Una bella partita,nonostante il fango,quella giocata al Massimino tra Catania e Atalanta nel giorno di San Valentino che ha regalato tante emozioni ma nessun gol.
Il confronto diretto, in zona salvezza,è stato subordinato dalle condizioni del campo,rese difficili dalle abbondanti piogge cadute per quasi quindici ore sulla città.
Una sfida aperta,intensa,interpretata dalle due formazioni senza molti fronzoli,vista la posta in palio.
Le occasioni da rete non sono mancate ne da una parte ne dall'altra e alla fine il risultato di parità sembra equo.
Parte bene il Catania,spinto dai 19mila del "Massimino", già in avvio una botta dalla distanza di Capuano impegna il portiere bergamasco Consigli all'intervento in angolo.
Dal corner nasce l'occasionissima per i rossazzurri di passare in vantaggio; Silvestre, nel mucchio,colpisce di testa,il pallone carambola su Padoin a due metri dalla linea di porta,poi è Ferreira Pinto ad intervenire sulla linea mandando il pallone sotto la traversa,gol non gol? Il dubbio resta,non per il signor Trefoloni.
Scampato il pericolo è l'Atalanta a farsi minacciosa dalle parti di Andujar con Amoruso,abile a provare la conclusione in allungo,palla sul palo a portiere battuto.
Le condizioni del campo penalizzano il gioco manovrato del Catania,che deve affidarsi invece alla forza muscolare e al sacrificio,in fase di contenimento,dei trequartisti.
I nerazurri,naturalmente avvantaggiati da questa situazione,sono comunque abili a chiudere i pochi spazi di manovra concessi agli etnei e per alcuni tratti, prendono il pallino del gioco,creando qualche problema alla retroguardia rossazzurra.
Poco incisivo il Catania,dopo la fiammata iniziale, nel primo tempo.
Morimoto e Maxi Lopez hanno avuto poche chance,palese la difficoltà a costruire gioco sulle fasce,vuoi per le condizioni del campo,vuoi perché il pressing alto dei bergamaschi e le loro ripartenze,hanno limitato il raggio d'azione degli esterni etnei.
I rossazzurri recriminano per un atterramento in area del centravanti argentino ad opera di Talamonti,non sanzionato dall'arbitro.
La ripresa ripropone lo stesso canovaccio della prima frazione di gara,rossazzurri subito in avanti con Morimoto che divora un' occasione d'oro,calciando alle ortiche da buona posizione a tu per tu con Consigli.
Mihajlovic cambia,butta nella mischia Martinez,non al meglio della condizione, per dare brio alla manovra offensiva dei suoi.
Atalanta ordinata ed addirittura più vicina al gol con Doni che di testa disegna una palombella insidiosissima che un ottimo Andujar alza sulla traversa.
Ci tenta pure Ferreira Pinto,sinistro pronto bloccato dal portiere rossazzurro.
Reagisce il Catania, si fa vedere il Malaka che costringe al fallo Bellini secondo giallo per lui ed espulsione automatica.
La squadra di casa però non riesce a cogliere l'occasione,i bergamaschi si compattano e portano a termine l'incontro non rischiando molto.
L'ultima occasione è dei padroni di casa con Maxi Lopez che tenta la deviazione sotto misura con palla che si perde a lato.
Finisce 0-0-: il risultato lascia qualche rammarico ai rossazzurri che non riescono ad allungare il passo in classifica,il pari giova più agli ospiti,concreti e determinati anche in inferiorità numerica.
Domenica prossima la sfida salvezza continuerà a distanza, il Catania,9 punti nelle ultime cinque giornate, tornerà a Roma,questa volta per sfidare i giallorossi di mister Ranieri, i bergamaschi in casa si confronteranno con il Chievo.
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