09 novembre 2025

Il Catania batte l’Altamura 2-0 e vola in vetta: Di Gennaro e Cicerelli firmano il sorpasso

Dopo un primo tempo bloccato, gli etnei hanno saputo cambiare passo, leggere la partita e colpire con lucidità nella ripresa. Decisivi i cambi di Toscano e  le reti di Di Gennaro e Cicerelli che regalano ai rossazzurri il primo posto (momentaneo)in classifica, in attesa del posticipo tra Salernitana e Crotone.

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Il Catania continua a correre e lo fa nel modo più convincente: con una vittoria matura e costruita con intelligenza. Al “Massimino”, nella 13ª giornata del Girone C di Serie C, gli etnei superano 2-0 l’Altamura grazie alle reti nella ripresa di Di Gennaro e Cicerelli. Tre punti pesantissimi che, in attesa della gara della Salernitana, proiettano i rossazzurri in vetta alla classifica, almeno per una notte.

Una vittoria di carattere, di grinta e di strategia, per come è stata ottenuta, che attesta l’ulteriore passo di crescita del gruppo in termini di compattezza e continuità.

Nell’undici iniziale, mister Toscano ha scelto Caturano dal primo minuto come terminale offensivo, mantenendo invariato il resto della formazione base. Nel 3-4-2-1 in porta va Dini, difesa a tre composta da Pieraccini, Di Gennaro e Celli. Sulle fasce, gli esterni sono Casasola e Donnarumma, con Quaini e Di Tacchio in mediana. Sulla trequarti agiscono Lunetta e Cicerelli.

Dall’altra parte, il Team Altamura di Mangia ha confermato in blocco la formazione del turno precedente, schierandosi con un modulo a specchio:  Tra i pali c’è Viola; a formare il reparto difensivo il terzetto composto da Zazza, Silletti e Lepore. Gli esterni sono Mogentale e Grande, mentre in mezzo al campo ci sono Dipinto N. e Nazzaro. A sostegno della punta Simone agiscono da trequartisti Curcio e Rosafio.

La partita

I primi 45 minuti della sfida tra Catania e Altamura si sono giocati su un filo sottile dell’equilibrio  tattico. Il Catania ha mostrato da subito un atteggiamento propositivo, cercando di imporre il proprio gioco agli avversari, con un possesso palla ordinato. Tuttavia, la manovra offensiva si è spesso arenata sulla trequarti, incontrando la resistenza organizzata dell’Altamura, che ha saputo chiudere gli spazi con grande disciplina. Il risultato è stato un primo tempo con poche occasioni da gol, dove il Catania ha faticato a trovare fluidità e il match si è giocato più sul piano dell’ordine che della creatività.

Le prime battute di gara sono vivaci, gli ospiti creano una opportunità con Zaza, il suo colpo di tacco si perde a lato. Il Catania prende il pallino del gioco e risponde con una bella percussione di Lunetta, innescata da un lancio luminante di Di Gennaro, l’attaccante tenta la battuta dal limite, ma la potenza non c’è: nessun problema per Viola.

Col trascorrere dei minuti il ritmo si fa più blando, le linee strette e la densità centrale, messa in atto dalla formazione pugliese, non consentono al Catania di trovare varchi tra le linee, costringendo spesso gli etnei a cercare soluzioni alternative sulle fasce, dove però è venuta a mancare la velocità necessaria per affondare.

A metà della prima frazione di gara i rossazzurri riescono a spingere con determinazione, bravo Pieraccini a proporsi sulla corsia di destra  e mettere al centro un pallone che Caturano devia di testa verso la porta avversaria, la sfera impatta sul braccio di Zazza, l’arbitro Sacchi non ravvisa gli estremi per un calcio di rigore, richiesto dai giocatori del Catania. La lunga verifica alla FVS conferma la valutazione del direttore di gara: niente rigore.

Conquista campo il Catania che alla mezzora crea una buona occasione su calcio piazzato: Cicerelli  mette n mezzo, Casasola sfiora di testa sotto misura, ne scaturisce una mischia in area con Caturano che tenta la deviazione a due passi dalla linea di porta. Tutto inutile per la posizione di fuorigioco dell’esterno rossazzurro.

Non si fa attendere la reazione degli altamurani che, sugli sviluppi di un corner, rispondono con una deviazione al volo di Grande che si perde di poco a lato.

Al 41’ i rossazzurri tornano a proporsi con una bella azione in progressione verticale di Lunetta che poi serve al centro dell’area un pallone a Caturano che spinge la sfera in fondo al sacco. L’illusione del gol svanisce presto però,  per la posizione di fuorigioco del numero ventitre etneo.

Passano una manciata di minuti e ai rossazzurri viene annullato un altro gol, colpo di testa di                 Di Gennaro su cross di Donnarumma: ma è ancora fuorigioco.

Secondo Tempo

La ripresa riparte senza cambi per il Catania, ma con un atteggiamento più aggressivo.

Caturano ci tenta con un colpo di testa che non centra la porta di Viola.

Rispondono subito i pugliesi con un diagonale di Curcio, parato a terra da Dini.

I rossazzurri crescono in qualità e densità e costruiscono un paio di azioni interessanti: Casasola dal limite tenta la battuta, conclusione murata, sulla corta respinta Lunetta manda a lato.

L’attaccante ci tenta di testa, qualche minuto dopo: conclusione debole e centrale

Triplo cambio per Toscano al 63’: entrano D’Ausilio, Forte e Corbari per Lunetta, Caturano e Quaini. I cambi si riveleranno decisivi per aumentare la pressione offensiva.

Subito in evidenza Forte, bravo nell’ aggancio al volo, ma non preciso nella conclusione: pallone fuori.

Primi cambi anche per Mangia: tra le fila dell’Altamura, Ortisi e Franco prendono il posto di Simone e Nazzaro.

Il Catania accelera, Di Gennaro tenta l’assist volante di testa per Forte che non ci arriva.

Al 70’ il Catania passa: Peraccini scende sulla fascia destra, poi appoggia a Casasola che affonda, cross preciso in mezzo per la conclusione decisa di Di Gennaro che batte Viola e porta in vantaggio il Catania per la gioia degli oltre sedicimila tifosi del Massimino.

Premiato l’intuito del difensore centrale etneo, rimasto in zona offensiva  nel momento di maggiore spinta dei rossazzurri, ed abile ad esaltare le sue capacità da bomber aggiunto.

Determinati i rossazzurri che al 76’ chiudono i conti. D’Ausilio inventa una grande giocata e serve in area Cicerelli. L’esterno è lucido a sfruttare l’occasione: cerca l’anticipo in scivolata e deposita, con un tocco di tacco, il pallone del raddoppio in rete, mettendo di fatto il punto esclamativo sulla gara.

L’Altamura subisce il colpo. Mangia inserisce forze fresche: Di Pinto Grande subentrano a Crimi e Florio.

Nel Catania Jimenez prende il posto di Cicerelli, che esce tra gli applausi convinti del pubblico di casa.

Accenno di reazione dell’Altamura con una conclusione in diagonale di Curcio che si perde a lato.

Ultimi avvicendamenti: nel Catania, Allegretto subentra a Donnarumma, mentre Curcio lascia il posto a Nicolao per i pugliesi.

Gli etnei gestiscono con intelligenza il finale di gara: possesso palla, ritmi controllati e zero rischi.

Finisce 2-0 per i rossazzurri, acclamati da un “Massimino”  sempre più fortino inespugnabile!

Il Catania ha vinto grazie alla capacità di resilienza tattica nel primo tempo e alla lucidità strategica di Toscano nel secondo, sfruttando la profondità di rosa nella gestione dei cambi, trasformando una partita bloccata in una dimostrazione di forza.

Con questa vittoria il Catania si porta momentaneamente in testa alla classifica del Girone C.

Con 28 punti il club etneo supera la Salernitana, mettendo pressione alla diretta concorrente, che nel posticipo affronterà il Crotone.

È il segnale di una squadra che sta crescendo nella testa, nei meccanismi e nella consapevolezza.

Il messaggio è chiaro: i rossazzurri ci sono, e vogliono continuare a correre.


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