Un nuovo assetto tecnico e societario, una rosa da rimodellare, un ritiro diviso tra il “Massimino” e Norcia e una piazza che osserva i primi passi di un progetto chiamato a dimostrare solidità e continuità. Il Catania apre il suo nuovo ciclo.

Il nuovo corso del Catania prende forma con due firme che segnano una cesura netta rispetto alle stagioni recenti. Dopo un periodo di attesa e di voci che si rincorrevano, la società ha scelto di ripartire da Fortunato Varrà, chiamato a guidare l’area sportiva, e da Emilio Longo, il tecnico incaricato di ridisegnare la squadra e la sua identità. Entrambi hanno sottoscritto un accordo fino al 2028, con possibilità di prolungamento: un segnale chiaro di continuità, progettazione e fiducia nel medio periodo.
Longo, salernitano, classe 1973, rappresenta una scelta che punta sulla competenza e sulla solidità. Le esperienze maturate a Picerno e Crotone lo hanno messo alla prova in contesti diversi, sempre con risultati superiori alle aspettative. A Catania, però, la dimensione cambia: la piazza è più vasta, più emotiva, più esigente. Qui non basta allenare, bisogna saper reggere la pressione, interpretare l’ambiente e dare risposte immediate senza perdere la rotta.



