Vittoria che dà grande morale agli etnei, che vedono finalmente il ritorno al gol di Montalto (su azione), oltre al primo gol tra i professionisti di Forti.
Benedetto Simone Strano - Foto: Catania FC

La partita di ieri pomeriggio aveva un obiettivo unico per il Catania, vista la delicatissima situazione in casa del Taranto a livello amministrativo e non solo, la vittoria.
I ragazzi di mister Toscano sono pienamente riusciti nell’intento, dando sin da subito l’impressione di poter controllare la gara per tutti i novanta minuti: ciò, chiaramente, non era assolutamente scontato, visto che gli ionici sono stati capaci di battere squadre ben attrezzate per competere per la promozione in Serie B, come Avellino ed Audace Cerignola.
Successo per gli etnei che riscatta il deludente pareggio ottenuto in casa contro la Cavese, lanciando un chiaro segnale in zona play-off: questa vede il Catania in sesta posizione insieme al Picerno a quota 28 punti, a -9 da un Benevento capace di vincere in rimonta in quel di Trapani; ma, come affermato da Toscano, l’obiettivo è quello di scalare quante più posizioni possibili, e certamente questa determinante vittoria, oltre alle prestazioni convincenti delle ultime giornate (seppur con un organico ridotto all’osso), possono far ben sperare i tanti tifosi rossazzurri.
Catania che vede il ritorno in campo dal primo minuto di De Rose e Sturaro in mezzo al campo, oltre che di Quaini nei tre di difesa: mossa di mister Toscano tenace, che dimostra la voglia, soprattutto dei due centrocampisti, di tornare a pieno regime negli schemi tattici, oltre all’aver riottenuto una tenuta fisica e, soprattutto, mentale che fanno ben sperare. Hanno permesso, inoltre, di far salire sulla linea della trequarti, affianco a Stoppa, il sempre presente Jimenez, il quale ha fornito, nella posizione di playmaker basso, delle pur sempre positive prestazioni.
Lasciati a riposo, quindi, capitan Castellini e Verna, i quali non hanno avuto, sino ad oggi, la possibilità di rifiatare viste le innumerevoli defezioni degli ultimi mesi.
Per quel che concerne la banda di mister Cazzarò, fuori a sorpresa dagli undici titolari il grande ex dell’incontro Giuseppe Giovinco, il quale è ricordato a Catania soprattutto per il pregiatissimo pallonetto da posizione quasi impossibile ai danni del Locri. Per il resto, i rossoblu si schierano con un classico 3-5-2, dove però mancava sulla fascia destra un sempre più veterano come Mastromonaco, capace, nonostante le difficoltà della squadra, di mettere a referto 4 assist a stagione; è lui il vero polmone degli ionici, difatti la sua assenza si è fatta sentire parecchio.
Difesa orfana anche di Shiba, una delle altre poche certezze dei pugliesi e, paradossalmente, secondo miglior marcatore della squadra con 2 gol, dimostrando comunque buone capacità su palla inattiva.
Campo di gioco fortemente condizionato dalla pioggia presentatasi nella mattina, che ha inevitabilmente condizionato l’incontro: i calciatori coinvolti nei vari contrasti, infatti, si sono ritrovati sporchi, quasi per intero, di fango, oltre all’aver determinato un rimbalzo del pallone non sempre efficace.

Primo tempo
Catania che parte subito in modo molto aggressivo: dopo tre minuti e mezzo, infatti, Stoppa semina il panico nell’area di rigore ionica, superando Papazov e provando a tirare di punta, trovando però l’esterno della rete.
Due minuti e mezzo più tardi Jimenez, con un passaggio che supera quasi tutta la difesa, trova Inglese, il quale si coordina per il tiro al volo ad incrociare ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta.
Possesso palla raramente tra i piedi dei ragazzi di Cazzarò, che vedono un Catania ben posizionato in campo e soprattutto battagliero, grazie soprattutto ai continui duelli di De Rose e Sturaro, a dimostrazione del fatto che, nonostante gli importanti infortuni, non abbiano timore nell’imporre la loro presenza.
Al 20′ grande occasione sui piedi di Carpani, il quale, dopo un ottimo cross dalla sinistra da parte di un sempre scatenato Stoppa, prova una bella sforbiciata, la quale finisce di poco al lato dalla porta difesa da De Favero.

Sarà però questione di appena due minuti prima che il Catania passi in vantaggio: calcio d’angolo battutto dallo stesso trequartista ex Sampdoria, che vede lo stacco imperioso di Ierardi, capace di liberarsi dalla marcatura di Marong e metterla dentro per il suo primo gol in maglia rossazzurra.
Proprio il numero 5 dei pugliesi si renderà nuovamente protagonista in negativo appena due minuti più avanti: il suo tentativo di retropassaggio verso De Favero è molto debole (forse anche per via delle avverse condizioni del terreno di gioco), ne approfitta ancora una volta Stoppa, bravo nell’approfittare della situazione e piazzare il pallone sul secondo palo. Nonostante il gol arrivato in modo abbastanza fortuito, il numero 21 rossazzurro si trova in un ottimo stato di forma e con questa arriva a 4 marcature in campionato, tutte segnate nelle ultime 5 partite.
Sul finire del primo tempo arriva anche il 3-0 etneo: Jimenez vede sulla fascia l’accorrente Carpani, che pennella in mezzo per l’indisturbata incornata di Roberto Inglese; per il bomber ex Chievo e Parma sono 7 i gol in campionato.
Si chiude quindi un primo tempo completamente a senso unico: troppo Catania per il Taranto, sopraffatto sotto ogni punto di vista.
Secondo tempo
Taranto che nella seconda frazione sembra voler dare qualche segnale di risveglio, almeno per chiudere l’incontro in maniera dignitosa: al 54′ ci prova Verde con una girata di sinistro su cross di Contessa, ma la palla finisce abbondamente fuori.
Trenta secondi più tardi Jimenez, con un passaggio millimetrico, trova l’ottimo inserimento in area di Inglese, che prova lo scavetto ma vede De Favero ergersi per evitare la doppietta del numero 9 rossazzurro.
Vengono effettuati cambi da una parte e dall’altra: per il Catania, al 58′, entrano Verna, D’Andrea e Montalto rispettivamente per Jimenez, Stoppa ed Inglese; mentre, tra le fila del Taranto esce Schirru per far spazio a Guarracino.

Quest’ultimo permetterà ai rossoblu di accorciare le distanze al minuto 67: calcio di punizione da circa 30m battuto dallo stesso numero 20 che calcia direttamente in porta, trovando un disattento Bethers, reo di essersi fatto scivolare il pallone sotto le braccia e permettendo il gol della bandiera in favore gli ionici.
Errore che passa da un portiere all’altro: al 78′, infatti, la respinta di De Favero, dopo un buon accentramento e la conclusione di sinistro di Raimo, capita sui piedi dell’accorrente Montalto, che con un violento tiro di collo sinistro da posizione ravvicinata, segna con tutta la rabbia che ha in corpo per il 4-1 etneo. Il numero 32 riesce finalmente a segnare il suo primo gol stagionale su azione, dopo il calcio di rigore segnato nella sconfitta per 3-2 contro il Giugliano. Grande lo sfogo del bomber ex Trapani e Casertana e bello l’abbraccio con mister Toscano, entrato in campo per l’occasione.
Prova una reazione d’orgoglio il Taranto qualche minuto più tardi col colpo di testa di Battimelli in area di rigore, ma la palla finisce sopra la traversa. Questa, però, verrà spenta definitivamente dopo la doppia ammonizione ed espulsione di Papazov, dopo un tentativo di contropiede da parte di D’Andrea.

Entra nei minuti finali, oltre a Lunetta, il classe 2006 Carmelo Forti tra le fila del Catania al posto di un ottimo De Rose, capace di fornire qualità e quantità in mezzo al campo.
Il calciatore della Primavera rossazzurra si prenderà la scena all’86’, appena due minuti dopo il suo ingresso in campo: dalla sinistra lo stesso Lunetta vede l’inserimento in area del numero 37, che si porta la palla sul sinistro e fulmina un De Favero anche qui colpevole di non aver coperto come si deve il suo palo. Gioia personale, quindi, anche per il giocatore del vivaio etneo, il quale, sicuramente, non dimenticherà questa giornata.
Non ci saranno più occasioni eclatanti da qui fino alla fine dell’incontro: Catania che surclassa per 5 reti a 1 un Taranto sempre più nel baratro e in balia dei problemi amministrativi che li tormentano.
Rossazzurri che danno prova di esserci nella zona alta della classifica: la distanza dal Benevento è ancora considerevole, ma la squadra ha dato prova di essere in ripresa, forte di un grande risultato e di un organico che si sta gradualmente riassestando.
Il ritorno dei vari Sturaro, De Rose e Lunetta hanno permesso al Catania di tornare a respirare a pieni polmoni e permettendo di avere a disposizione, finalmente, una panchina più ampia.
Il destino, adesso, è tutto nelle mani degli etnei, i quali, adesso, hanno il compito di chiudere il 2024 in bellezza: la prossima sfida sarà contro il Potenza, capace di battere il Latina con lo stesso risultato ottenuto ieri pomeriggio dagli etnei; si prospetta, quindi, una partita agguerrita, visto e considerato che i leoni si trovano proprio ad un punto di distanza rispetto agli uomini di mister Toscano.
Appuntamento, quindi per sabato 14 dicembre alle ore 17:30 presso lo Stadio Angelo Massimino di Catania.

Tabellino
Taranto (3-5-2): 1 Del Favero (GK); 5 Marong, 4 De Santis, 13 Papazov; 3 Contessa, 21 Matera (K) (dal 72′ Iervolino), 24 Speranza (dall’85’ Fiorentino), 18 Schirru (dal 60′ Guarracino), 14 Verde (dal 72′ Garau); 11 Zigoni, 99 Battimelli (dall’85’ Giovinco). A disposizione: 94 Meli, 77 Zerbo, 17 Sacco. All. Cazzarò
Catania (3-4-2-1): 1 Bethers (GK); 68 Ierardi, 15 Di Gennaro, 16 Quaini; 19 Raimo, 8 Sturaro (dal 76′ Lunetta), 6 De Rose (dall’83’ Forti), 20 Carpani; 21 Stoppa (dal 58′ D’Andrea), 10 Jimenez (dal 58′ Verna); 9 Inglese (dal 58′ Montalto). All. Toscano
Marcatori: 67′ Guarracino (TAR); 23′ Ierardi, 24′ Stoppa, 45+2′ Inglese, 79′ Montalto, 86′ Forti (CAT).
Arbitro: Giuseppe Vingo (sez. di Pisa)
Assistenti: Andrea Cecchi (sez. di Roma 1), Gennantonio Martone (sez. di Monza)
Quarto ufficiale: Emanuele Ciaravolo (sez. di Torre del Greco)
Ammoniti: 23′ Contessa, 39′ Verde, 51′ Papazov, 57′ De Santis, 65′ Matera, 69′ Cazzarò (all.) (TAR); 27′ Toscano (all.), 42′ Inglese (CAT).
Espulsi: 83′ Papazov (doppia ammonizione)
Recupero: 2′ (1T), 3′ (2T)
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