15 settembre 2026

Picerno–Catania 2-4: al “Curcio” la prima vera scossa rossazzurra

 Dal tris lampo del primo tempo alla magia di Cicerelli, il Catania domina per settanta minuti, poi soffre nel finale il ritorno dei lucani con Pugliese e rischia dopo il rigore e l’espulsione di Masciangelo. Vittoria importante per la squadra di Longo apparsa  più viva e consapevole della propria identità.

 

Il Catania ritrova ossigeno, ritmo e convinzione lontano dal Massimino, firmando al “Donato Curcio” una vittoria che vale più dei tre punti. È un 4-2 che racconta una squadra finalmente intensa, verticale, capace di imporre il proprio calcio per oltre un’ora, e allo stesso tempo di complicarsi la vita nel finale, riaprendo una partita che sembrava già archiviata.

Emilio Longo cambia pelle alla squadra e sceglie un 3-4-3 più coraggioso, con Dini tra i pali, Di Gennaro centrale difensivo e un tridente leggero e dinamico composto da Cavuoti, Russo e Cicerelli. Claudio De Luca schiera i lucani con il 4-3-3, affidandosi davanti a Kanoute, Abreu e Pugliese.

13 settembre 2026

Catania–Scafatese 1-2: altro tonfo, identità rossazzurra ancora smarrita

Dopo il 4-0 al Cosenza servivano conferme, invece arriva un nuovo ko interno. Emmausso apre su rigore, Russo riaccende il Massimino, poi la stoccata di Toscano gela tutto. Martedì trasferta delicata a Picerno.

 

Il Massimino aveva appena ritrovato voce, entusiasmo, una scintilla dopo il 4-0 al Cosenza, che richiedeva conferme, continuità, ed un segnale di crescita concreto. Invece arriva un’altra frenata brusca: la Scafatese dell’ex Michele Zeoli porta via tre punti pesantissimi, mentre il Catania incassa il secondo ko interno di questo avvio di stagione.

I campani passano 2-1 al termine di una gara che i rossazzurri avevano provato a rimettere in equilibrio con Russo, dopo il vantaggio su rigore firmato Emmausso, prima di subire nel finale la stoccata decisiva di Toscano.

Una sconfitta che pesa, perché mette in evidenza i limiti di una squadra ancora in cerca di sé stessa, apparsa fragile in difesa, e a corto di idee in fase di transizione.

08 settembre 2026

Catania, poker che vale una svolta: il 4-0 al Cosenza riaccende fiducia e identità

I rossazzurri dominano al Massimino e ritrovano intensità, equilibrio e convinzione. La squadra di Longo scaccia le paure dell’avvio di stagione e rilancia le proprie ambizioni con una prestazione solida, trascinata da nuovi innesti e da un secondo tempo di grande qualità.

 


Al Massimino arriva una vittoria larga e meritata, costruita con personalità, intensità e una ritrovata fiducia nei propri mezzi. La squadra di Longo si libera delle paure, interpreta con lucidità il piano gara dopo aver superato qualche incertezza iniziale.

Le nuove energie portate dal mercato hanno inciso in modo evidente, aumentando qualità, alternative e profondità. Longo ha potuto rimodulare la squadra con un 4-3-2-1 più dinamico e accorto, capace di garantire equilibrio e aggressività: Rinaldi tra i pali, Pagliai‑Ierardi‑Perrotta‑Donnarumma in difesa, Torrasi e Quaini a protezione, Lunetta e Cicerelli larghi, Cavuoti tra le linee e Russo riferimento centrale. Una struttura che ha permesso ai rossazzurri di interpretare con maggiore efficacia il credo tattico dell’allenatore.

03 settembre 2026

Catania, crisi totale: il progetto è in bilico

Rossazzurri irriconoscibili: tre schiaffi e una crisi che ormai non ha più alibi. Difesa fragile, attacco sterile: il Savoia passeggia e certifica il disastro di una squadra alla ricerca di gioco e identità. A fine partita il Massimino mugugna.

di Salvatore Russo

Il Catania cade ancora, e attraversa la fase più buia della sua stagione. La sconfitta per 3-0 contro il Savoia al “Massimino” certifica –ancora una volta – le criticità di una squadra senza identità, priva di struttura e incapace di reggere l’urto emotivo e tecnico delle partite che contano. L’eliminazione dalla Coppa Italia Serie C è la cartina tornasole di un gruppo che ha perso la rotta, la fiducia e la capacità di riconoscersi in ciò che dovrebbe essere.

Quattro k.o. consecutivi tra campionato e Coppa raccontano una verità ormai evidente: il Catania è in crisi nera. Una crisi che attraversa ogni livello del progetto: giocatori, staff, ambiente, prospettive. Una crisi che si legge nei numeri, ma soprattutto negli atteggiamenti, nelle scelte, nelle reazioni che tardano ad arrivare.

31 agosto 2026

Ancora una notte da incubo per il Catania, sconfitto 2-0 dal Monopoli

 Una squadra smarrita, fragile e senza identità cade di nuovo, mostrando limiti strutturali che preoccupano Longo e richiedono interventi immediati su gioco, testa e organizzazione. Una scossa immediata e un cambio di passo per non compromettere una stagione già in salita.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il Catania si è smarrito. E al “San Nicola” di Bari, contro il Monopoli, si è consumata una prestazione che suona come un campanello d’allarme imponente per Emilio Longo e per tutto l’ambiente rossazzurro. Il 2-0 incassato dai biancoverdi, dopo il ko all’esordio, mette a nudo le incongruenze di una squadra che si accende a intermittenza, che si illude di poter controllare la partita con un quarto d’ora di buon calcio per poi dissolversi alla prima difficoltà, perdendo idee, coraggio e personalità. Una costante che sta diventando un limite evidente e che va corretta subito per evitare che la stagione prenda una piega pericolosa.