Contro il Cerignola i rossazzurri non vanno oltre lo 0-0. Gara sofferta contro un avversario ostico. Poche le occasioni create dagli etnei che in casa hanno smarrito la via del gol. A complicare le cose l’infortunio a Sturaro.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Si conclude a reti bianche la sfida tra Catania e Audace Cerignola, valida per la sesta giornata del girone C della Serie C, turno infrasettimanale, giocata davanti a 17 mila tifosi presenti allo stadio “Massimino” .
Un risultato che lascia un pizzico di delusione e qualche interrogativo sull’attuale momento attraversato dalla formazione di Mimmo Toscano, al secondo pareggio interno consecutivo senza gol per i rossazzurri, che hanno raccolto soltanto 2 punti nelle ultime tre partite.
Un gap che evidenzia la scarsa vena realizzativa interna, solo un gol all’attivo, e sei punti totalizzati fin qui, nei tre match giocati tra le mura amiche, rischiano di far scattare un piccolo campanello dall’allarme.
Contro il Cerignola, squadra ostica e ben registrata in campo dall’ex Beppe Raffaele, agli etnei è mancato il guizzo in più, nel contesto di un confronto sostanzialmente equilibrato, che ha visto i padroni di casa gestire meglio le giocate ed il possesso palla nei primi 45 minuti.
Nella ripresa gli ospiti hanno tenuto meglio il campo, ma senza incidere più di tanto.
Sfida agonisticamente accesa, anche con qualche intervento al limite, brutto quello su Sturaro, costretto a lasciare il campo a metà del primo tempo. Per il perno del centrocampo etneo si prospetta un periodo di pausa per un sospetto interessamento del legamento crociato. Una tegola che complica ulteriormente le cose a Toscano, che in quel settore di campo, deve fare a meno per infortunio anche di De Rose e Di Tacchio. Assenze che potrebbe pesare notevolmente sulle alchimie tattiche da sperimentare nei prossimi impegni di campionato, rendendo urgente la necessità di trovare soluzioni efficaci per non snaturare caratteristiche e modulo.

La partita
Toscano cambia qualche interprete, visto che deve rinunciare anche a Ierardi e Bethers e non ha al meglio Guglielmotti. Nel 3-4-2-1 Adamonis a difesa dei pali con Castellini a destra, Di Gennaro centrale e Anastasio a sinistra, arretrato sulla linea difensiva. Raimo e Lunetta sono gli esterni di centrocampo con Quaini e Sturaro in mediana; Sulla trequarti Jimenez e Stoppa a supporto di D’Andrea – ex di turno – preferito a Inglese.
Raffaele conferma il 3-5-2 , in porta Saracco; Visentin, Gonnelli e Velasquez in difesa; Paolucci Capomaggio e Tascone a centrocampo con Coccia e Russo esterni; Faggioli e Salvemini a formare il tandem d’attacco.
Buono l’avvio dei rossazzurri che cercano di aggredire subito la trequarti avversaria, al 7’ ci prova Quaini dalla distanza, botta forte ma alta. Si fa vedere D’Andrea che al 10’ lancia in area Stoppa, controllo e tiro dal vertice sinistro con palla che sfiora la porta avversaria.
Catania propositivo con buone trame di gioco offensivo che i pugliesi riescono a contrastare. Al 17’ la sostituzione forzata operata da Toscano che mette dentro Verna per l’infortunato Sturaro. Rossazzurri vicini al vantaggio al 22’ su un incursione dalla sinistra di Jimenez che mette al centro per Raimo che svirgola la conclusione sotto porta; pallone in uscita che giunge a Quaini, staffilata rasoterra del numero 16 che sfiora il palo alla sinistra di Saracco dopo una deviazione.
Episodio dubbio e contestato dai rossazzurri per la mancata concessione di un calcio di rigore; Al 37’ su un cross dalla destra di Castellini, in area pugliese D’Andrea viene contrastato da Gonnelli in qualche modo, l’arbitro lascia correre.
Il Catania prova a pungere, il Cerignola si difende con ordine ed in concreto lascia pochi spazi agli etnei. Nei minuti finali Jimenez e Stoppa mettono in mezzo un paio di palloni invitanti non finalizzati a dovere.

Ad inizio ripresa Toscano cambia Jimenez con Celli e modifica l’assetto tattico , avanzando Anastasio quarto di sinistra in mediana e Lunetta sulla trequarti.
Al 51’ azione in area etnea con Tascone contrato da Anastasio, i pugliesi protestano
per l’atterramento del centrocampista, ma non c’è nulla.
Al 54’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Gennaro colpisce di testa un pallone che sorvola la traversa. Cambi per Raffaele: fuori Paolucci, dentro Parigini.
Doppia sostituzione nel Catania: Raimo e Stoppa lasciano il campo per Guglielmotti e Inglese.
Il numero 9 etneo si fa vedere con uno stacco aereo che non impensierisce Saracco.
Brivido in area etnea al 65’ per un pallone appoggiato di testa da Castellini ad Adomonis, che risolve.
Al 70′ sono i giallo blu pugliesi a farsi pericolosi con una conclusione di destro di Salvemini deviata in angolo dal portiere rossazzurro.
Il Catania tenta di uscire dal guscio, ma sono gli ospiti a mantenere il pallino del gioco.
Russo dalla distanza, un minuto dopo, sollecita l’intervento ancora di Adamonis bravo a deviare in tuffo.
Rispondono i padroni di casa al 73’; palla dentro da calcio piazzato per la testa di D’Andrea, torre per Verna che calcia al volo, ma fuori bersaglio.
Ancora il numero 14 etneo ad insistere con un cross per la testa di Lunetta, respinto in corner nel contrasto aereo con un difensore pugliese.
Cambio ancora tra le fila del Catania; Lunetta lascia il posto a Carpani.
All’80’ si rivede Inglese, il suo colpo di testa si perde alto sulla traversa.
Ultime sostituzioni per il Cerignola; fuori Russo ,dentro Tentardini.
Calano le energie ed anche le idee, ma il Catania prova l’assalto finale che però non si concretizza . Finisce senza vincitori, ne vinti.
Domenica prossima, il Catania avrà un altro impegno casalingo contro il Monopoli. Sarà fondamentale per la squadra ritrovare la via del gol e conquistare i tre punti per risollevare il morale e la classifica.
Nessun commento:
Posta un commento