Prestazione sotto tono della squadra di Toscano che spreca, ancora una volta, l’occasione per mantenersi in scia delle squadre di vertice. Decisivi gli errori difensivi che spianano la strada a Caturano che firma una doppietta per i lucani. Rossazzurri sterili e Stoppa sbaglia un rigore A fine partita, i fischi di rabbia e delusione del pubblico del Massimino hanno accompagnato l’uscita dal campo dei giocatori.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Battuta d’arresto pesante per il Catania che al “Massimino” cede l’intera posta in palio al Potenza, in quello che era considerato uno scontro diretto per le posizioni di vertice.
I lucani vincono per 2-0 grazie ad una doppietta di Caturano, che sfrutta un paio di gravi distrazioni della retroguardia etnea. Un uno-due, maturato nella parte centrale della ripresa, che ha schiantato i rossazzurri che nel finale hanno anche sbagliato un calcio di rigore con Stoppa.
Doveva essere un sabato da leoni per la squadra di Toscano che aveva l’opportunità di dare seguito alla trasferta vittoriosa di Taranto, puntando sulle rinnovate motivazioni. In definitiva si andava alla ricerca di continuità, di prestazione e risultato, ed invece si è incappati in una caduta rovinosa, sottolineata impietosamente a fine partita dai fischi, di rabbia e delusione, dei tifosi.
L’ennesima occasione di rilancio mancata, che alla fine di un girone d’andata instabile, ridimensiona notevolmente le ambizioni del sodalizio rossazzurro.
Adesso ci sarà da rimboccarsi le maniche, in vista anche dell’arrivo in città del presidente Ross Pelligra che avrà l’arduo compito di ricompattare l’ambiente.
Urge trovare sinergie e stimoli diversi per affrontare la seconda parte della stagione, guardando anche alla campagna di rafforzamento di gennaio, ma senza stravolgimenti.
Sarebbe un errore buttare alle ortiche quel che di buono è nel frattempo emerso, ma è pure evidente che questo gruppo ha necessità di trovare un identità precisa per il cambio di passo.

La partita
Si gioca al “Massimino”, davanti a 15mila spettatori, la sfida di cartello tra Catania e Potenza, valida per la 19^ giornata del Girone C del Campionato di Serie C.
Le due formazioni arrivano all’appuntamento appaiate, di fatto, in classifica e con lo stesso score: 7 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte, ma in graduatoria i lucani sono avanti di un punto.
L’obiettivo è il medesimo per entrambi, scalare posizioni per rosicchiare punti alle squadre che guidano ed inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice.
Toscano deve rinunciare agli infortunati Bethers, Di Gennaro e Guglielmotti. Nel 3-4-2-1 a difesa dei pali va Adamonis; sulla linea difensiva agiscono Ierardi, Quaini ed Anastasio, panchina per Castellini, non al meglio; in mediana ci sono De Rose e Sturaro con Carpani e Lunetta sulle corsie laterali; confermati sulla trequarti Jimenez e Stoppa a supporto di Montalto punta centrale.
De Giorgio schiera il suo Potenza scegliendo il 4-3-3 con Alastra in porta; linea difensiva composta da Novella, Verrengia, Sciacca e Rillo; in mediana ci sono Castorani, Felippe ed Erradi; nel tridente offensivo trovano spazio Rosafio, Caturano e Schimmenti.
Partenza via, sono gli ospiti ad insidiare la porta di Adamonis che al 4’ si supera respingendo una girata di testa di Caturano su cross dalla sinistra di Rillo.
Immediata la reazione dei rossazzurri al 6’: sugli sviluppi di un calcio di punizione, battuto da Stoppa, Anastasio tenta la deviazione sotto misura col pallone che sbatte sul palo.
Le due formazioni si osservano, giocano, cercano spiragli. Al 15’ occasione per il Catania con De Rose che crossa dalla destra, pallone raccolto di testa sul palo opposta da Lunetta che insacca, ma l’arbitro ferma tutto ed annulla la rete per un presunto fallo di Montalto su Sciacca.
Gestisce palla il Potenza ma sono ancora gli etnei a costruire un azione offensiva al 24’ sugli sviluppi di un calcio piazzato Jimenez serve al limite dell’area il pallone a Stoppa che tenta la battuta da fuori, tiro altissimo.
Gli uomini di Toscano faticano a trovare varchi nell’attenta retroguardia lucana che sfrutta anche le qualità del proprio reparto mediano, rapido nell’interdizione e nelle ripartenze. Al 28’ ospiti che giungono alla conclusione con Rosafio, abbranca senza difficoltà Adamonis.
Al 36’ è Montalto a sprecare, conclusione alta. Qualche minuto dopo tocca a Sturaro, che raccoglie una corta respinta della difesa lucana, la sua botta dal limite però si impenna.
Si chiude sul risultato ad occhiali una equilibrata prima frazione di gara.

Subito due cambi per il Catania in avvio di ripresa: Toscano sostituisce Montalto e Lunetta con D’Andrea e Castellini, con quest’ultimo che va a prendere il ruolo di braccetto di sinistra con conseguente avanzamento di Anastasio.
Partenza decisa dei rossazzurri, propositivi e concreti con un tiro a giro dalla distanza di Jimenez che Alastra devia in angolo. Insistono gli etnei al 51’: Stoppa confeziona
un assist al bacio per l’inserimento di Anastasio, conclusione pronta che chiama alla deviazione in corner un attento Alastra.
Primo cambio per De Giorgio che manda in campo Ghisolfi per Erradi.
I rossazzurri cercano di mantenere alta la pressione, collezionando una serie di tiri dalla bandierina che non producono gli effetti sperati.
Al 65’ Inglese entra al posto di Sturaro.
Break del Potenza al 70’ che aggredisce la trequarti campo etnea sfruttando una indecisione di Quaini, impreciso il suo rilancio che consente a Felippe di tentare la conclusione in porta, Adamonis respinge corto, in agguato c’è “l’avvoltoio” Caturano che raccoglie e manda il pallone in rete per il vantaggio lucano.
Gli etnei subiscono il colpo e calano d’intensità.
Acquisito il vantaggi De Giorgio adotta un cambio conservativo: dentro Milesi e Selleri per Schimmenti e Rosafio.
All’80’ il Catania subisce il secondo ko sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra di Felippe, palla profonda indirizzata sul secondo palo, prolungata da un tocco di Ghisolfi per la testa di Caturano che insacca. Linea difensiva etnea in bambola ancora una volta su palla inattiva e il “Massimino” rumoreggia.
I rossazzurri cercano la reazione nei minuti finali ed hanno anche l’occasione propizia per riaprire la partita. All’87’ Stoppa si invola in area lucana e viene affossato da Novella, fallo netto, è calcio di rigore.
Dal dischetto il numero 21 calcia angolato ma debole alla sinistra di Alastra che intuisce e para negando il gol agli etnei.

La partita sostanzialmente finisce qui.
Toscano mette dentro Verna per Anastasio. Nel Potenza Galletta e Burgio sostituiscono Novella e Rillo.
Al terzo dei cinque minuti di recupero Ierardi di testa spreca malamente mandando il pallone a lato da ottima posizione. E’ l’epilogo di una gara confusa, giocata a sprazzi dai rossazzurri che pagano dazio per gli errori difensivi decisivi e per una preoccupante sterilità offensiva interna.

Tabellino
Catania (3-4-1-2): Adamonis;Ierardi, Quaini, Anastasio (dal 43′ st Verna);
Carpani (dal 27′ st Raimo), Sturaro (dal 20′ st Inglese), De Rose, Lunetta (dal 1′ st Castellini); Stoppa, Jimenez; Montalto (dal 1′ st D’Andrea)
A disposizione: Butano, Gega, Forti,
Allenatore: Mimmo Toscano
Potenza (4-3-3): Alastra;Novella (dal 47′ st Galletta), Sciacca, Verrengia, Rillo (dal 47′ st Burgio);Castorani, Felippe, Erradi (dal 13′ st Ghisolfi);Rosafio (dal 35′ st Selleri), Caturano, Schimmenti (dal 35′ st Milesi)
A disposizione: Cucchietti, Galiano, Landi, Ferro, Mazzocchi, Ragone, Mazzero
Allenatore: De Giorgio
Arbitro: Simone Gavini di Aprilia.
Assistenti: Federico Linari (Firenze) e Vincenzo Russo (Nichelino).
Quarto ufficiale: AlfredoIannello(Messina).
Marcatori:
70′ Caturano (POT), 80′ Caturano (POT)
Ammoniti:
Catania: Anastasio, De Rose, Ierardi
Potenza: Novella, Erradi
Spettatori: 15.232
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