08 settembre 2026

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Catania, poker che vale una svolta: il 4-0 al Cosenza riaccende fiducia e identità

I rossazzurri dominano al Massimino e ritrovano intensità, equilibrio e convinzione. La squadra di Longo scaccia le paure dell’avvio di stagione e rilancia le proprie ambizioni con una prestazione solida, trascinata da nuovi innesti e da un secondo tempo di grande qualità.

 


Al Massimino arriva una vittoria larga e meritata, costruita con personalità, intensità e una ritrovata fiducia nei propri mezzi. La squadra di Longo si libera delle paure, interpreta con lucidità il piano gara dopo aver superato qualche incertezza iniziale.

Le nuove energie portate dal mercato hanno inciso in modo evidente, aumentando qualità, alternative e profondità. Longo ha potuto rimodulare la squadra con un 4-3-2-1 più dinamico e accorto, capace di garantire equilibrio e aggressività: Rinaldi tra i pali, Pagliai‑Ierardi‑Perrotta‑Donnarumma in difesa, Torrasi e Quaini a protezione, Lunetta e Cicerelli larghi, Cavuoti tra le linee e Russo riferimento centrale. Una struttura che ha permesso ai rossazzurri di interpretare con maggiore efficacia il credo tattico dell’allenatore.

03 settembre 2026

Catania, crisi totale: il progetto è in bilico

Rossazzurri irriconoscibili: tre schiaffi e una crisi che ormai non ha più alibi. Difesa fragile, attacco sterile: il Savoia passeggia e certifica il disastro di una squadra alla ricerca di gioco e identità. A fine partita il Massimino mugugna.

di Salvatore Russo

Il Catania cade ancora, e attraversa la fase più buia della sua stagione. La sconfitta per 3-0 contro il Savoia al “Massimino” certifica –ancora una volta – le criticità di una squadra senza identità, priva di struttura e incapace di reggere l’urto emotivo e tecnico delle partite che contano. L’eliminazione dalla Coppa Italia Serie C è la cartina tornasole di un gruppo che ha perso la rotta, la fiducia e la capacità di riconoscersi in ciò che dovrebbe essere.

Quattro k.o. consecutivi tra campionato e Coppa raccontano una verità ormai evidente: il Catania è in crisi nera. Una crisi che attraversa ogni livello del progetto: giocatori, staff, ambiente, prospettive. Una crisi che si legge nei numeri, ma soprattutto negli atteggiamenti, nelle scelte, nelle reazioni che tardano ad arrivare.

31 agosto 2026

Ancora una notte da incubo per il Catania, sconfitto 2-0 dal Monopoli

 Una squadra smarrita, fragile e senza identità cade di nuovo, mostrando limiti strutturali che preoccupano Longo e richiedono interventi immediati su gioco, testa e organizzazione. Una scossa immediata e un cambio di passo per non compromettere una stagione già in salita.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il Catania si è smarrito. E al “San Nicola” di Bari, contro il Monopoli, si è consumata una prestazione che suona come un campanello d’allarme imponente per Emilio Longo e per tutto l’ambiente rossazzurro. Il 2-0 incassato dai biancoverdi, dopo il ko all’esordio, mette a nudo le incongruenze di una squadra che si accende a intermittenza, che si illude di poter controllare la partita con un quarto d’ora di buon calcio per poi dissolversi alla prima difficoltà, perdendo idee, coraggio e personalità. Una costante che sta diventando un limite evidente e che va corretta subito per evitare che la stagione prenda una piega pericolosa.

24 agosto 2026

Catania, esordio amaro: l’Inter U23 passa al Massimino

 Partita in salita per la squadra di Longo che chiude il primo tempo sotto di due gol contro i giovani nerazzurri più incisivi. Nella ripresa  il gol di Russo accende le speranze, ma non basta.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il nuovo Catania di Emilio Longo comincia la stagione con una sconfitta che pesa più del risultato. Al Massimino passa l’Inter U23, cinica, veloce, feroce nei duelli: una squadra giovane ma già strutturata, capace di indirizzare la partita nei primi quarantacinque minuti e di resistere nel momento di massima pressione rossazzurra, quando Russo – nella ripresa – accorcia le distanze e alimenta le speranze di rimonta, che però non si concretizza.

L’1-2 contro la formazione nerazzurra fotografa un Catania ancora in fase di definizione, alla ricerca di un’identità riconoscibile ma privo della continuità necessaria. La squadra alterna buone trame a pause che diventano letali, si accende e si spegne, costruisce e si inceppa. Le idee ci sono, ma non ancora la capacità di trasformarle in punti.