Al “Pinto” Il Catania del primo tempo fa la partita, va in vantaggio, domina , costruisce e spreca. Nella ripresa soffre, si smarrisce, rischia. Poi si ricompatta, cresce e colpisce nel momento chiave. Una vittoria che vale doppio: per la classifica, per la mentalità, per la continuità lontano dal Massimino.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC
Il Catania torna da Caserta con una vittoria che pesa, 1-2, al termine di una partita dai due volti, tirata sofferta sino alla fine e risolta al foto finish dalla capocciata di Ierardi che vale più dei tre punti. La squadra di Longo sta crescendo nella testa, nella gestione e nella capacità di soffrire e colpire quando conta davvero.
Al “Pinto” i rossazzurri dominano per un tempo per atteggiamento, intensità e qualità delle giocate. La Casertana, ancora imbattuta in campionato,soffre la velocità e la fluidità del tridente rossazzurro e resta in apnea per larghi tratti.
Gli etnei costruiscono tantissimo, segnano subito con Cicerelli su rigore e poi sfiorano più volte il raddoppio, almeno tre occasioni nitide, più un episodio al limite della tecnologia di porta, non si concretizzano e l’1-0 risulta striminzito rispetto alle 8 conclusioni nello specchio della porta avversaria prodotte dagli etnei.
Il Catania rientra in campo con una flessione evidente: ritmo più basso, linee meno compatte, concentrazione che non replica la brillantezza dei primi 45 minuti. La Casertana fiuta il momento e alza il baricentro, trasformando l’avvio di ripresa in un mini‑assedio che mette in difficoltà gli etnei.
Dini, portierone rossazzuro, tiene in piedi la squadra con interventi da copertina, almeno due quelli decisivi su conclusioni insidiose di Manconi, ma nulla può fare sull’incornata di Castelli che realizza il pari.
Il calo di attenzione rischia di compromettere il resto della gara che il Catania riprende con un atteggiamento tattico ordinato, grazie anche alla gestione dei cambi operati da Longo. I nuovi innesti ridanno slancio alla manovra offensiva dei rossazzurri che chiudono in crescendo e rilanciano morale, classifica e ambizioni.
Sabato prossimo contro il Crotone al “Massimino” sarà un controesame da non fallire.

La partita
Longo conferma il 3-4-3 con Lunetta riferimento avanzato, Dini tra i pali, Ierardi–Di Gennaro–Perrotta in difesa, Bruzzaniti e Masciangelo sulle corsie, Quaini e Vallocchia in mezzo,Cavuoti e Cicerelli a cucire il gioco offensivo. La Casertana di Espinal risponde con un 3-5-2 compatto, ma l’impatto del Catania è devastante.
Masciangelo viene atterrato da Oukhadda al 4’: Restaldo indica il dischetto, tre minuti di revisione al FVS, poi la conferma. Al 7’ Cicerelli spiazza De Lucia e firma l’1-0, un vantaggio che sembra subito indirizzare la gara.
Gli etnei giocano con fluidità, ritmo, coraggio. Al 14’ vanno vicinissimi al raddoppio: Bruzzaniti calcia di sinistro, Vezzoni salva sulla linea, Masciangelo non riesce a ribadire. Un minuto dopo Lunetta serve Vallocchia a porta spalancata, il centrocampista cerca Cicerelli e ancora Kontek respinge sulla linea. Al 16’ il Catania chiama il FVS convinto che il pallone abbia superato la linea, ma la revisione non cambia nulla.
La squadra di Longo continua a creare: al 27’ Bruzzaniti inventa per Lunetta, che gira di poco alto. La Casertana prova a farsi vedere al 31’ con Manconi, ma Dini è attento. Cicerelli ci prova anche su piazzato, due conclusioni che trovano la risposta di De Lucia.
Il primo tempo è un manifesto di identità: il Catania domina, crea, impone ritmo e qualità. L’1-0 è stretto.
In avvio di riprese Longo inserisce Caligara al posto di Cavuoti. Il Catania appare meno brillante: ritmo più basso, difficoltà nelle uscite, concentrazione intermittente. La Casertana ne approfitta e costruisce un occasione pesante con Manconi, ma trova un Dini straordinario, decisivo ad intercettare il colpo di testa dell’attaccante campano.
La pressione dei falchetti cresce e il gol dell’1-1 arriva su palla inattiva: corner dalla sinistra, parabola tesa, Castelli svetta e insacca di testa. È il momento più complicato della gara per gli etnei.
Il Catania però reagisce: al 60’ Lunetta si presenta a tu per tu con De Lucia, che si supera. Al 64’ Perrotta prova di testa, ancora il portiere campano salva. Al 67’ Manconi si ritrova davanti a Dini, che compie un intervento decisivo; sulla ribattuta arriva Girelli, ma il portiere rossazzurro è ancora monumentale e nega il gol ai padroni di casa.
Longo interviene con i cambi, ridisegna moduli e interpreti: dentro Insigne e Coda perCicerelli e Lunetta. Il Catania cresce alla distanza ritrova densità centrale, equilibrio e personalità. La squadra cresce alla distanza, riprende campo e convinzione, mentre la Casertana cerca la profondità senza trovare varchi. Entra anche Cabianca al posto di Bruzzaniti.
Quando il match sembra avviarsi verso un pari che avrebbe lasciato l’amaro in bocca ai siciliani, arriva la svolta. Corner dalla sinistra battuto da Insigne, traiettoria perfetta. Ierardi prende il tempo, stacca con decisione e colpisce di testa: la palla si insacca, è il gol dell’1-2 in pieno recupero.
Una rete pesantissima, che premia la capacità degli etnei di rialzarsi dopo il momento di difficoltà e certifica la forza mentale della squadra in trasferta.

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