Vantaggio rossazzurro con D’Ausilio, poi emergono le fragilità di una squadra che subisce la rimonta dei lucani firmata da Abreu e Bianchi. Adesso la difesa del secondo posto rischia di diventare un percorso a ostacoli.
La Pasquetta rossazzurra si trasforma in una delusione cocente. Il Catania di Viali incassa la prima sconfitta interna della stagione, un dato che fa rumore perché arriva dopo 17 partite al Massimino senza mai perdere, un percorso che aveva trasformato lo stadio in un autentico fortino.
Il Picerno, invece, non si lascia intimorire e porta via un 1-2 che pesa come un macigno, soprattutto per come è maturato e per ciò che ha messo a nudo: limiti nella costruzione, scarsa incisività offensiva e, ancora più evidente, fragilità in fase di interdizione e copertura.
Il vantaggio, siglato da D’Ausilio, sembrava l’incipit di una prestazione matura dei rossazzurri, una di quelle gare in cui il Catania avrebbe dovuto dare continuità al proprio gioco e imporre ritmo e qualità.



