17 ottobre 2026

 Al "Viviani" si ferma la rincorsa dei rossazzurri, ma la risposta deve arrivare dal campo

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC


Il Catania inciampa nel momento più importante della stagione. Dopo tre vittorie consecutive e segnali incoraggianti di crescita, i rossazzurri cadono al Viviani contro il Potenza, capolista del girone, e vedono aumentare il divario dalla vetta della classifica. Una sconfitta maturata tra episodi controversi, occasioni mancate e difficoltà che la squadra di Emilio Longo dovrà analizzare con attenzione.


Un avvio che complica subito tutto
La partita si mette in salita dopo appena tre minuti, quando Ghisolfi sfrutta un calcio d'angolo e porta avanti il Potenza. Un colpo che costringe il Catania a rincorrere fin dall'inizio e che modifica immediatamente il piano gara dei rossazzurri.
La squadra etnea prova a reagire con la qualità di Insigne, Cicerelli e Coda, ma fatica a trovare continuità nella costruzione del gioco. Dall'altra parte il Potenza conferma le qualità che lo hanno portato in testa al campionato: aggressività, organizzazione e capacità di attaccare con molti uomini.

Il gol annullato a Cicerelli
Il momento che avrebbe potuto cambiare la gara arriva alla mezz'ora del primo tempo. Cicerelli trova una splendida conclusione che termina in rete, ma dopo la revisione al Football Video Support l'arbitro annulla per fuorigioco.
Un episodio che lascia molte proteste nella panchina rossazzurra e che impedisce al Catania di trovare un pareggio che, per quanto visto in quel momento della gara, avrebbe potuto cambiare completamente l'inerzia dell'incontro.
Prima dell'intervallo è poi Cabianca a salvare i suoi con un intervento decisivo sulla linea, evitando un raddoppio che sarebbe stato ancora più pesante.

Il rigore che indirizza il match
Nella ripresa il Potenza continua a rendersi pericoloso e costringe Dini a diversi interventi di alto livello. Il portiere rossazzurro tiene in partita il Catania fino al 63', quando un contatto in area tra Bruzzaniti e Loiacono viene rivisto al monitor.
L'arbitro assegna il calcio di rigore e Castorani trasforma per il 2-0.
A quel punto Longo prova a cambiare volto alla squadra inserendo forze fresche e aumentando il peso offensivo, ma il Potenza continua a trovare spazi e sfiora più volte la terza rete.

Reazione tardiva ma orgogliosa
Nel finale emerge comunque il carattere del Catania. All'89' Cavuoti trova il gol che potrebbe riaprire la partita, ma anche questa rete viene cancellata dopo revisione per una posizione irregolare.
Quando ormai tutto sembra deciso, Allegretto accorcia le distanze con una splendida girata che firma il 2-1 e restituisce speranza ai rossazzurri.
Gli ultimi minuti diventano un assalto all'arma bianca. Il Catania chiede anche un ulteriore controllo per un possibile calcio di rigore, ma la decisione arbitrale resta invariata. Dopo un lungo recupero arriva il triplice fischio che consegna i tre punti ai lucani.



Oltre le polemiche
Sarebbe però troppo semplice attribuire la sconfitta soltanto agli episodi arbitrali. Il Potenza ha dimostrato maggiore incisività, ha creato più occasioni e ha avuto un approccio più efficace alla gara.
Il Catania ha mostrato sprazzi di ottimo calcio, qualità individuali importanti e una reazione finale apprezzabile, ma ha pagato alcune fragilità nella gestione delle transizioni e nella fase difensiva. Soprattutto, ha subito l'impatto di uno scontro diretto iniziato nel peggiore dei modi.

Una battuta d'arresto da cui ripartire
I rossazzurri restano a nove punti dalla vetta. Non è un distacco definitivo, ma rappresenta certamente un campanello d'allarme. Le vittorie contro Casertana, Crotone e Altamura avevano alimentato entusiasmo e fiducia; la trasferta di Potenza ricorda invece che il percorso di crescita è ancora incompleto.
La qualità della rosa non è in discussione. Ciò che servirà nelle prossime settimane sarà maggiore continuità, più equilibrio tra i reparti e la capacità di mantenere personalità e organizzazione anche contro le avversarie di vertice.
Per una squadra costruita per recitare un ruolo da protagonista, la vera risposta non arriverà dalle polemiche del dopo gara, ma dal campo. E già dalle prossime giornate il Catania sarà chiamato a dimostrare di aver imparato la lezione del Viviani.
 

Nessun commento:

Posta un commento