Al “Pinto” Il Catania del primo tempo fa la partita, va in vantaggio, domina , costruisce e spreca. Nella ripresa soffre, si smarrisce, rischia. Poi si ricompatta, cresce e colpisce nel momento chiave. Una vittoria che vale doppio: per la classifica, per la mentalità, per la continuità lontano dal Massimino.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC
Il Catania torna da Caserta con una vittoria che pesa, 1-2, al termine di una partita dai due volti, tirata sofferta sino alla fine e risolta al foto finish dalla capocciata di Ierardi che vale più dei tre punti. La squadra di Longo sta crescendo nella testa, nella gestione e nella capacità di soffrire e colpire quando conta davvero.
Al “Pinto” i rossazzurri dominano per un tempo per atteggiamento, intensità e qualità delle giocate. La Casertana, ancora imbattuta in campionato,soffre la velocità e la fluidità del tridente rossazzurro e resta in apnea per larghi tratti.
Gli etnei costruiscono tantissimo, segnano subito con Cicerelli su rigore e poi sfiorano più volte il raddoppio, almeno tre occasioni nitide, più un episodio al limite della tecnologia di porta, non si concretizzano e l’1-0 risulta striminzito rispetto alle 8 conclusioni nello specchio della porta avversaria prodotte dagli etnei.




