08 gennaio 2026

Trapani, un’altra scossa. E il Girone C trema ancora.


Nel Girone C non c’è mai davvero quiete. Ogni settimana porta con sé una storia nuova, un ribaltamento, un paradosso. E oggi la scossa arriva da Trapani, dove il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto un’altra penalizzazione pesante: –7 punti, più ammende e inibizioni che raccontano un quadro societario tutt’altro che sereno.

È la seconda stangata stagionale, dopo il –8 di inizio campionato. Un déjà‑vu che pesa come un macigno e che trascina i granata giù, fino a quota 19 punti, nel cuore della zona playout, appaiati a Latina e Foggia. Una classifica che non perdona, soprattutto in un girone dove ogni punto è una battaglia di nervi, identità e sopravvivenza.

Ma il dato sportivo è solo la superficie. Sotto c’è la storia di un club che continua a oscillare tra ambizioni dichiarate e fragilità strutturali. Le inibizioni al presidente Antonini e a tre dirigenti – da 4 a 16 mesi – non sono solo sanzioni: sono il segnale di un sistema interno che fatica a trovare equilibrio, continuità, credibilità.

E mentre il Trapani si ritrova a combattere due campionati – quello del campo e quello delle carte federali – il Girone C osserva, perché ogni scossone in Sicilia occidentale ridisegna anche la geografia emotiva del torneo. Chi lotta per salvarsi vede cambiare gli equilibri. Chi insegue i playoff capisce che nulla è stabile. Chi guida la classifica sa che, qui, basta un attimo per ritrovarsi in un’altra storia.

Il calcio del Sud, ancora una volta, mostra la sua doppia anima: passione popolare e fragilità dirigenziali, stadi pieni e bilanci vuoti, sogni che resistono e realtà che mordono.

Il Trapani dovrà ripartire da qui, da un’altra montagna da scalare. Il Girone C, invece, continua a essere ciò che è sempre stato: un campionato che non ti lascia respirare, mai.

di seguito la Classifica del Girone C aggiornata



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