Primo tempo in apnea per i rossazzurri che rischiano di andare sotto. Il cambio di passo nella ripresa, squadra più aggressiva e sicura che dopo il gol del vantaggio sfiora il raddoppio ma viene raggiunta sul pari dai pugliesi che sfruttano un errore difensivo. Cade dopo 17 partite l’imbattibilità interna di Dini. La nota lieta è il ritorno di Cicerelli.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il nuovo corso di William Viali sulla panchina del Catania si apre con un pareggio che lascia in bocca un sapore agrodolce. L’ 1-1 contro il Casarano è lo specchio fedele di una squadra che prova a cambiare pelle, a riorganizzarsi, a costruire un’identità nuova, ma che si porta dietro le fragilità pregresse. Unpercorso appena iniziato, un laboratorio aperto: principi nuovi, meccanismi ancora acerbi, qualche segnale incoraggiante e le solite crepe che riaffiorano nei momenti decisivi.
La partita racconta proprio questo doppio volto. Un primo tempo in apnea,sofferto, una ripresa più coraggiosa e ordinata. I rossazzurri trovano il gol del vantaggio con Bruzzaniti, ma nel finale, quando la squadra sembrava in controllo, arriva la stoccata di Ferrara a gelare l’entusiasmo del “Massimino”.



