Sconfitta amara per i rossazzurri che prima ribaltano, con due perle di Inglese ed Jimenez, il vantaggio sannita poi, ad un quarto d’ora dalla fine, subiscono il controribaltone in due minuti. La gestione dei cambi premia Auteri, decisamente insufficienti quelli operati da Toscano. Finisce 3-2 per i sanniti.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Inizio d’anno amaro per il Catania, che esce sconfitto dal “Vigorito” di Benevento dopo un confronto rocambolesco, contraddistinto da ribaltoni e controribaltoni.
Eppure la squadra di Toscano era riuscita a mostrare qualità ed intensità per lunghi tratti della gara al cospetto della capolista, poi l’improvviso black out e il micidiale
uno-due dei sanniti che manda in fumo le speranze degli etnei di inserirsi nel gruppo delle squadre al vertice della classifica.
Rossazzurri decisi e motivati per settanta minuti. Belli anche da vedere, caparbi e pronti a rispondere dopo il vantaggio dei sanniti nel primo tempo. Cinici a colpire ad inizio ripresa per una rimonta che pareva indirizzare la gara sui giusti binari.
Poi il calo improvviso di concentrazione, ed i soliti errori difensivi individuali, spianano la strada alla squadra di Auteri, che sfrutta al massimo le occasioni offensive e gestisce il cambio di modulo tattico con innesti di peso.
Di contro, le risposte che mister Toscano cercava dai subentrati, in una fase delicata della partita, si rivelano deficitarie.
Come a dire che i cambi, in questa occasione, hanno fatto la differenza.
Più rabbia che delusione in casa rossazzurra per un risultato sfuggito di mano e che, nell’economia dei 95’, penalizza Inglese e compagni per le occasioni da rete create e non concretizzate.
Adesso ci sarà da lavorare sodo e guardare al calciomercato con oculatezza, per non buttare alle ortiche quanto di buono fatto finora, ed agire per trovare le soluzioni adatte ad un gruppo in cerca di forza e concretezza.

La Partita
Si gioca al “Ciro Vigorito” il big match della 21^ giornata del Girone C della Serie C, che mette di fronte Benevento e Catania.
La sfida tra i sanniti e gli etnei è di quelle che mette in palio punti pesanti: da una parte i giallorossi campani, in testa alla classifica, ma in lieve flessione, dall’altra i rossazzurri pronti a rilanciare le proprie ambizioni.
Mister Toscano, alle prese ancora con assenze importanti, conferma il 3-4-2-1: novità in porta, a difesa dei pali c’è Farroni, al suo debutto; Carpani a centrocampo insieme a De Rose; Raiamo sulla corsia destra ed Anastasio su quella opposta. Sulla trequarti Stoppa ed Jimenez supportano Inglese, punta centrale. Linea difensiva formata da Castellini, Quaini e Gega.
Auteri risponde proponendo il suo 4-2-3-1 con Manfredini in porta; Berra e Capellini al centro della difesa; Oukhadda e Tosca sulle corsie laterali; Talia e Viviani schierati davanti la difesa; in avanti ci sono Lamesta, Manconi e Simonetti con Perlingeri attaccante centrale.
Avvio promettente del Catania che entra in campo con l’obiettivo di riscattare le ultime prestazioni altalenanti. I rossazzurri mostrano subito il giusto approccio alla gara, agendo con dinamismo specie nelle ripartenze. Buona la gestione del pallone ed il ritmo imposto, che crea qualche difficoltà ai padroni di casa nel trovare sbocchi di manovra nell’attenta retroguardia etnea.
Scarne le occasioni, il primo tentativo è dei sanniti con una conclusione dalla distanza di Lamesta che si perde lontano dalla porta etnea. Al 19’ lo stesso numero 73 ci prova con un sinistro a botta sicura, provvidenziale la deviazione sulla linea di Castellini.
Buon momento per i giallorossi che al 21’ trovano la rete del vantaggio sempre con Lamesta, pronto a raccogliere un traversone basso dalla sinistra di Simonetti che taglia tutta la difesa, l’esterno anticipa prende sul tempo Gega e Anastasio ed insaccare alle spalle di Farroni per l’1-0!
Lo svantaggio non abbatte il Catania che reagisce e con Carpani al 25’ va vicinissimo al gol; il numero 20 raccoglie al centro dell’area sannita un pallone pennellato dalla sinistra da Anastasio, il suo tentativo di girata al volo risulta però debole e centrale e l’occasione sfuma.
Il gol è però nell’area e giunge due minuti dopo: azione in verticale dei rossazzurri con Jimenez che disegna una traiettoria perfetta per l’inserimento di Inglese, colpo di testa vincente per Bobby gol, al suo undicesimo centro stagionale, e partita riaperta sul risultato di 1-1!
Il match rimane godibile, i rossazzurri gestiscono meglio il gioco e creano un’altra occasione al 36’ con Stoppa lanciato in area, la sua conclusione è parata a terra da Manfredini.
Insiste il Catania che al 41’ sfiora ancora il gol: lancio profondo di Anastasio che trova pronta la deviazione al volo di destro di Inglese col pallone che esce di pochissimo alla sinistra di Manfredini che sembrava battuto.
Il primo tempo si chiude sul risultato di parità, ma il Catania avrebbe meritato di più.

Secondo Tempo
Si torna in campo con gli stessi assetti tattici e gli stessi uomini.
Catania subito propositivo e concreto nell’imbastire la manovra che porta al ribaltone dopo appena due minuti di gioco: Jimenez avanza sulla trequarti sinistra avversaria poi si accentra e dalla distanza disegna una traiettoria a giro che non lascia scampo al portiere sannita, palla in fondo al sacco sul palo di destra e vantaggio rossazzurro per il meritato 1-2! Esultano gli 853 tifosi rossazzurri presenti al Vigorito.
Arriva il primo cambio per il Catania: Gega (ammonito) lascia il campo a Lunetta, mentre Anastasio arretra sulla line difensiva.
Si vede il Benevento al 57’: l’intesa Perlingeri-Manconi non si concretizza.
Primi cambi anche per Auteri con Lanini che prende il posto di Berra.
Risponde Toscano: fuori Stoppa (ammonito) per D’Andrea e Raimo per Guglielmotti.
Al 64’ i rossazzurri tornano a minacciare l’area campana e vanno vicinissimi al gol:
Inglese in percussione centrale calcia di destro dal limite, tiro non forte respinto da Manfredini.
Auteri cambia ancora, vuol dare maggiore incisività ai suoi: fuori Viviani e Perlingieri, spazio a Pinato e Acampora.
Nel Catania dentro Di Tacchio, al suo ritorno in campo dopo la lunga assenza per infortunio, al posto dell’acciaccato Jimenez. Poi Verna prende il posto di Carpani.
Toscano cambia modulo passando al 3-5-2.
Cambia la partita, i padroni di casa aumentano i giri e al Catania improvvisamente manca la luce.
Al 76’ i padroni di casa passano: Lanini in area raccogli il traversone dalla destra di Oukhadda e in girata volante batte Farroni per il gol del 2-2!
Il gol subito sembra tagliare le gambe ai rossazzurri che dopo due giri di lancette al 78’ cedono: dal corner traversone in area per la testa di Pinato che trova l’opposizione di Farroni, respinta corta del portiere, sul pallone si avventa l’ex Simonetti che insacca per il controribaltone, 3-2!
Finale complicato per il Catania che spende le ultime energie e all’80’ risponde con Inglese, la sua pronta girata, dopo un pregevole controllo, trova la risposta volante di Manfredini, poi Tosca mette in angolo.
Ultimo cambio per i campani: Viscardi rileva Lamesta.
Rossazzurri ancora pericolosi qualche minuto dopo con Castellini, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, impatta di testa, palla alta di poco.
All’86’ punizione velonosissima di Acampora dalla destra, Farroni respinge di pugno poi Capellini prova da fuori ma trova l’attenta risposta del portiere etneo.
In pieno recupero il Catania ha l’occasione per pareggiare: Viscardi azzarda un retropassaggio per il proprio portiere, palla corta che viene intercettata da Inglese che calcia ma trova l’intervento miracoloso di Manfredini che chiude lo specchio della porta e respinge in angolo.
Finisce così, col Catania che incassa una sconfitta amara, piena di rimpianti!

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