Avanti con Di Tacchio i rossazzurri si fanno riprendere dall’ex Curcio. Nel finale convulso al D’Angelo, gli etnei prima rischiano grosso, poi trovano la zampata decisiva di Casasola che vale tre punti ma che forse non salverà la panchina di Toscano, il suo futuro resta appeso ad un filo.
di Salvatore Russo - Foto: Nino Russo

Il Catania prova a scacciare i fantasmi, ritrova il successo lontano dal Massimino dopo due mesi e lo fa ad Altamura con un 1-2 sofferto, nervoso, quasi rocambolesco per come si è sviluppato nel finale, che ricalca nel punteggio l’ultimo brindisi esterno avvenuto a Monopoli.
I rossazurri portano a casa un successo fondamentale, costruito più sulla determinazione che sulla qualità del gioco, importante per consolidare il secondo posto in classifica.
La squadra soffre, fatica nella costruzione contro un avversario dinamico. Gli etnei resistono nei momenti più bui, colpiscono quando la gara sembra scivolare verso un finale imprevedibile e si aggrappano al carattere più che al gioco.
Toscano, provato dalla tensione, accusa un lieve mancamento a fine gara: un dettaglio che racconta la pressione del momento.
La vittoria non cancella le perplessità, ma permette di respirare e di ritrovare fiducia.
Il futuro del tecnico resta un tema aperto, ma intanto i rossazzurri tornano da Altamura con tre punti che valgono doppio.
La partita: il racconto dal “Tonino D’Angelo”
Si gioca al “Tonino D’Angelo” la sfida valida per la 32ª giornata del girone C di Serie C. Sugli spalti un centinaio di tifosi rossazzurri, con un altro gruppo rimasto fuori dai cancelli a sostenere la squadra.

Le scelte iniziali
Catania (3-4-2-1) Toscano conferma Dini tra i pali. In difesa Pieraccini, Miceli e Allegretto. Sulle fasce spingono Casasola e Donnarumma, mentre in mezzo torna Quaini dopo la squalifica accanto a Di Tacchio. Sulla trequarti D’Ausilio e Lunetta agiscono alle spalle dell’unica punta Caturano.
Team Altamura (3-4-1-2) Mangia risponde con Alastra in porta, Zazza–Poli–Silletti in difesa, Mogentale e Falasca sulle corsie, Nazzaro e Dipinto in mezzo. Grande sulla trequarti a supporto di Rosafio e dell’ex Curcio, festeggiato per le 500 presenze tra i professionisti.
Primo tempo: Altamura aggressivo, Catania cinico
L’Altamura parte forte, aggredisce gli spazi e limita il raggio d’azione del Catania. Grande sfiora il palo con un destro dal limite, poi una palla tesa di Rosafio deviata da Miceli rischia di sorprendere Dini, bravo a intervenire.
È il momento più complicato per gli etnei, che però reagiscono con qualità: Casasola sfonda a destra e pennella un cross profondo sul quale Di Tacchio anticipa tutti e schiaccia in rete di testa. È il 27’: Catania avanti alla prima vera occasione.
I pugliesi non mollano: Curcio impegna Dini con un tiro-cross insidioso, poi nel finale di tempo gira alto da buona posizione. La gara si fa nervosa, l’arbitro ammonisce Di Tacchio e Pieraccini.
Si va al riposo sullo 0-1.
Ripresa: ritmo alto, episodi e tensione
Subito cambi: Toscano inserisce Ierardi per Pieraccini, Mangia risponde con Millico per Rosafio. E proprio Millico, al 47’, sfiora il pari ma Casasola salva tutto con un intervento provvidenziale in scivolata.
Il Catania prova a riaffacciarsi in avanti con Di Tacchio, ma il tiro è centrale. Toscano inserisce Jiménez per D’Ausilio.
Il caso Quaini
Al 60’ l’episodio che accende il match: Quaini interviene su Mogentale poco fuori area. L’arbitro estrae il rosso, ma la revisione FVS corregge: solo giallo. Toscano non rischia e sostituisce il centrocampista con Di Noia.
Sul calcio piazzato seguente Curcio trova il varco giusto: Dini non è impeccabile e l’Altamura pareggia. 1-1 e tutto da rifare.
Il finale: occasioni, proteste e il gol decisivo
Il Catania prova a reagire ma fatica a trovare profondità. Toscano cambia ancora: dentro Bruzzaniti e Celli per Di Tacchio e Donnarumma.
Caturano sfiora il gol su cross di Celli, poi Alastra compie due miracoli su Caturano e Lunetta.
Mangia inserisce Doumbia e poi Mbaye per dare freschezza ai suoi.
Minuti di fuoco
Nei 6’ di recupero succede di tutto.
Altamura in gol con Grande, ma l’arbitro annulla per fuorigioco di Falasca. La FVS conferma: rete irregolare.
96’: Casasola, l’uomo della partita
La difesa murgiana sbaglia un disimpegno sanguinoso, Casasola è il più rapido a crederci e insacca il tap-in del 1-2.
Il migliore in campo tra gli etnei firma il gol che vale tre punti pesantissimi.
Nel finale maxi-recupero, proteste rossazzurre per un possibile rigore per un atterramento in area di Lunetta, lancaito in rete : la FVS dice no.
Al 100’ arriva il triplice fischio: vince il Catania.
Il tecnico resta sotto la lente d’ingrandimento: se il carattere mostrato ad Altamura è la base su cui costruire la risalita, la qualità della manovra resta l’interrogativo principale per il prosieguo del campionato. Per oggi, però, conta solo il ritorno dei tre punti sotto l’Etna.
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