Partita in salita per la squadra di Longo che chiude il primo tempo sotto di due gol contro i giovani nerazzurri più incisivi. Nella ripresa il gol di Russo accende le speranze, ma non basta.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il nuovo Catania di Emilio Longo comincia la stagione con una sconfitta che pesa più del risultato. Al Massimino passa l’Inter U23, cinica, veloce, feroce nei duelli: una squadra giovane ma già strutturata, capace di indirizzare la partita nei primi quarantacinque minuti e di resistere nel momento di massima pressione rossazzurra, quando Russo – nella ripresa – accorcia le distanze e alimenta le speranze di rimonta, che però non si concretizza.
L’1-2 contro la formazione nerazzurra fotografa un Catania ancora in fase di definizione, alla ricerca di un’identità riconoscibile ma privo della continuità necessaria. La squadra alterna buone trame a pause che diventano letali, si accende e si spegne, costruisce e si inceppa. Le idee ci sono, ma non ancora la capacità di trasformarle in punti.
La partita: avvio propositivo, poi il blackout
Il Catania parte con coraggio e costruisce le prime occasioni della gara. Liguori ci prova in mischia, Pagliai sfiora il gol dopo un’uscita imprecisa di Melgrati. La squadra di Longo tiene il pallone, muove la manovra con ordine, prova a consolidare il controllo territoriale.
Il limite resta la scarsa incisività negli ultimi metri. Leonardi ha due buone opportunità ma non trova la porta, Jimenez illumina a tratti senza riuscire a dare continuità alle giocate. La sensazione è quella di una squadra che accenna a comandare il gioco ma non a concretizzarlo.
L’Inter U23 cresce con il passare dei minuti. Lavelli e Fiordilino testano Rinaldi, mentre un pallone perso da Jimenez in zona delicata cambia l’inerzia. Al 39’ gli ospiti passano: corner, colpo di testa di Maye, difesa sorpresa. Pochi minuti dopo il Football Video Support assegna un rigore per un intervento in area rossazzurra: Mosconi trasforma al 45’. Due gol incassati nel momento peggiore e Catania negli spogliatoi sotto 0-2.
La ripresa: Longo cambia volto alla squadra
Longo interviene subito: dentro Raimo, Russo e Bruzzaniti. Fuori Donnarumma, Leonardi e Corbari. Il Catania alza il ritmo, aumenta la pressione, si stabilisce nella metà campo avversaria. Russo sfiora il gol al 58’, poi al 66’ trova la rete che riapre la partita: punizione di Cicerelli, incornata vincente dell’attaccante, alla prima gioia in rossazzurro.
La squadra risponde, alza il baricentro e prova a riaprire la partita con maggiore convinzione. Jimenez e Bruzzaniti non sfruttano una situazione favorevole al 56’, mentre due minuti più tardi è Russo a recuperare palla e calciare con decisione, trovando la risposta di Melgrati.
Il Catania attacca, ma inevitabilmente concede campo alle transizioni nerazzurre. Rinaldi deve uscire al 59’ per chiudere su una ripartenza, Lavelli conclude alto al 62’ dopo un’altra azione verticale. Longo inserisce anche Lunetta per Liguori, e poco dopo arriva il momento che riaccende il Massimino.
Al 66’ Cicerelli disegna una punizione dalla destra e Flavio Russo anticipa tutti di testa, battendo Melgrati e riportando il Catania in partita. È il primo gol dell’attaccante in rossazzurro, un segnale di vitalità in una gara fino a quel momento complicata.
La rete cambia l’inerzia: Bruzzaniti impegna Melgrati con una conclusione potente dalla distanza, mentre l’Inter risponde con un’occasione clamorosa. Lavelli, lanciato in campo aperto, si presenta davanti a Rinaldi ma calcia incredibilmente alto. Poco dopo Agbonifo, minaccia ancora la porta etnea, bravo Rinaldi a deviare la conclusione in angolo. Ultimo cambio in casa Catania che porta al cambio modulo: Di Tacchio prende il posto di Perrotta, mentre Quaini scala ridisegnando la linea difensiva a tre. Il finale è nervoso e frammentato. Il Football Video Support interviene due volte, una per parte: al 90’+3 Vecchi chiede la revisione per un possibile fallo nell’area rossazzurra, al 90’+5 è Longo a giocarsi la card per un presunto contatto in area interista. In entrambi i casi la decisione resta invariata.
Il Catania esce dal Massimino con una sconfitta che, al di là del punteggio, mette in evidenza limiti strutturali e scelte che Longo dovrà correggere rapidamente. La partita contro l’Inter U23 ha mostrato una squadra ancora in fase di assemblaggio, con una identità abbozzata ma non consolidata, e con alcuni nodi tattici che hanno inciso in modo determinante.
Il 4-3-3 iniziale ha garantito ordine nella prima mezz’ora, ma si è rivelato fragile quando l’intensità è calata. La squadra si è allungata, le distanze tra i reparti sono aumentate e l’Inter ha potuto attaccare con facilità le zone di mezzo, sfruttando soprattutto le transizioni e le indecisioni centrali. La scelta di Longo di passare al 4-2-3-1 nella ripresa ha dato più spinta e presenza offensiva, ma ha anche esposto ulteriormente la retroguardia alle ripartenze avversarie.
Verso Monopoli: un test già significativo
Sabato arriva la trasferta di Bari contro il Monopoli, avversario di categoria, ostico, abituato a partite sporche e ritmi intermittenti. Il Catania dovrà farsi trovare pronto.

Tabellino
Catania-Inter U23 1-2
MARCATORI: Maye al 39’, Mosconi su rigore al 47’ p.t.; Russo al 20’ s.t
Catania (4-3-3): Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Perrotta, Donnarumma; Corbari, Quaini, Jimenez; Liguori, Leonardi, Cicerelli.
Inter U23 (3-4-2-1): Melgrati; Stante, Prestia, Maye; Re Cecconi, Marello; Kaczmarski, Fiordilino; Mosconi, Mancuso; Lavelli.
Arbitro: Bruno Spina di Barletta.
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