I rossazzurri cedono 1-2 alla Juve NG. Prova sotto tono, senza mordente ne idee per riscattare la sconfitta di Benevento. Involuzione preoccupante della squadra fischiata a fine partita.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

C’è aria di crisi in caca Catania dopo la batosta interna con la Juventus NG. 1-2 il risultato finale in favore dei bianconeri.
Delusione e rabbia si concretizzano alla fine di una sfida giocata male, con poche idee e senza quella cattiveria agonistica, auspicabile alla vigilia, per porre rimedio alla cocente sconfitta di Benevento.
Ci si aspettava molto di più, soprattutto quella “fame” invocata da Toscano in mixed zone, per rilanciare una stagione che rischia di complicarsi maledettamente, quando siamo solo alla terza giornata di ritorno.
Ed invece si è assistito ad una vera involuzione, caratteriale e tecnica, che non è andata certamente giù ai tifosi che al 94’ hanno contestato sonoramente la squadra.
Momenti di tensione anche fuori dallo stadio Massimino in un post gara plumbeo, quando un gruppo di supporters, circa 150, ha apertamente manifestato il proprio malcontento verso giocatori, tecnico e dirigenza, anche con il lancio di alcuni petardi e fumogeni. Dopo un breve confronto con un gruppo rappresentativo di calciatori e l’intervento delle forze dell’ordine a garantire la sicurezza, la protesta si è conclusa senza nessuna conseguenza.
Ci si interroga sul futuro, anche alla luce delle mosse che si opereranno in sede di calciomercato, operazioni in entrata ed in uscita, alcune delle quali potrebbero concretizzarsi già ad inizio settimana. Ma oltre a questo, servirà cambiare registro.

La partita
Al “Massimino” si gioca il match tra Catania e Juventus NG, partita valida per la 22^ giornata del girone C di Serie C. Rossazzurri chiamati a vincere per mettersi alle spalle la sconfitta di Benevento. Sfida insidiosa contro i bianconeri, reduci da un ottimo momento di forma, capaci di inanellare una serie di risultati utili consecutivi
nelle ultime cinque giornate.
Si gioca in un clima surreale, visto che il tifo rossazzurro organizzato rimane muto per lunghi tratti della partita.
Toscano non cambia la formazione di partenza rispetto a sette giorni fa. Nel 3-4-2-1
Farroni va in porta; Castellini, Quaini e Gega, formano la linea difensiva; a centrocampo giocano De Rose e Jimenez, con Raimo e Anastasio esterni; Stoppa e Carpani sono sulla trequarti, pronti a supportare Inglese, punta centrale.
Dall’altra parte, la Juventus NG di Massimo Brambilla schiera un 3-5-2 con Daffara a difesa dei pali, Mulazzi, Scaglia e Gil in difesa; folto il centrocampo, con Comenencia, Palumbo, Faticanti, Owusu e Puczka; il tandem offensivo è formato da Afena-Gyan e Guerra.
L’arbitro dell’incontro è il signor Drigo di Portogruaro.

Primo Tempo
Partenza timida dei rossazzurri, che provano alcune geometrie in fase di possesso palla, ma non creano problemi al reparto difensivo ospite.
Il primo acuto, per così dire, arriva al 22’ con un tentativo dalla distanza di Raimo che si perde fuori di poco.
L’occasione più ghiotta giunge al 28’: bella incursione di Stoppa che serve Castellini, tiro al volo di destro che si perde di poco a lato.
Reazione Juve al 31′: bianconeri pericolosissimi dentro l’area di rigore con Guerra, che raccogli un traversone dalla destra di Puczka e gira a botta sicura, Farroni chiude tutto respingendo, poi sulla ribattuta è Afena-Gyan a cercare il tapin, ma il portiere rossazzurro è superlativo e smanaccia, negando il gol ai bianconeri.
Rispondono gli etnei al 35’ con un tiro-cross di Raimo, traiettoria insidiosa che attraversa la linea di porta, ma nulla di più.
Un minuto dopo proteste veementi dei giocatori del Catania all’indirizzo del signor Drigo che non punisce col cartellino giallo la doppia cintura plateale di Gil Puche ai danni di Carpani. Il numero 26 ospite viene graziato, per lui sarebbe stata la seconda ammonizione, dopo il primo cartellino rimediato al 15’. Episodio arbitrale discutibile.
Etnei in avanti al 37’ con Inglese che da posizione defilata tenta la girata sul primo palo, devia in angolo Daffara.
Break improvviso della Juventus NG che al 42’ passa sfruttando una ripartenza micidiale che trova impreparata la retroguardia etnea. Guerra allunga il pallone sul cerchio di centrocampo lanciando in verticale Afena Gyan che si invola e batte in uscita Farroni. 0-1 per gli ospiti tra le timide proteste di Castellini per un presunto fuorigioco dell’attaccante di origine ghanese.
dopo 1 minuto di recupero squadre negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio.

Secondo Tempo
Subito cambi in avvio di ripresa, due per parte: Toscano sostituisce Carpani e Anastasio, e mette dentro D’Andrea e Lunetta; nella Juventus NG fuori Gil Puche e Owusu, per Citi e Cudrig.
Ci si aspetta la reazione nervosa del Catania che invece appare impacciato e confuso nel costruire la manovra di gioco contro la formazione bianconera, apparsa più organizzata anche nei movimenti senza palla e capace di ribaltare il fronte sfruttando le percussioni in velocità.
Al 13’ altro cambio nel Catania: esce Raimo, dentro Guglielmotti.
Spingono i rossazzurri al 17’, buona l’intesa tra Jimenez e Guglielmotti sulla corsia di destra, cross basso deviato dalla difesa ospite in angolo.
Buon momento per i padroni di casa che al 19’ vanno ad un passo dal pari: sempre Jimenez ad impostare, buono il varco per D’Andrea che imbecca Inglese, tiro pronto di destro del numero 9 rossazzurro che centra la traversa, sulla ribattuta è Lunetta a provare la conclusione al volo, ma il suo sinistro si perde alto sulla traversa a Daffara battuto.
Si ferma Castellini al 25’, cambio forzato per Toscano che inserisce Ierardi.
Doppio cambio anche per gli ospiti: fuori Puzcka e Anea-Gyan, dentro Poli e Luis Semedo. Nel Catania Verna prende il posto di Gega.
Scorrono i minuti e gli etnei al 33’ non sfruttano un occasione nata sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Ierardi tenta lo stacco di testa, il pallone poi giunge a Lunetta al centro dell’area piccola, la deviazione sporca è intercettata da Daffara che tocca la sfera di quel tanto per respingere, Lunetta riprende ma poi spara alto.
Al 41′ palla filtrante di Verna per Inglese, il suo traversone però non trova nessuno dei compagni di reparto.
Al 42’ l’ennesimo svarione rossazzurro determina il raddoppio juventino: D’Andrea
non controlla a centrocampo un pallone in appoggio, ne approfittano in ripartenza gli ospiti con Guerra che trova il corridoio sulla destra poi serve Silva Semedo, controllo e tiro preciso all’angolino destro di Farroni che nulla può. 0-2 !
Monta la contestazione dei tifosi, molti amareggiati lasciano le tribune.
In pieno recupero, al 49’ arriva il gol della bandiera per i rossazzurri con un preciso colpo di testa di Lunetta, che raccoglie un cross profondo, anticipa Comenencia e batte Daffara per l’1-2.
Poco, troppo poco! I fischi del “Massimino” non risparmiano nessuno.
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