Il tecnico fa il punto prima della partenza per Veronello: lavoro totale, recuperi, amichevoli e un messaggio chiaro alla squadra e alla piazza.
Mimmo Toscano ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia della partenza per Veronello, il quartier generale scelto dal Catania per preparare al meglio i playoff. Un intervento lungo, denso, diretto: il tecnico ha voluto fissare concetti, responsabilità e obiettivi, tracciando la rotta di un percorso che – parole sue – “è già iniziato mentalmente”.
Un gruppo che lavora e che vuole crescere
Toscano ha aperto sottolineando l’atteggiamento della
squadra:
“I ragazzi stanno lavorando con applicazione. I nostri playoff sono già
iniziati”.
Per il tecnico, la chiave è arrivare al 17 maggio nel miglior modo possibile, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente: “L’appuntamento è già iniziato nella testa di tutti”.
Da qui la scelta del ritiro: “Partiamo per Veronello perché dobbiamo curare dettagli e particolari. Lavoreremo 24 ore su 24: riposo, alimentazione, tattica. Dobbiamo creare l’atmosfera giusta”.
Perché il ritiro? “Serve per ricompattarci”
Toscano non ha dubbi: la squadra ha bisogno di stare
insieme, di ritrovare compattezza e continuità.
“Abbiamo bisogno di questo periodo per ricompattarci tutti. Dobbiamo
recuperare qualche giocatore con piccoli infortuni e a Veronello avremo una
collaborazione con un centro fisioterapico importante”.
Il tecnico ha ribadito che non esiste una regola
universale su come preparare i playoff: “C’è chi sta fermo, chi parte subito.
Noi abbiamo bisogno di questo ritiro”.
Recuperi, gestione e zero rischi
Il tema degli infortunati è centrale. Toscano è stato
chiaro:
“Non dobbiamo prenderci nessun rischio. Dopo due o tre giorni di
valutazioni capiremo chi potrà essere disponibile per la prima gara. Abbiamo 15
giorni per lavorare”.
Su alcuni singoli:
Caturano: “Il gol è
benzina, entusiasmo. È maturo e deve capire quanto è importante per la
squadra”.
Cicerelli: Forte e
Cicerelli: “Hanno un peso specifico notevole”.
Emuanuele “Lo vedo sempre più dentro al gruppo”.
Jimenez: possibile
soluzione a centrocampo se Corbari non recupererà.
Di Gennaro: “Vuole dare il
suo contributo, ma non ci sono le condizioni: non si è mai allenato con la
squadra”.
Rolfini: sarà
disponibile.
Amichevoli e lavoro sul campo
“Prevediamo di giocare due
amichevoli: mercoledì o giovedì (attesa
conferma), con una squadra di Lega Pro
del Girone A. Domenica potremmo giocare un'altra partita, se ci saranno le
condizioni, se avremo garanzie sui recuperi. In alternativa disputeremo una
partitella in famiglia.
Sul piano tattico, Toscano ha rivelato un lavoro mirato:“Stiamo lavorando su concetti che non avevamo mai fatto prima per essere più prolifici. Dobbiamo determinare di più la mole di gioco”.
E sui calci
piazzati:“Anche un miglioramento del 10% può portarci un gol, e un gol può
farci vincere una partita”.
Il passato recente e la consapevolezza
Toscano non ha evitato un passaggio sulla stagione:
“Ci sono state cose che hanno portato a una frenata. Abbiamo dato fastidio al
Benevento per tanto tempo, poi squalifiche e infortuni ci hanno penalizzato. Ma
non è stato l’unico motivo”.
E guarda avanti con fiducia:“Dal momento in cui sono
tornato ho avuto sensazioni positive.
I ragazzi sono preparati. Nei playoff i valori si
azzerano: chi arriva meglio va in fondo”.
Identità, certezze e fame
Il tecnico ha ribadito che il Catania deve ritrovare
la versione migliore di sé: “Dobbiamo ritrovare la squadra che dava fastidio
al Benevento.
Le certezze che hai avuto le devi consolidare”. E ancora: “Siamo stati in testa
tanto tempo, abbiamo numeri per arrivare in fondo. Dobbiamo essere più
prolifici e determinanti”.
Il ruolo del pubblico e il peso delle emozioni
Toscano ha dedicato un passaggio importante alla piazza: “Il nostro pubblico sarà fondamentale”.
E ha ricordato l’emozione vissuta da Dini: “È stata una cosa bella. Noi
dobbiamo trasmettere questo alla gente: emozioni”.
Un gruppo che vuole spingere Il tecnico ha chiuso con un messaggio forte:“Mi sento carico. I ragazzi mi chiedono di spingere.
Vogliono
crescere e migliorare. Sono stati loro a chiedermi il ritiro”.
E
l’obiettivo è chiaro: “Possiamo fare tutto, dobbiamo esprimere tutto.
Dobbiamo fare le cose per bene. Se non lo realizziamo, rimarrà un sogno”.
Conclusione
Il Catania parte per Veronello con un’idea precisa: isolarsi, lavorare, recuperare
energie e identità. Toscano ha
tracciato una linea netta: niente alibi,
niente distrazioni, solo concentrazione totale. I playoff sono un altro campionato. E il Catania vuole entrarci con la testa alta,
la squadra compatta e la convinzione di potersela giocare fino in fondo.

Nessun commento:
Posta un commento