Una disfatta senza attenuanti: bianconeri più forti e affamati. Catania annientato in ogni duello. Una débâcle pesantissima da mandare giù e sogni di finale compromessi da una notte che pesa come un macigno.

La débâcle di Ascoli non è una sconfitta. È una sentenza. La semifinale d’andata dei playoff di Serie C si trasforma in un monologo bianconero, un 4-0 che è una sentenza, perché va oltre il punteggio, oltre la cronaca, oltre l’episodio. E’ la fotografia impietosa di un Catania che crolla nel momento più importante della stagione e che ha il sapore amaro di una resa senza condizioni.
L’Ascoli ha giocato con un’intensità feroce, corto, aggressivo, sempre primo sul pallone. Ritmo altissimo, fame, lucidità. Una squadra che ha messo in campo la propria identità, trasformandorla in energia.
Dall’altra parte, inaspettatamente, il vuoto.



