Occasione persa per i rossazzurri per avvicinarsi alla capolista Benevento; in attesa della partita tra Picerno e Potenza, si mantengono comunque al secondo posto insieme a Monopoli ed Audace Cerignola.

Una giornata particolare e un’atmosfera rattristata nell’ambiente foggese, nel ricordo di Gaetano, Samuel e Michele, i tre giovani e grandi tifosi della squadra rossonera venuti a mancare domenica scorsa dopo il grave incidente avvenuto mentre erano di ritorno dalla trasferta contro il Potenza. Tragedia che ha sconvolto irrimediabilmente, oltre ai familiari delle vittime, anche l’intera città.
Forte e sentito il tifo dei pugliesi, ancor più sollecitati per via di questa orribile storia, pronti a dare manforte ai propri beniamini: le due squadre entrano in campo 3 minuti in ritardo, voluto per simboleggiare i tre ragazzi scomparsi. All’ingresso in campo delle due compagini, il presidente e l’allenatore dei Satanelli Nicola Canonico ed Ezio Capuano portano una corona floreale verso la Curva Nord con l’immagine dei tre giovani; così anche il capitano rossazzurro Castellini insieme ai compagni con un mazzo di fiori.
Venendo all’incontro, per il Catania si tratta di una piccola battuta d’arresto, contro un Foggia che in ogni caso, dall’arrivo in panchina di Eziolino Capuano, sta riguadagnando fiducia e risultati, nonostante una classifica che li vede nella zona destra della classifica. Etnei che comunque si mantengono sempre nella zona alta della classifica, ma vedono al contempo il Benevento distante 4 punti, portando i sanniti a una temporanea mini fuga.
La squadra di Mimmo Toscano, dopo i primi 10 minuti di apparente dominio, spegne il motore e lascia che il Foggia faccia la partita per un’ora abbondante tra primo e secondo tempo: nel frattempo, i rossoneri approfittano di due gravi disattenzioni difensive, entrambe sfruttate da Tascone, che segna i suoi primi due gol stagionali.
Sbaglia dagli undici metri D’Andrea, dopo essersi procurato il rigore nella stessa occasione; manca, però, l’appuntamento col primo gol in campionato dopo i 15 fatti l’anno scorso con la maglia dell’Audace Cerignola. In compenso, si riscatterà servendo l’assist per Di Gennaro, che completa la rimonta rossazzurra.
Sette minuti prima, il gol che ha dato nuove energie agli etnei è stato segnato dal subentrante Inglese, al quarto gol in campionato, dimostrando di essere lui, probabilmente, l’attaccante principe del Catania, in attesa di segnali importanti dallo stesso D’Andrea e da Montalto, da cui sicuramente Toscano si aspetta di più.

Primo tempo
Come suddetto, Catania che parte in modo deciso; dopo nemmeno 30 secondi di gioco i rossazzurri hanno una ghiotta occasione per passare in vantaggio: Stoppa serve con un ottimo filtrante sulla fascia sinistra l’accorrente Anastasio, che crossa di prima vedendo arriva in area Montalto che colpisce di testa, ma trova il grande riflesso di De Lucia, il quale spedisce la palla in calcio d’angolo.
I primi minuti dell’incontro sembrano aver dato una direzione specifica, ma al 17′ arriva l’azione che cambia l’inerzia: calcio d’angolo dalla sinistra da parte del Foggia, colpisce di testa Castellini che cerca di mandare fuori dall’area il pallone, che però diventa buono per Tascone, approfittando della disattenzione in marcatura di Verna e Jimenez e siglando il gol dell’1-0 con un destro imprendibile per Adamonis.
Catania che da questo momento sembra esser calato nel carattere, nella veemenza che lo ha contraddistinto nelle ultime gare, soprattutto dalla zona della trequarti in su: parecchio sottotono infatti le prestazioni di Luperini, Stoppa, Montalto ma soprattutto di Jimenez, calato vistosamente in questa partita rispetto alle prove di Caserta e in casa contro il Team Altamura (in entrambi i casi MVP del match).

Secondo tempo
Al rientro dagli spogliatoi, Toscano decide di stravolgere l’assetto tattico dei suoi, effettuando tre cambi: entrano Inglese, D’Andrea e Quaini al posto di Montalto, Jimenez e Stoppa.
Il copione, però, sembra essere lo stesso di quello con cui i giocatori etnei sono usciti a fine primo tempo: al 51′ arriva un lancio dalla sinistra dove Murano fa da sponda per Emmausso che, in zona trequarti, vede l’arrivo sulla destra di Tascone, che riuscendo a dribblare con estrema facilità Anastasio e portandosi la palla sul sinistro, insacca con una grande rasoiata che si infila alla sinistra di Adamonis ed esulta sotto la Curva Sud.
Al 56′ arriva un altro cambio per il Catania: esce Luperini per far posto a Lunetta.
Proprio in quegli stessi minuti, dal lato opposto, Eziolino Capuano decide di tirare i remi in barca: effettua una doppia sostituzione, facendo uscire Millico e Mazzocco, ai quali subentrano Gargiulo e soprattutto Camigliano, cambi che danno maggiore sostanza alla formazione. Da quel momento in poi, il Foggia sembra tutto schierato nella propria meta campo, in modo da difendere il risultato.
Al 67′ all’improvviso il Catania si riaccende con D’Andrea, che entra nell’area dei Satanelli ma si fa stendere da Parodi e per l’arbitro l’intervento non può che essere da calcio di rigore: proprio D’Andrea si incarica della battuta del penalty, palla direzionata sulla sinistra ma il tiro è debole e prevedibile, favorendo l’intervento di De Lucia e palla che viene spazzata via in rimessa laterale.
Questa grande occasione mancata sembra tagliare le gambe ai rossazzurri e soprattutto all’ex Audace Cerignola, che però non si arrende e all’81 ha un’altra grande occasione: cross quasi al limite dell’area di rigore da parte di Ierardi, D’Andrea da ottima posizione colpisce di testa ma, nel tentativo di piazzarla, spedisce il pallone clamorosamente a lato e inutile lo scatto di Lunetta per tentare la ribattuta.

Concitatissimi gli ultimi minuti di gioco, dove il Catania cresce e crede nella rimonta: al minuto 87 arriva un traversone al centro di prima da parte di Verna, prova la deviazione Lunetta che spaventa De Lucia, il quale respinge la palla verso Inglese, che evita l’intervento di un difensore rossonero e spedisce la palla in rete con un sinistro sotto l’incrocio. Quarto gol in campionato per l’ex Chievo e Parma, il terzo consecutivo.
Gli assedi finali degli etnei alla ricerca del disperato pareggio non danno un attimo di respiro ai Satanelli, che alla fine si vedono cadere le proprie mura: dopo l’assegnazione di 6 minuti di recupero da parte dell’arbitro Di Francesco, il Catania continua a spingere fino a quando, al 94′ Castellini da quasi metà campo vede in area Inglese, che si gira sulla sinistra verso l’accorrente D’Andrea che, con un pallone tagliato in area, favorisce l’arrivo di Di Gennaro che la mette dentro e completa la rimonta. Primo gol in campionato per il roccioso difensore marchigiano.
Nell’ultimo minuto va prevalentemente in scena il nervosismo: Santaniello (entrato nel secondo tempo al posto di Murano), si fa espellere per doppia ammonizione in seguito ad un intervento aereo molto pericoloso ai danni dello stesso Di Gennaro.
Arriva proprio qualche secondo dopo il triplice fischio da parte del sig. Di Francesco: Catania che si riaccende solo negli ultimi 15 minuti di gioco, dopo aver permesso agli uomini di Capuano di concretizzare le poche occasioni utili a loro disposizione. Pareggio quindi dolceamaro per i rossazzurri, consapevoli però di essere una squadra che sa soffrire e che soprattutto reagire.
La prossima sfida che attende gli etnei è la sfida interna contro il Latina, sicuramente provata dopo la sconfitta in casa contro il Team Altamura; occasione, quindi, da sfruttare a tutti i costi per dare un nuovo scossone al campionato.
Tabellino
Foggia (4-3-3): 22 De Lucia; 2 Silvestro (dal 45′ Vezzoni), 32 Parodi, 33 Carillo, 3 Felicioli; 4 Mazzocco (dal 55′ Camigliano), 8 Danzi, 17 Tascone (dal 64′ Zunno); 10 Millico (dal 55′ Gargiulo), 14 Murano (dall’82’ Santaniello), 90 Emmausso. A disposizione: 1 Perina, 12 De Simone, 11 Orlando, 23 Sarr, 31 Salines, 47 Pazienza. All: Capuano.
Catania (3-4-2-1): 31 Adamonis; 68 Ierardi, 15 Di Gennaro, 27 Castellini; 44 Guglielmotti (dal 77′ Raimo), 17 Luperini (dal 56′ Lunetta), 14 Verna, 33 Anastasio; 10 Jimenez (dal 45′ D’Andrea), 21 Stoppa (dal 45′ Quaini); 32 Montalto (dal 45′ Inglese). A disposizione: 1 Bethers, 42 Torrisi, 24 Gega, 37 Forti. All: Toscano.
Marcatori: 39′, 51′ Tascone (F); 87′ Inglese, 90+4′ Di Gennaro (C)
Arbitro: Dario Di Francesco (sezione di Ostia Lido)
Assistenti: Giuseppe Luca Lisi (Firenze), Davide Merciari (Rimini)
Quarto ufficiale: Andrea Ancora (sezione Roma 1)
Ammoniti: Silvestro, Carillo, Danzi, Emmausso, Santaniello (F); Luperini, Verna, Anastasio, Ierardi (C)
Espulsi: Santaniello (F)
Recupero: 2′ PT; 6′ ST
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