11 ottobre 2026

Altamura travolto, il Catania cala il tris: Coda, Insigne e Cabianca firmano la terza vittoria consecutiva

 Tre gol, tante occasioni e una prova di grande maturità: i rossazzurri espugnano il “D’Angelo” con personalità e confermano i progressi mostrati nelle ultime settimane. Etnei sempre più vicini all’identità costruita da Emilio Longo e sabato arriva la sfida di Potenza, attuale capolista del girone.

 

Il Catania cresce, convince e vince ancora. Al “Tonino D’Angelo” gli uomini di Emilio Longo superano con un netto 3-0 il Team Altamura, conquistano la terza vittoria consecutiva e confermano un momento di forma sempre più incoraggiante. Una prestazione matura, autoritaria e ricca di qualità, nella quale i rossazzurri hanno saputo dominare il gioco, creare numerose occasioni da gol e concedere pochissimo agli avversari.

La scelta di Longo di schierare dal primo minuto il tridente offensivo composto da Roberto Insigne ed Emmanuele Pio Cicerelli alle spalle di Massimo Coda si rivela vincente. L’attacco etneo produce gioco, imprevedibilità e occasioni, mentre il resto della squadra mostra solidità, equilibrio e personalità.

Al di là del risultato, ciò che colpisce è la crescita complessiva mostrata dalla squadra di Longo.

04 ottobre 2026

Catania-Crotone 2-1, la rimonta della maturità: Insigne e Coda firmano una vittoria che vale molto più di tre punti

 I rossazzurri ribaltano il Crotone nel recupero e tornano a vincere al Massimino al termine di una gara sofferta e intensa. Dopo un primo tempo deludente e il vantaggio ospite firmato da Zunno, la squadra di Longo cambia volto nella ripresa, trova il pareggio con Insigne e completa la rimonta al 94′ grazie al primo gol in maglia rossazzurra di Massimo Coda.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il calcio, a volte, premia chi non smette di crederci. Chi soffre, sbaglia, rischia di cadere ma trova comunque la forza di rialzarsi. È quanto accaduto al Catania contro il Crotone, in una serata che sembrava destinata all’ennesima delusione casalinga e che invece si è trasformata in una festa rossazzurra.

Al Massimino finisce 2-1: la squadra di Emilio Longo riesce a risolvere una gara complicata e a ribaltarla nei minuti di recupero, grazie al rigore trasformato da Massimo Coda che fa esplodere lo stadio e regala tre punti pesantissimi ai rossazzurri.

Una vittoria costruita con determinazione, sofferta fino all’ultimo istante e conquistata con il cuore oltre l’ostacolo, da Cicerelli e compagni, capaci di reagire alle difficoltà ritrovando lucidità e convinzione. Un successo che va oltre il risultato: certifica il carattere della squadra, rafforza le certezze del gruppo e offre quella continuità indispensabile per alimentare ambizioni importanti.

27 settembre 2026

Casertana–Catania 1-2; Gli etnei vincono una gara doppia, da squadra vera

Al “Pinto” Il Catania del primo tempo fa la partita, va in vantaggio, domina , costruisce e spreca. Nella ripresa soffre, si smarrisce, rischia. Poi si ricompatta, cresce e colpisce nel momento chiave. Una vittoria che vale doppio: per la classifica, per la mentalità, per la continuità lontano dal Massimino.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC


Il Catania torna da Caserta con una vittoria che pesa, 1-2, al termine di una partita dai due volti, tirata sofferta sino alla fine e risolta al foto finish dalla capocciata di Ierardi che vale più dei tre punti. La squadra di Longo sta crescendo nella testa, nella gestione e nella capacità di soffrire e colpire quando conta davvero.

Al “Pinto” i rossazzurri dominano per un tempo per atteggiamento, intensità e qualità delle giocate.  La Casertana, ancora imbattuta in campionato,soffre la velocità e la fluidità del tridente rossazzurro e resta in apnea per larghi tratti.

Gli etnei costruiscono tantissimo, segnano subito con Cicerelli su rigore e poi sfiorano più volte il raddoppio, almeno tre occasioni nitide, più un episodio al limite della tecnologia di porta, non si concretizzano e l’1-0  risulta striminzito rispetto alle 8 conclusioni nello specchio della porta avversaria prodotte dagli etnei.

20 settembre 2026

Catania spuntato; scialbo 0-0 col Barletta

Il Catania si ferma sul più bello. Prestazione opaca e squadra stanca: il Barletta corre di più, i rossazzurri soffrono, rischiano e nel finale sfiorano il colpo. Il campionato accelera, serve continuità immediata.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC


C’è un filo che unisce le ultime settimane rossazzurre: la sensazione di una squadra che non riesce a riconoscersi, che alterna lampi di identità a temporanee zone d’ombra. La partita contro il Barletta, finita 0-0, assume i contorni di un’occasione mancata, l’ennesima.

Dopo la prova brillante di Picerno, il Massimino si aspettava un Catania capace di dare continuità, di trasformare la fiducia in struttura, la qualità in ritmo. Invece la squadra di Longo si è presentata con un 3-4-2-1 offensivo sulla carta, ma spento nella sostanza, incapace di creare pericoli per un’ora abbondante e costretto a rincorrere idee che hanno tardato a concretizzarsi.

Un punto che non consola, una prestazione che non convince. A questo si aggiunge un dato evidente: il Catania è apparso stanco, opaco, con alcuni interpreti sotto il rendimento medio mostrato nelle settimane precedenti. Una flessione fisiologica, figlia di una preparazione svolta in corsa, che oggi si manifesta nelle gambe, nei tempi di gioco, nella lucidità delle scelte. Ed è anche per questo che il Barletta di Paci è sembrato più brillante, più organizzato, più intenso, sempre dentro la partita, capace di interpretare meglio i momenti e di arrivare prima su ogni pallone.

15 settembre 2026

Picerno–Catania 2-4: al “Curcio” la prima vera scossa rossazzurra

 Dal tris lampo del primo tempo alla magia di Cicerelli, il Catania domina per settanta minuti, poi soffre nel finale il ritorno dei lucani con Pugliese e rischia dopo il rigore e l’espulsione di Masciangelo. Vittoria importante per la squadra di Longo apparsa  più viva e consapevole della propria identità.

 

Il Catania ritrova ossigeno, ritmo e convinzione lontano dal Massimino, firmando al “Donato Curcio” una vittoria che vale più dei tre punti. È un 4-2 che racconta una squadra finalmente intensa, verticale, capace di imporre il proprio calcio per oltre un’ora, e allo stesso tempo di complicarsi la vita nel finale, riaprendo una partita che sembrava già archiviata.

Emilio Longo cambia pelle alla squadra e sceglie un 3-4-3 più coraggioso, con Dini tra i pali, Di Gennaro centrale difensivo e un tridente leggero e dinamico composto da Cavuoti, Russo e Cicerelli. Claudio De Luca schiera i lucani con il 4-3-3, affidandosi davanti a Kanoute, Abreu e Pugliese.