Partita tirata fino alla fine. Nel primo tempo i rossazzurri non concretizzano le occasioni create. Toscano si affida alla “batteria pesante”in fase offensiva ed ha ragione. Bruzzaniti al suo debutto è decisivo con i suoi assist quanto le reti di Di Gennaro e Caturano che firmano una vittoria importante per gli etnei che agguantano in testa alla classifica il Benevento, fermato a Caserta.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Un finale travolgente, consente al Catania di superare la Cavese con un combattuto 2-0 al Massimino al termine di una partita sofferta, intensa, vissuta col fiato sospeso fino agli ultimi minuti. La Cavese di Prosperi si conferma avversario ostico, organizzato, capace di imbrigliare per lunghi tratti la manovra rossazzurra. Ma nel finale, quando il peso specifico dei cambi e la spinta dei 16.000 tifosi del Massimino diventano un tutt’uno, la squadra di Toscano piazza l’uno‑due firmato da Di Gennaro e dallo spettacolare sigillo del bomber Caturano e con un ispiratissimo Bruzzaniti uomo assist sopraffino.
Il successo ottenuto non è soltanto un’altra tacca in classifica: è la conferma di una tendenza ormai chiara. Il Catania, tra le mura amiche, non concede nulla. I dati statistici parlano chiaro: i rossazzurri centrano la decima vittoria interna e soprattutto l’undicesimo clean sheet, numeri che certificano la miglior difesa del campionato e una solidità che sta diventando marchio di fabbrica.
Le scelte
Toscano conferma l’ossatura dell’undici titolare, variando solo in difesa: Allegrettoha preso il posto dello squalificato Celli, per il resto Pieraccini e Di Gennaro completano il reparto davanti al portiere Dini. Tutto confermato in mezzo al campo, dove agiscono Quaini e Di Tacchio in mediana, con Casasola e Donnarumma esterni. Sulla trequarti è tornato Lunetta, affiancato da Jimenez, a supporto della punta centrale Forte. A disposizione del tecnico anche Caturano e il neo acquisto Bruzzaniti.
Dall’altra parte, Prosperi ha dovuto fare i conti con diverse assenze, tra cui quella pesante di Cionek e di Diarrassouba, entrambi squalificati. Il tecnico campano ha schierato una Cavese compatta, ben organizzata, disegnando il 3-5-2 con Boffelli tra i pali. Evangelisti, Bolcano e Loreto nel terzetto difensivo. In mediana spazio ad Orlando, Awua e Maiolo, mentre Amerighi e Pelamatti agiscono sulla fasce. Davanti la coppia offensiva è composta da Fella e Ubaldi.
Le scelte dei due tecnici hanno inciso sull’andamento della gara: Toscano ha saputo gestire il potenziale offensivo con i cambi nel finale, mentre Prosperi ha cercato di contenere e ripartire, pagando però dazio nel momento di massima pressione rossazzurra.

La partita
Il Catania parte forte. Gli etnei gestiscono il pallone, costruiscono con pazienza e arrivano almeno tre-quattro volte a un passo dal vantaggio, ma non riescono a trovare la stoccata decisiva.
Già al 6’ i rossazzurri costruiscono la prima, nitida palla gol: Jimenez si infila tra le maglie della difesa campana, entra in area con grande rapidità ma la sua conclusione, troppo debole, viene deviata in angolo da Boffelli. Sul corner successivo è Di Gennaro a provarci di testa, ma ancora una volta il portiere della Cavese risponde presente, bloccando centralmente.
La pressione rossazzurra cresce e al 22’ arriva un’altra occasione importante: Allegretto svetta su un cross teso e impatta con forza, ma la sua incornata è troppo centrale. Boffelli, attentissimo, respinge e tiene in equilibrio il risultato.
Al 30’ è Lunetta a sfiorare il vantaggio con la giocata più bella della prima frazione: parte largo, punta l’uomo, rientra e lascia partire un diagonale rasoterra che sfiora il palo alla destra del portiere. Un’azione che accende il Massimino e conferma la crescente pericolosità del Catania.
Gli etnei continuano a spingere, alzano il ritmo, aumentano la qualità delle giocate, ma manca sempre la stoccata decisiva.
Al 44’ ci prova ancora Allegretto, sempre di testa, su un cross dalla sinistra: stavolta la palla termina alta sopra la traversa.
Nonostante il dominio territoriale e almeno quattro occasioni nitide, il primo tempo si chiude sullo 0-0, con un Catania padrone del campo ma ancora a secco.
Secondo tempo
Subito un cambio per parte ad inizio ripresa. Toscano inserisce Rolfini per Forte. Nella Cavese Nunziata prende il posto di Pelamatti.
Più intraprendenti gli ospiti nella fase iniziale del secondo tempo. Il Catania fatica a trovare spazi, gli avanti rossazzurri vengono schermati e la manovra perde fluidità. Toscano capisce che è il momento di cambiare marcia e inserisce Bruzzaniti per Di Tacchio, arretrando Jimenez in mediana. Prosperi risponde con un doppio cambio: Fella e Maiolo per Sorrentino e Munari.
Gli etnei spingono, ma manca ancora la precisione sotto rete. La Cavese esce dal guscio e arriva alla conclusione con Ubaldi, Dini resping
Il Catania non molla e al 67’ va vicinissimo al vantaggio: sbanda la retroguardia campana, Casasola intercetta sul vertice sinistro dell’area piccola un pallone che indirizza a botta sicura verso la porta difesa da Boffelli che compie un autentico miracolo, ribattendo la conclusione dell’esterno rossazzurro.
Trascorrono i minuti ed il match sale d’intensità. Gli etnei ritrovano densità e qualità nella manovra.
Bruzzaniti è il nuovo metronomo della squadra, un suo tiro-cross per poco non inganna il portiere ospite che riesce a deviare il pallone sulla traversa.
Toscano si gioca la carta Caturano, dentro al posto di Donnarumma, variando gli equilibri tattici.
La Cavese tenta di allentare la morsa, Sorrentino tenta, conclusione fuori.
Risponde Rolfini, tiro pronto, non forte, che Boffelli devia. Poi Casasola di testa manda alto.
Ancora cambi nella Cavese: dentro Ubaldi per Fusco.
Toscano vuole più imprevedibilità dai suoi ed inserisce D’Ausilio al posto di Casasola.
Il Catania continua a spingere, metro dopo metro. All’82’ Allegretto sfiora il gol sugli sviluppi di un corner: il suo colpo di testa si stampa sulla traversa, facendo trattenere il respiro a tutto il Massimino.
Ultimo cambio per la Cavese. Prosperi sostituisce Awua per Visconti.
Pressing finale deciso per i rossazzurri, sostenuti dalla “batteria pesante” voluta da Toscano.
Il vantaggio è nell’aria ed arriva quando il cronometro segna l’87’. Sugli sviluppi dell’ennesima azione insistita, gli etnei conquistano un calcio di punizione. Alla battuta Bruzzaniti, chepennella un cross perfetto. Di Gennaro si inserisce con i tempi giusti, svetta al centro dell’area e batte Boffelli con un colpo di testa pulito, potente, liberatorio, che cambia la partita dei rossazzurri, adesso in vantaggio per 1-0!
Recupero inoltrato,si giocherà ancora per 5 minuti, con un Catania arrembante. Al 92’ Rolfini lavora un pallone prezioso, lo apre sulla sinistra per Bruzzaniti che, ancora una volta, mette un cross morbido e preciso. Caturano si coordina in un lampo e gira in semirovesciata un pallone che si insacca imparabilmente alle spalle di Boffelli per il 2-0!
Il raddoppio è pura poesia calcistica. È il primo gol del bomber rossazzurro, ed è un capolavoro. Il Massimino esplode.
C’è ancora spazio per un episodio nel finale: un tiro di Rolfini carambola su Bolcano e poi sul braccio di Evangelisti. L’arbitro viene richiamato al FVS, osserva, valuta, e decide di non assegnare il penalty.
Pochi secondi dopo arriva il triplice fischio.
Il 2-0 finale premia un Catania capace di soffrire, cambiare pelle e colpire nel momento decisivo. Toscano vince la partita anche dalla panchina, grazie a cambi che incidono in modo netto.
I rossazzurri tornano in testa alla classifica, agguantano il Benevento fermato a Caserta, e rilanciano la sfida.

Tabellino
Catania (3-4-2-1): Dini, Pieraccini, Di Gennaro, Allegretto, Casasola, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma, Jiménez, Lunetta, Forte. A disp.: Bethers, Coco, Doni, Martic, Raimo, Corbari, Stoppa, Bruzzaniti, Quiroz, D’Ausilio, Rolfini, Caturano. All. Domenico Toscano
Cavese (3-5-2): Boffelli, Evangelisti, Bolcano, Loreto, Amerighi, Orlando, Awua, Maiolo, Pelamatti, Fella, Ubaldi. A disp.: Lamberti, Iuliano, Nunziata, Munari, Barone, Visconti, Sorrentino, Fusco. All. Fabio Prosperi
Arbitro Guazzolino di Torino
Reti: 87′ Di Gennaro, 92′ Caturano.
Note: Spettatori paganti 4.106, abbonati 12.085
Ammoniti Maiolo, Fella, Di Gennaro, Allegretto, Evangelisti, Fusco.
Angoli 7-5.
Recupero: 1′; 5′.
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