Rossazzurri irriconoscibili: tre schiaffi e una crisi che ormai non ha più alibi. Difesa fragile, attacco sterile: il Savoia passeggia e certifica il disastro di una squadra alla ricerca di gioco e identità. A fine partita il Massimino mugugna.
di Salvatore Russo

Il Catania cade ancora, e attraversa la fase più buia della sua stagione. La sconfitta per 3-0 contro il Savoia al “Massimino” certifica –ancora una volta – le criticità di una squadra senza identità, priva di struttura e incapace di reggere l’urto emotivo e tecnico delle partite che contano. L’eliminazione dalla Coppa Italia Serie C è la cartina tornasole di un gruppo che ha perso la rotta, la fiducia e la capacità di riconoscersi in ciò che dovrebbe essere.
Quattro k.o. consecutivi tra campionato e Coppa raccontano una verità ormai evidente: il Catania è in crisi nera. Una crisi che attraversa ogni livello del progetto: giocatori, staff, ambiente, prospettive. Una crisi che si legge nei numeri, ma soprattutto negli atteggiamenti, nelle scelte, nelle reazioni che tardano ad arrivare.


