15 febbraio 2026

Siracusa–Catania 1-1: un derby nervoso, deciso da D’Ausilio e Di Paolo

 Prosegue il momento no dei rossazzurri che sprecano l’occasione di accorciare le distanze dal Benevento, fermato in casa dal Latina. Pomeriggio spigoloso segnato da dolore e commozione per la scomparsa di Orazio Russo, vessillo del Catania.

di Salvatore Russo


Il verdetto del “Nicola De Simone” è un pareggio che lascia più di un interrogativo in casa rossazzurra per quello che poteva essere e non è stato. Il confronto tra Siracusa e Catania, ha dato vita ad una sfida spigolosa, nervosa e carica di tensione agonistica, che lascia l’amara sensazioni di occasione presa per la squadra di  Toscano, incapace di approfittare pienamente del contemporaneo passo falso della capolista Benevento e della Salernitana che insegue, lasciando posizioni e distanze invariate in classifica.

11 febbraio 2026

Catania, la “ripartenza” è un mezzo passo falso: col Cerignola finisce 0-0 tra rimpianti e nervosismo

Il martedì sera del “Massimino” si chiude con un risultato ad occhiali che fotografa una partita dalle due facce. Contro un’Audace Cerignola organizzata e solida, i rossazzurri non riescono a trovare il guizzo vincente, portando a casa un pareggio che alimenta qualche rimpianto per come è maturato e che frena la corsa al vertice.

 

La parola d’ordine era “ripartire”. Dopo lo scivolone esterno contro il Sorrento, il Catania di Toscano cercava al “Massimino” non solo i tre punti, ma una risposta di carattere per non perdere il treno di testa e mantenere alta la tensione agonistica. Invece, i 97 minuti della sfida contro l’Audace Cerignola raccontano una storia diversa: quella di un Catania a fasi alterne, che frena la sua corsa al vertice e scivola a -8 dal Benevento (seppur con una gara da recuperare).

Il pari a reti bianche contro i giallo blu pugliesi non è soltanto un’occasione mancata: è uno specchio fedele del momento che il Catania sta attraversando. Una squadra costruita per stare stabilmente nelle prime posizioni, ma che sta alternando fiammate di qualità a pause improvvise, lasciando per strada punti che pesano nella corsa al vertice. La serata del Massimino lascia l’amaro in bocca, ma la sensazione è che i rossazzurri stiano faticando a trovare continuità. Il dato più preoccupante non è tanto il risultato, quanto la difficoltà nel costruire occasioni pulite contro avversari organizzati. Il Catania crea, ma non punge. Spinge, ma non sfonda. E quando cala il ritmo, fatica a ritrovarsi, specie in sfide bloccate come questa.

31 gennaio 2026

Catania; la bestia nera è il Sorrento

Brusco stop a Potenza: i rosso neri  vincono 3-1 e spezzano  la serie positiva dei rossazzurri apparsi spenti, prevedibili ed incapaci di reagire all’uno –due dei campani. Dopo la partenza sprint ed il vantaggio firmato da Forte è arrivato il black out.  Stavolta la profondità della rosa non produce la solita scossa necessariaToscano: Dobbiamo resettare subito questa sconfitta.

di Salvatore Russo


La trasferta del Viviani di Potenza si trasforma in una serata amara per il Catania, che cade 3-1 contro il Sorrento. I rossoneri  si confermano autentica “bestia nera” per i rossazzurri: dopo il pari strappato al Massimino all’andata, i campani questa volta centrano il bersaglio grosso, imponendosi con personalità e lucidità nei momenti chiave del match. Una squadra che, contro il Catania, sembra sempre trovare energie e precisione extra, trasformando ogni confronto in un ostacolo irto di insidie.

Una sconfitta pesante non solo nel punteggio, ma anche nella prestazione: dopo un avvio incoraggiante, i rossazzurri si spengono progressivamente, lasciando campo e inerzia ai campani, che ribaltano il risultato già nel primo tempo e lo blindano nel finale.

25 gennaio 2026

Catania-Cosenza 2-0; Un forte barrito rossazzurro per la vetta e per la città

 Rossazzurri dominanti per gioco e identità: Jimenez e Lunetta firmano una vittoria autorevole. Massimino ancora fortino inespugnabile, squadra e tifosi uniti nell’abbraccio a una città ferita dal ciclone Harry.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il Catania continua a correre. Al “Massimino” arriva una vittoria netta, costruita con lucidità e personalità, che conferma la crescita della squadra di Toscano e la solidità di un gruppo sempre più consapevole della propria forza. Il 2-0 sul Cosenza porta le firme di Jimenez e Lunetta, ma soprattutto quella di un collettivo che ha saputo dominare per ritmo, possesso e qualità del gioco.

In una settimana drammatica per la città di Catania, colpita duramente dal ciclone Harry, la squadra ha risposto presente, regalando un sorriso a un popolo ferito con un successo che non lascia spazio a interpretazioni e che consolida il primato in classifica a quota 51 punti, in coabitazione con il Benevento, ma con una sensazione sempre più netta: i rossazzurri stanno diventando una squadra consapevole, matura, capace di imporre il proprio calcio.

19 gennaio 2026

Monopoli-Catania 1-2: rimonta da urlo, Casasola e Caturano firmano il colpo esterno

Non è stato un Catania scintillante dal punto di vista estetico. Ma è stato un Catania vero. A Monopoli si è vista una squadra capace di soffrire, di stringere i denti nei frangenti più delicati, di restare dentro la partita anche quando l’inerzia sembrava scivolare dalla parte dei pugliesi dopo il loro vantaggio.

Il Catania visto al “Veneziani” ha mandato un segnale inequivocabile a tutte le pretendenti alla promozione: la squadra di Toscano ha imparato a vincere le partite “sporche”.