Dal tris lampo del primo tempo alla magia di Cicerelli, il Catania domina per settanta minuti, poi soffre nel finale il ritorno dei lucani con Pugliese e rischia dopo il rigore e l’espulsione di Masciangelo. Vittoria importante per la squadra di Longo apparsa più viva e consapevole della propria identità.

Il Catania ritrova ossigeno, ritmo e convinzione lontano dal Massimino, firmando al “Donato Curcio” una vittoria che vale più dei tre punti. È un 4-2 che racconta una squadra finalmente intensa, verticale, capace di imporre il proprio calcio per oltre un’ora, e allo stesso tempo di complicarsi la vita nel finale, riaprendo una partita che sembrava già archiviata.
Emilio Longo cambia pelle alla squadra e sceglie un 3-4-3 più coraggioso, con Dini tra i pali, Di Gennaro centrale difensivo e un tridente leggero e dinamico composto da Cavuoti, Russo e Cicerelli. Claudio De Luca schiera i lucani con il 4-3-3, affidandosi davanti a Kanoute, Abreu e Pugliese.



