Forti emozioni al Massimino nel ricordo della bandiera rossazzurra. In campo la squadra di Toscano ritrova gioco e punti importanti per non perdere contatto con la testa della classifica. Un autogol spiana la strada agli etnei che poi dilagano con le reti di Pieraccini, Jimenez e Casasola.

Non era una partita come le altre, e il campo lo ha confermato sin dal primo minuto. Il recupero della 25ª giornata del Girone C si è trasformato in un tributo collettivo, un abbraccio rossazzurro che ha valicato i confini del rettangolo verde. Il Catania schianta il Trapani con un perentorio 4-0, nel ricordo di Orazio Russo, bandiera indimenticata e simbolo di “catanesità, scomparso prematuramente la scorsa settimana, che ha unito un intero stadio, un intero popolo, in un abbraccio commosso.
L’atmosfera sugli spalti non era quella elettrica di sempre. C’era una compostezza solenne. Quando lo speaker ha annunciato il minuto di raccoglimento per Orazio Russo, i quindicimila del Massimino si sono fusi in un unico respiro. Non volava una mosca: un silenzio irreale, rotto solo dal battito dei cuori di chi, in Orazio, vedeva non solo un ex calciatore o un dirigente, ma un simbolo di “catanesità.



