Al Catania riesce l'impresa di battere la Lazio a domicilio e mettere la freccia per la manovra di sorpasso in classifica.
L'ennesima sfida per la sopravvivenza è stata risolta da una zampata di Maxi Lopez a seguito di un' azione, da manuale del calcio,avviata da Ricchiuti,proseguita da Mascara e finalizzata, alla perfezione, dal centravanti argentino che ha mostrato parte del suo reale potenziale ruolo di uomo gol,in attesa che acquisisca la migliore condizione.
Un bel punto di partenza,che ha fatto subito la differenza,in un momento della stagione particolarmente delicato,ma dall prospettive promettenti per i rossazzurri.
In panchina per il Catania siede Dario Marcolin, secondo di Sinisa Mihajlovic,in tribuna per la squalifica.
Nel 4-1-4-1 disegnato dal tecnico serbo il terminale offensivo è Maxi Lopez,alla sua seconda partita in campionato,non c'è Martinez infortunato,per il resto tutto confermato.
Più laboriose le scelte di Ballardini,nel suo 4-3-1-2 trovano spazio i nuovi arrivi: i difensori Biava e Dias e il centrocampista Hitzlsperger, in avanti Zarate e il rientrante Floccari.
Gara tattica e sofferta per i primi 45',Lazio a trazione anteriore,minacciosa ma poco incisiva,fatta eccezione per una conclusione da Mauri,respinta bene da Andujar in avvio,da una buona opportunità sotto rete che ancora Mauri non ha saputo sfruttare,e da una conclusione dal limite di Zarate che centrava il palo sulla deviazione decisiva di Andujar.
Catania attento e preciso in fase di copertura sino a centrocampo,ma poco incisivo in avanti.
Nella ripresa Mihajlovic ridisegna la squadra,Carboni non ce la fa,botta al polpaccio per lui,dentro Ricchiuti.
L'intento è quello di spezzare la manovra laziale e,una volta prese le misure,proporsi con più incisività in fase di possesso palla e finalizzazione.
La mossa si rivela quella giusta,il Catania conquista metri di campo a scapito di una Lazio via via meno lucida e con poco mordente.
I biancocelesti,svogliati e senza molte idee prestano il fianco alle ripartenze degli etnei,abili a capitalizzare un contropiede da manuale avviato da Ricchiuti,bravo a portar palla sino al limite dell'area avversaria per poi servire sulla destra Mascara,rapido il tagli dentro per la zampata vincente di Maxi Lopez per il vantaggio rossazzurro.
Il gol dà sicurezza agli etnei,mette ansia invece ai laziali,in campo e sugli spalti.
Ballardini pensa di giocarsi il tutto per tutto,oltre ogni tatticismo butta nella mischia,prima Rocchi,poi Cruz,ma ottiene poco,anzi nulla.
È il Catania ad andare vicino al raddoppio con Ricchiuti,bravo ad intercettare un rinvio sporco di Muslera,ma la sua conclusione da venticinque metri non è fortunata.
Il Catania vince,non era mai successo nelle sfide in serie A, lascia la zona rossa della classifica proprio alla Lazio,ormai in una profonda crisi di identità e duramente contestata dai tifosi.
I rossazzurri mettono tre punti fondamentali in cascina,allungano la miniserie di risultati utili consecutivi e guardano al futuro con rinnovato ottimismo.
Dra Salvo Russo
www.domrossazzurra.altervista.org
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