31 ottobre 2026

Catania, brusco risveglio: a Cerignola crollano certezze e ambizioni

 Prestazione opaca e sconfitta meritata per la squadra di Longo, incapace di replicare quanto mostrato contro il Giugliano. Il Monterisi certifica una preoccupante mancanza di continuità.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Una partita giocata male e persa peggio. A Cerignola il Catania smarrisce improvvisamente certezze, identità e personalità, mostrando una versione sbiadita e irriconoscibile rispetto a quella ammirata appena una settimana prima nel travolgente successo sul Giugliano. La squadra di Longo compie un passo indietro inatteso, riportando in superficie quei limiti strutturali che le ultime prestazioni avevano temporaneamente offuscato.

Eppure i segnali arrivano subito. Il Catania è lento nella manovra, prevedibile nello sviluppo del gioco, poco aggressivo nelle transizioni. Manca intensità, manca brillantezza, manca soprattutto quella cattiveria agonistica che aveva caratterizzato le precedenti uscite. I rossazzurri si lasciano trascinare sul terreno preferito dai giallo-blu pugliesi, senza mai dare la sensazione di poter imporre il proprio ritmo.

25 ottobre 2026

Catania esplosivo, il Massimino si veste a festa: Giugliano travolto 6-0

 Cavuoti illumina la scena, Coda firma una doppietta, Dini abbassa la saracinesca nei momenti più delicati. I rossazzurri dominano sul piano del gioco e del risultato, regalando ai tifosi una delle serate più esaltanti della stagione.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Una prova di forza, una dimostrazione di maturità e un segnale forte al campionato. Il Catania travolge il Giugliano con un netto 6-0 e regala al pubblico del Massimino una serata da ricordare, al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine per intensità e concretezza.

L’atmosfera era speciale già prima del fischio d’inizio. Sugli spalti, infatti, la tifoseria ha celebrato il ritorno dello storico logo del Calcio Catania con una scenografia carica di significato, tra emozione, appartenenza e memoria collettiva. Un abbraccio ideale tra passato e presente che ha fatto da cornice a una prestazione da applausi.

In campo il Catania ha impiegato appena pochi minuti per indirizzare la gara e prendere il controllo del match che ha consentito ai rossazzurri di andare al riposo sul rassicurante punteggio di 3-0.

La ripresa non ha cambiato il copione. Il Catania ha continuato a giocare con intensità e fame agonistica, trovando altre tre reti che hanno trasformato la vittoria in una vera e propria goleada.

22 ottobre 2026

Il logo torna a casa: il Catania riabbraccia un simbolo della sua storia

Dopo una lunga asta conclusa a quota 250 mila euro, il Catania FC si aggiudica il marchio storico del Calcio Catania. Un investimento significativo che restituisce alla città uno dei simboli più importanti della propria memoria sportiva.

 di Salvatore Russo


Ci sono vittorie che non si misurano con i gol, i punti in classifica o le promozioni. Vittorie che parlano alla memoria collettiva di una città e alla passione di migliaia di tifosi. Quella conquistata oggi dal Catania FC appartiene a questa categoria.

Al termine di una lunga e combattuta asta, caratterizzata da continui rilanci sino alle ultime ore disponibili, il club guidato dal presidente Ross Pelligra ha acquisito il marchio storico del Calcio Catania per una cifra finale di 250 mila euro. Un investimento importante, quasi cinque volte superiore alla base d'asta fissata a 55 mila euro, che consegna nuovamente alla città uno dei simboli più rappresentativi della propria identità sportiva.

17 ottobre 2026

Catania, una sconfitta che lascia rabbia: al Viviani passa il Potenza tra episodi e polemiche

 Al "Viviani" si ferma la rincorsa dei rossazzurri, ma la risposta deve arrivare dal campo

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC


Il Catania inciampa nel momento più importante della stagione. Dopo tre vittorie consecutive e segnali incoraggianti di crescita, i rossazzurri cadono al Viviani contro il Potenza, capolista del girone, e vedono aumentare il divario dalla vetta della classifica. Una sconfitta maturata tra episodi controversi, occasioni mancate e difficoltà che la squadra di Emilio Longo dovrà analizzare con attenzione.


Un avvio che complica subito tutto
La partita si mette in salita dopo appena tre minuti, quando Ghisolfi sfrutta un calcio d'angolo e porta avanti il Potenza. Un colpo che costringe il Catania a rincorrere fin dall'inizio e che modifica immediatamente il piano gara dei rossazzurri.
La squadra etnea prova a reagire con la qualità di Insigne, Cicerelli e Coda, ma fatica a trovare continuità nella costruzione del gioco. Dall'altra parte il Potenza conferma le qualità che lo hanno portato in testa al campionato: aggressività, organizzazione e capacità di attaccare con molti uomini.

11 ottobre 2026

Altamura travolto, il Catania cala il tris: Coda, Insigne e Cabianca firmano la terza vittoria consecutiva

 Tre gol, tante occasioni e una prova di grande maturità: i rossazzurri espugnano il “D’Angelo” con personalità e confermano i progressi mostrati nelle ultime settimane. Etnei sempre più vicini all’identità costruita da Emilio Longo e sabato arriva la sfida di Potenza, attuale capolista del girone.

 

Il Catania cresce, convince e vince ancora. Al “Tonino D’Angelo” gli uomini di Emilio Longo superano con un netto 3-0 il Team Altamura, conquistano la terza vittoria consecutiva e confermano un momento di forma sempre più incoraggiante. Una prestazione matura, autoritaria e ricca di qualità, nella quale i rossazzurri hanno saputo dominare il gioco, creare numerose occasioni da gol e concedere pochissimo agli avversari.

La scelta di Longo di schierare dal primo minuto il tridente offensivo composto da Roberto Insigne ed Emmanuele Pio Cicerelli alle spalle di Massimo Coda si rivela vincente. L’attacco etneo produce gioco, imprevedibilità e occasioni, mentre il resto della squadra mostra solidità, equilibrio e personalità.

Al di là del risultato, ciò che colpisce è la crescita complessiva mostrata dalla squadra di Longo.