23 settembre 2024

Catania, un passo indietro. A Giugliano arriva il primo stop

 Partita in salita per i rossazzurri che sprecano troppo sotto porta e commettono degli errori difensivi che incidono sul risultato finale. Vincono i tigrotti campani per 3-2 abili e cinici nello sfruttare le indecisioni avversarie. Brutto infortunio per Bethers.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Un passo indietro, uno scivolone inatteso per come è maturato. Il Catania subisce la sua prima sconfitta stagionale, perdendo 3-2 contro il Giugliano in una partita tirata, difficile, caratterizzata  da un mix di situazioni rilevanti e sfavorevoli alla formazione etnea. Non il solito, o meglio, solido Catania che di colpo si scopre vulnerabile nella difesa del proprio fortino e sprecona  sotto la porta avversaria. 

La squadra di Toscano ha prodotto gioco, ha costruito, ma ha finito per pagare dazio per le troppe occasioni sprecate, per quel pizzico di cinismo che è mancato in fase di finalizzazione e per una serie di errori difensivi, frutto di poca lucidità, che hanno compromesso il risultato, a tutto vantaggio dei tigrotti locali abili e determinati a sfruttare la situazione.

“Gol sbagliato, gol subito”. È una legge del calcio, mai scritta, che può sintetizzare quanto accaduto nell’arco di questa sfida, partendo da un doppio tentativo sprecato dei rossazzurri che poi incassano il gol del vantaggio campano alla mezzora della prima frazione di gara.

Gli etnei reagiscono ad inizio ripresa pareggiando i conti, poi sprecano incredibilmente la rete del possibile sorpasso, e qui la storia si ripete! Nel momento di maggior pressione esercitata, i rossazzurri subiscono il nuovo svantaggio su una topica difensiva, che i campani congelano.

Il Catania tenta il tutto per tutto, ma lascia il fianco scoperto alle ripartenze dei tigrotti che colpiscono ancora una volta.

Partita virtualmente finita? Non ancora, perché i rossazzurri, in un finale convulso che potrebbe riaprire i giochi, trasformano un calcio di rigore e poi sprecano il pallone del pari all’ultimo assalto.

La sconfitta lascia il Catania con l’amaro in bocca. Adesso bisogna guardare avanti, al bicchiere mezzo pieno. La squadra di Toscano dovrà riflettere  e lavorare per correggere gli  aspetti negativi emersi, in vista dei prossimi impegni casalinghi, contro Cerignola e Monopoli per ripartire.

La Partita

Impegno esterno del Catania di scena all’Alberto De Cristofaro di Giugliano nella sfida ai tigrotti campani, valida per la quinta giornata di campionato.

500 i tifosi al seguito dei rossazzurri, reduci dal pari interno senza reti  col Picerno ed in cerca di continuità di risultati, forti del buon avvio.

I gialloblu locali vogliono riscattare la sconfitta rimediata contro la capolista Cerignola e confermarsi squadra difficile da affrontare tra le mura amiche.

Toscano si affida al collaudato 3-4-2-1 confermando tra i pali Bethers; nel tridente difensivo rientra Ierardi (dopo un turno di squalifica) che fa reparto con Di Gennaro e Castellini. In mediana Sturaro e Quaini con gli esterni Anastasio e Raimo (Guglielmotti non al meglio); sulla trequarti agiscono Luperini e Stoppa a supporto di Inglese, punta centrale.

Poche variazioni per i padroni di casa, nel 4-3-3 di Bertotto: a difesa della porta va Barosi ; Valdesi e La Vardera sono gli esterni bassi, Solcia e Caldore i centrali in difesa; De Rosa, Maselli e Giorgione in mediana ; Masala  (preferito a Ciufferi), Njambé e Padula formano il tridente offensivo.

Primo Tempo

Il Catania parte forte e sfiora subito il vantaggio al 1’ con una conclusione di Stoppa che, deviata da Barosi, colpisce la traversa.

Tegola per i rossazzurri, al 12’ Bethers è costretto a lasciare il campo per un infortunio alla testa. Partita ferma per un paio di minuti, in porta va  Adamonis, al suo debutto. Per  Bethers ricovero in ospedale per accertamenti.

Gialloblu locali pericolosi al 31’ su una ripartenza innescata da Padula che si invola poi mette un pallone tagliato in mezzo per Njambé che tenta la conclusione sotto misura, pallone altissimo.

Risponde il Catania al 33’ con un azione manovrata avviata da Sturaro che apre per Anastasio, palla poi Castellini che mette al centro per Stoppa, il numero 21 solo davanti a Barosi spedisce incredibilmente alto.

Un minuto dopo al 35’ i gialloblu passano: Valdesi in ripartenza sulla destra propone un cross intercettato da Giorgione che in spaccata anticipa tutti ed insacca, firmando l’1-0 per i tigrotti.

Il gol incassato scuote il Catania che cerca la reazione immediata. Al 41’ i rossazzurri sfiorano il pari  sugli sviluppi di un corner, Di Gennaro stacca di testa da buona posizione, ma la sfera finisce di pochissimo fuori.

Maxi recupero di 8’ assegnati dall’arbitro con gli etnei proiettati in avanti. Al 47’ la girata di testa di Inglese è debole e non impensierisce troppo Barosi che agguanta.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Toscano opera due cambi inserendo Verna che prende il posto di Ierardi e Jimenez per Luperini, con conseguente cambio tattico che porta Quaini a scalare in difesa.  

Catania subito propositivo e pericoloso al 46’ con una girata di Inglese respinta dal portiere campano, sulla ribattuta il tentativo sotto misura di Jimenez che viene trattenuto. Tutto fermo per l’off side del neo entrato rossazzurro.

I ritmi si alzano, gli etnei insistono e al 50’, dopo un batti e ribatti in area campana, la palla giunge ad Anastasio che spara alto.

La costante pressione degli uomini di Toscano produce i frutti sperati e al 54’ arriva il meritato pari; azione in profondità sulla sinistra con Anastasio che lavora bene il pallone e con una serie di finte ubriaca Valdesi e mette in area un pallone che giunge a verna che di piatto insacca alle spalle di Barosi per l’1-1.

Adesso il Catania ci crede, cerca subito il gol del sorpasso. Al 56’ su un cross di Raimo la palla viene girata di testa da Inglese che trova la risposta un angolo del portiere locale. Sul corner successivo ancora il numero 9 spreca di testa, su sponda di Di Gennaro, conclusione incredibilmente alta.

Spreca troppo il Catania che al 57’ paga dazio. Su un errata gestione del pallone in fase di costruzione, Anastasio sbaglia un retropassaggio, palla rubata da  Njambe che avanza, controlla e batte Adamonis per il nuovo vantaggio gialloblu 2-1.

Il gol subito taglia le gambe al Catania proprio nel momento di massima spinta dei rossazzurri.

Toscano reagisce inserendo forze fresche. Dentro D’Andrea per Inglese.

Giugliano pericoloso al 64’ su un pallone velenoso perso da Castellini che innesca il contropiede di Njambe, conclusione pronta che trova la risposta efficace di Adamonis che respinge.

Ancora cambi in casa Catania: Montalto prende il posto di Stoppa.

Opportunità per i rossazzurri al 77’ su una conclusione tesa di Sturaro deviata in angolo.

All’81’ l’episodio che chiude virtualmente il match: su un lunghissimo rilancio dalla propria metà campo la palla giunge al neo entrato Balde che aggancia, poi supera nel contrasto Quaini e batte Adamonis per il 3-1 che sembra mettere la parola fine a questa sfida.

Finale intenso con i rossazzurri che tentano di tenere viva la tensione con una bella azione che si sviluppa dalla destra: Raimo serve in area Montalto che viene falciato da Caldore, è rigore che poi lo stesso trasforma all’85’.

Con le forze residue il Catania tenta l’impresa e all’88’ crea l’ennesima occasione con una conclusione di Castellini, susseguente a calcio d’angolo, che finisce di poco a lato. I rossazzurri rischiano di subire il poker quando al 91’ tutti proiettati in avanti, compreso Adamonis, sugli sviluppi di un corner a favore, subiscono un contropiede

condotto da Balde che poi spara alto sulla porta difesa da Raimo.

Finisce 3-2 per il Giugliano. Il Catania scivola e perde l’imbattibilità.

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