Peggio di così!
Sconfitta amarissima per gli etnei contro una diretta concorrente per la salvezza. Ai rossazzurri non basta la doppietta di Martinez. Calaiò, Terzi e Paolucci regalano al Siena di Malesani il primo sorriso sulla panchina bianconera. Serve la scossa e subito per il cambio di rotta.
Una mazzata,che fa male,malissimo.
Il Catania esce con le ossa rotte da Siena,col morale a pezzi e con una classifica che,adesso, si fa davvero preoccupante.
Quella del "Franchi" era una sfida salvezza,certo, uno scontro diretto che poteva valere doppio per gli etnei.
Invece,com'è spesso capitato in questo scorcio di stagione, i rossazzurri subiscono pesantemente.
E dire che la partita,almeno nei primi 45' minuti,aveva regalato degli spunti interessanti per gli uomini di Atzori
Squadra ben messa in campo che si propone e punge, un paio di volte, prima di trovare il vantaggio,meritato, con Martinez al 13°.
Il Siena,frastornato ed impaurito,non sa reagire ma il Catania non né approfitta per sferrare il colpo del ko,un limite mentale che pagherà a caro prezzo.
Ad inizio ripresa Malesani torna sulle sue scelte, cambia il tridente d'attacco,dentro Calaiò e Paolucci a supporto di Maccarone.
È la mossa che si rivelerà determinante.
Passano sette minuti e i toscani trovano il pari con Calaiò,libero di colpire dopo una indecisione della retroguardia etnea.
Il Catania non ci sta, reagisce e Martinez insacca per la seconda volta.
Sembra fatta, invece no,non c'è nemmeno il tempo di gioire che il Siena riapre i giochi grazie alla precisa inzuccata di Terzi,che ringrazia per la libertà concessagli dai difensori rossazzurri.
Ci si aspetta l'ennesima reazione,l'ennesima ripartenza del Catania che, fino a quel punto aveva dato l'impressione di poter gestire la gara, ma che doveva capire che non era più tempo di usare il fioretto ma bensì passare alla sciabola.
Il cambio di strategia non c'è stato,anzi il Catania ha subito un vero e proprio black out ed è stato facile per il Siena affondare i colpi in appena diciassette minuti.
Il gol della vittoria per i bianconeri toscani lo sigla Paolucci, pronto ad inserirsi,anche lui, nel mezzo di una difesa latitante nel frangente più delicato della partita.
A nulla sono valse le mosse tattiche di Atzori,dentro Ricchiuti e Llama per Ledesma e Morimoto,il volto della partita non cambia e purtroppo neanche il risultato.
L'evoluzione,non solo tecnico-tattica ma anche quella mentale, auspicata in settimana, si è drammaticamente trasformata in involuzione.
Per l'ennesima volta siamo costretti ad analizzare una partita da i due volti,per l'ennesima volta dobbiamo,schiettamente,evidenziare i limiti di questa squadra,leggera – ed è un eufemismo-in difesa,oggi distratta e disastrosa al cospetto di un formazione che fino ad ora aveva segnato in casa solo tre reti.
Lì davanti non sempre possono bastare la voglia e le capacità realizzative di Martinez ,oggi superlativo e uomo gol della squadra.
C'è da trovare un alternativa a Morimoto, il valore e l'impegno del ragazzo non si discutono minimamente,sarebbe da folli, ma in questo momento Taka non riesce ad incidere per come vorrebbe e per come tutti i tifosi auspicano.
Le scelte però,al momento,sono limitate, in rosa di attaccanti veri c'è il solo Plasmati,anche lui spuntato e poco incisivo,quanto è stato impiegato.
Per carità, nessun processo ad personam,il calcio è un gioco di squadra è quando le cose non girano sono tutti imputati,tutti!
Nessun alibi quindi,non è così che si può salvare una stagione che rischia di essere seriamente compromessa già da ora,serve altro per il cambio di rotta e subito.
Dra Salvo Russo
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