti diversi, sempre con risultati superiori alle aspettative. A Catania, però, la dimensione cambia: la piazza è più vasta, più emotiva, più esigente. Qui non basta allenare, bisogna saper reggere la pressione, interpretare l’ambiente e dare risposte immediate senza perdere la rotta.

04 giugno 2026

Torre del Grifo, il ritorno alla casa madre: Pelligra rilancia il futuro del Catania

 Il presidente del Catania delinea il progetto: interventi immediati sul centro sportivo, CdA decisivo lunedì, obiettivo Serie B e volontà di riacquistare il vecchio logo. Confermati Grella e Zarbano, in attesa delle scelte su ds e allenatore.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

C’è un’immagine che più di tutte restituisce il momento del Catania: Torre del Grifo che riemerge, letteralmente, dalla vegetazione che negli ultimi anni aveva inghiottito spazi, strutture, identità. È una metafora fin troppo facile, ma anche tremendamente vera: il club rossazzurro sta provando a liberarsi da ciò che lo soffocava, per tornare a respirare, a crescere, a competere.

Per quattro anni è rimasto chiuso, silenzioso, quasi sospeso nel tempo come un ricordo troppo doloroso da guardare. Oggi, invece, torna a respirare.

Il presidente del Catania Ross Pelligra si presenta davanti alla stampa con un messaggio chiaro: il progetto va avanti, senza tentennamenti.

Il presidente non ha nascosto la delusione per la mancata promozione, ma rilancia il progetto Catania. Ricorda i progressi degli ultimi due anni e assicura che, con i correttivi previsti in società e in squadra, il club potrà migliorare ancora e puntare con decisione all’obiettivo Serie B.

28 maggio 2026

Catania, il tempo degli alibi è finito: ora servono verità, scelte e responsabilità

 Il Catania chiude la stagione come peggio non poteva: fuori dai playoff, fuori dalla corsa promozione, fuori da qualsiasi narrazione positiva. Resta una domanda che rimbalza tra città, tifosi e addetti ai lavori: cosa lascia davvero questa ennesima occasione sprecata? La palla adesso passa al presidente Pelligra.

L’eliminazione in semifinale contro l’Ascoli non è soltanto la fine di una stagione. È la fine di un ciclo, o forse la certificazione che quel ciclo non è mai davvero iniziato.

Il Catania saluta i playoff con un bilancio amaro: un altro obiettivo mancato, un’altra occasione sprecata, un’altra stagione in cui la promessa di “crescita” si è dissolta al primo vero bivio.  

E stavolta, a rendere tutto più pesante, ci sono le parole di Domenico Toscano, uomo di campo e di spogliatoio, che nel congedarsi ha lanciato sassolini, macigni e qualche verità scomoda che da mesi aleggiava nell’aria. Significa che la crepa apertasi non era episodica, ma strutturale.
E che quella crepa, per mesi, è stata ignorata, e poco o nulla si è fatto per aggiustarla.

Il punto di rottura: gennaio, il mercato, le scelte non condivise Toscano lo ha detto chiaramente: “A gennaio si è rotto qualcosa”. Una frase che pesa come un atto d’accusa.     La campagna di rafforzamento invernale, presentata come il momento decisivo per alzare il livello, si è rivelata invece un punto di frattura, un detonatore di tensioni mai risolte.