Gli etnei firmano un successo pesante: soffrono nel primo tempo, cambiano marcia nella ripresa e trovano in Bruzzaniti l’uomo decisivo. Viali indovina i cambi, la squadra cresce in personalità e porta a casa tre punti che valgono classifica, fiducia e identità in vista dei playoff.

La 34ª giornata del Girone C di Serie C sorride al Catania, che espugna il campo del Latina grazie al gol decisivo di Bruzzaniti. Una vittoria pesantissima per i rossazzurri, che consolidano il secondo posto e confermano i progressi sotto la guida di William Viali.
La partita racconta di un Catania a due facce: propositivo in avvio, poi costretto a soffrire il dinamismo e le accelerazioni del Latina, capace di creare più di un grattacapo nella prima frazione.
La ripresa propone un’altra narrazione. La squadra cresce, conquista campo e gioca con più personalità. Il gol del vantaggio è la naturale conseguenza di un atteggiamento più convinto, anche grazie ai cambi e alle variazioni tattiche di Viali, funzionali a gestire meglio gli spazi e dare maggiore incisività alla fase offensiva nel tentativo di chiuderla la partita, ma senza riuscirci.
Una vera capacità di “schiacciare” l’avversario dopo il vantaggio. Questo il punto critico che la squadra non riesce a correggere e che, ancora una volta, fa correre agli etnei il rischio di compromettere il risultato in un finale risicato.
È un Catania che sta cambiando pelle e che deve trovare le definitive soluzioni per limare alcuni difetti strutturali e acquisire maggiore capacità nell’interpretare le varie fasi della partita.
La classifica ora parla chiaro: i rossazzurri allungano il passo e portano a + 8 il vantaggio sulla Salernitana, crollata a Potenza. Il secondo posto non è più solo un obiettivo, ma una posizione da preservare con convinzione.
Le scelte di Viali: un 4-2-3-1 ridisegnato
Per la sua prima trasferta sulla panchina etnea, Viali conferma il 4-2-3-1 ma lo modella secondo le esigenze del momento: Celli viene schierato terzino sinistro per dare più spinta e solidità nella catena mancina. Di Noia agisce da mediano, chiamato a dare equilibrio e ordine nella prima costruzione. D’Ausilio trova spazio sulla trequarti, con Lunetta utilizzato da punta centrale per garantire mobilità e attacco alla profondità.
Un undici che cerca di unire geometrie e aggressività, con l’obiettivo di alzare la qualità dell’ultimo passaggio, vero tallone d’Achille della stagione rossazzurra.

Primo tempo: Catania brillante in avvio, Latina più pericoloso alla distanza
Il Catania parte con buon piglio: fraseggi puliti, baricentro alto, qualche combinazione interessante tra le linee. Manca però la zampata negli ultimi sedici metri, e questo permette al Latina di prendere progressivamente campo.
Al 9’ i laziali sfiorano il vantaggio con un pallone tagliato dalla sinistra di Tomaselli che attraversa tutta l’area. È il primo vero campanello d’allarme per la retroguardia etnea.
I rossazzurri rispondono con un tentativo dal limite di Jimenez, che però si alza sopra la traversa. È un lampo isolato, perché con il passare dei minuti il Latina cresce in intensità e convinzione.
La squadra di casa costruisce un paio di occasioni importanti: Porro sorprende Celli ma calcia fuori davanti a Dini.
Al 37’ i laziali costruiscono la più nitida occasione: Tomaselli pennella al centro un cross per Parigi, che di testa chiama Dini a un intervento decisivo. Il portiere rossazzurro tiene lo 0-0, risultato con cui si va al riposo.
Secondo tempo: il lampo di Bruzzaniti rompe l’equilibrio
La ripresa si apre con un Catania più determinato nel voler alzare i giri del motore, mentre il Latina prova a gestire energie e intensità in vista della finale di Coppa Italia contro il Potenza.
Viali cambia subito: dentro Cargnelutti per Ierardi, che ha sofferto in marcatura e in alcune letture difensive, e Caturano per Jimenez, mosse che danno maggiore solidità e presenza offensiva in un modulo che cambia e diventa più flessibile e affine al 3-5-2.
I rossazzurri trovano le coordinate per gestire il gioco nei minuti iniziali del secondo tempo con determinazione e continuità: al 51’ Di Tacchio sfiora il gol con un destro potente che si perde di poco a lato. Ci tenta Lunetta di testa, palla alta. Una manciata di minuti dopo arriva la prima opportunità per Caturano, tocco sotto misura che Dutu salva sulla linea.
Altra sostituzione per il Catania: entra Corbari per Di Noia.
La partita resta bloccata fino al 65’, quando arriva l’episodio che cambia il volto del match. Su un taglio profondo di Miceli, la difesa nerazzurra si fa sorprendere: il pallone viaggia verso la sinistra, dove Bruzzaniti è rapidissimo a inserirsi. L’esterno rossazzurro controlla, si accentra entrando in area e lascia partire un destro potente. La conclusione, deviata da Carillo, spiazza il portiere Mastrantonio e si insacca. Dopo un breve check, l’arbitro convalida.
Catania in vantaggio: 0-1.
È un gol pesante, figlio di un movimento perfetto e della capacità dei rossazzurri di sfruttare l’unica vera crepa concessa dal Latina fino a quel momento. La rete dà fiducia alla squadra di Viali, che prova a gestire il ritmo e a colpire in transizione, mentre i laziali accusano il colpo e faticano a ritrovare ordine. Viali inserisce Cicerelli per Lunetta.

Il Latina reagisce: al 82’ Ercolano sfiora il pari
Dopo lo svantaggio, il Latina prova a riversarsi in avanti con maggiore decisione. Il Catania abbassa il baricentro per gestire il risultato, ma concede qualche spazio di troppo sulle corsie laterali. L’occasione più grande per i nerazzurri arriva all’82’.
Un pallone insidioso attraversa tutta l’area di rigore rossazzurra, sfuggendo a una serie di deviazioni. La sfera arriva sul versante sinistro, dove Ercolano si coordina e tenta una rasoiata diagonale potente e precisa. Il tiro sfila a pochi centimetri dal palo, con Dini ormai battuto.
Un brivido gelido per il Catania, che rischia ma che stringe i denti ed anzi provano a chiudere la partita sfruttando le ripartenze e le palle inattive. Viali non vuol correre rischi ed opera l’ultima sostituzione: dentro Quaini per D’Auslio.
All’86’ arriva l’occasione più nitida per il raddoppio etneo.
Su punizione battuta da Cicerelli, il traversone è profondo e ben calibrato. Al centro dell’area Cargnelutti, svetta più in alto di tutti e impatta di testa con buona coordinazione. La conclusione, però, si alza sopra la traversa di pochi centimetri.
Un’occasione enorme, che avrebbe potuto mettere il sigillo definitivo sul match.
Nel recupero il Latina si gioca il tutto per tutto, riversandosi in avanti con ogni energia rimasta. Al 90’ i nerazzurri costruiscono l’ultima grande occasione per riaprire la partita.
Dalla sinistra parte un cross morbido di Riccardi, una parabola arcuata che scende pericolosamente al centro dell’area. Sylla prova la deviazione di testa, anticipando l’uscita alta di Dini e toccando il pallone quel tanto che basta per trasformarlo in un’insidia mortale.
La sfera attraversa tutta la linea di porta, sfiorando il palo opposto. Un brivido glaciale per i rossazzurri, che evitano la beffa e tirano un sospiro di sollievo.
Quella di Latina non è solo la seconda vittoria consecutiva in trasferta, ma un successo che pesa per ciò che rappresenta. Il Catania esce dal “Francioni” con la sensazione di poter fare ancora di più, di stare dentro la partita con maggiore consapevolezza. Ma, soprattutto, è una vittoria che fa morale, che alimenta convinzione, nel costruire una identità riconoscibile.
Tabellino
Latina-Catania 0-1
Marcatori: 65’ Bruzzaniti
LATINA (3-5-2): Mastrantonio; Carillo, Marenco, Parodi (34′ Dutu); Ercolano (84′ Sylla ), De Ciancio, Pellitteri, Tomaselli (84′ Pace), Porro (71′ Riccardi); Parigi, Cioffi (70′ Fasan ). A disp.: Iosa, Basti, Calabrese, Scravaglieri, Lipani, Quieto, Hergheligiu, Di Giovannantonio. All.: Volpe
CATANIA (4-2-3-1): Dini; Casasola, Ierardi (46′ Cargnelutti), Miceli, Celli; Di Noia(64′ Corbari), Di Tacchio; Jimenez (46′ Caturano), D’Ausilio (84′ Quaini), Bruzzaniti; Lunetta(73′ Cicerelli). A disp.: Bethers, Pieraccini, Allegretto, Donnarumma, Raimo. All.: Viali
ARBITRO: Domenico Mirabella di Napoli
Assistenti: Carmine De Vito (Napoli) e Alessandro Marchese (Napoli)
Quarto Ufficiale: Mattia Maresca (Napoli)
FVS: Nirintsalama Andriambelo (Roma 1)
AMMONITI: Ierardi, Tomaselli, Bruzzaniti, Carillo, De Ciancio, Cicerelli
Angoli: 2-5
Recupero: 4′-5′
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