01 marzo 2026

Catania brillante ma sterile: a Salerno uno 0-0 che non basta

 All’Arechi la sfida tra la Salernitana e il Catania si chiude a reti inviolate. Un risultato che fotografa solo in parte l’andamento di una gara in cui i rossazzurri hanno mostrato compattezza, qualità e personalità come raramente visto lontano dal Massimino. Per la squadra di Toscano resta però un rammarico grande: aver raccolto il minimo proprio nella giornata in cui avrebbe meritato il massimo per restare in scia del Benevento che vincendo a Potenza allunga il vantaggio a + 7.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC


Il pareggio a reti inviolate dell’Arechi tra Salernitana e Catania lascia più rimpianti che soddisfazioni alla squadra di Toscano. Nello scontro diretto tra la seconda e la terza forza del girone C, i rossazzurri hanno offerto una delle migliori prestazioni stagionali lontano dal Massimino, mostrando compattezza, intensità e qualità di gioco.

È mancato soltanto il gol, dettaglio decisivo in un pomeriggio in cui gli etnei avrebbero meritato l’intera posta in palio.

Il rammarico cresce osservando la classifica: il Benevento vince a Potenza e allunga a +7, margine di vantaggio che cambia davvero la prospettiva dello scontro diretto di giovedì al “Vigorito”: non  più solo un test  importante, ma  una gara che può indirizzare in modo quasi definitivo la corsa alla promozione diretta.

Una squadra tonica e compatta, ma poco incisiva

La prestazione degli etnei è stata più che convincente sotto molti aspetti: squadra corta, aggressiva, ordinata, capace di imporre ritmo e densità di gioco contro una Salernitana che, specie nella prima frazione, ha faticato a trovare linee di passaggio pulite e profondità.

Il Catania ha costruito, spinto, creato occasioni nitide, mostrando una struttura solida in fase di non possesso: contenimento efficace, reparti stretti, letture preventive puntuali.

I granata, nonostante il nuovo corso targato Serse Cosmi, sono stati quasi annullati nella loro proposta offensiva.

Il limite, ancora una volta, è stato l’ultimo passaggio: incisività ridotta negli ultimi sedici metri, conclusioni poco pulite, scelte non sempre lucide. Anche i cambi offensivi della ripresa hanno mantenuto alta la pressione senza però modificare il risultato. La zampata decisiva non è arrivata, e questo pesa.

Le scelte tattiche

Toscano ha proposto Allegretto, Miceli e Pieraccini in difesa, con Di Noia in mediana e la coppia Jimenez–D’Ausilio alle spalle di Rolfini. Cosmi, alla prima sulla panchina granata, ha confermato Matino al centro della retroguardia, con Capomaggio e Gybuaa a protezione e il trio Achik–Molina–Lescano in avanti.

La partita

La Salernitana parte forte, subito Molina alla conclusione  con un tiro alto di Molina, ma il Catania risponde subito: al 6’ Casasola mette un cross teso sul quale né D’Ausilio né Rolfini riescono a intervenire.
Al 12’ D’Ausilio calcia in area, tiro respinto. Un minuto dopo Antonio Donnarumma devia in corner la conclusione dalla distanza di Daniele Donnarumma.
Al 15’ episodio da moviola: Matino atterra Casasola in area, Toscano chiede il VAR, ma l’arbitro conferma la decisione di non assegnare il presunto rigore.
Il Catania cresce e al 35’ D’Ausilio conclude centralmente, trovando ancora la risposta del portiere granata.
Al 38’ Casasola sfiora il gol di testa su cross di D. Donnarumma.

Prima dell’intervallo, Lescano calcia sopra la traversa e Donnarumma anticipa Rolfini in uscita bassa. Si va al riposo sullo 0-0.

Secondo tempo

La seconda frazione si apre con i primi interventi dalla panchina di Serse Cosmi, che prova a dare maggiore freschezza e profondità alla manovra granata: Quirini e Anastasio subentrano ad Achik e Longobardi.

La Salernitana prova subito a rendersi pericolosa: al 2’punizione dai 20 metri di Anastasio, ma il sinistro del neoentrato si infrange sulla barriera etnea.

Occasione potenziale per il Catania qualche minuto dopo: Rolfini non è tempestivo nel leggere un pallone filtrante e l’azione sfuma.

Al 18’ Toscano cambia il fronte offensivo: Lunetta e Bruzzaniti entrano al posto di Rolfini e Jimenez.

I campani costruiscono la chance più insidiosa della ripresa al 20’: tiro-cross di Anastasio che attraversa tutta l’area piccola rossazzurra, deviato in corner dalla difesa.

Il Catania c’è e torna a farsi vedere: doppia chances per D’Ausilio che al 23’ calcia alto dal limite dopo una buona combinazione centrale, poi il trequartista si inserisce bene in area, ma Antonio Donnarumma esce con tempismo e blocca l’azione.

Insistono i rossazzurri con un tentativo di Bruzzaniti al 28’,conclusione debole e  facile preda del portiere granata.

Nuovo cambio per Cosmi: Antonucci rileva Molina.

Al 33’  buona iniziativa di Bruzzaniti che si accentra e cerca il tiro, ma Donnarumma respinge ancora.

Un minuto dopo, sul ribaltamento di fronte, Dini anticipa Capomaggio in uscita bassa, sventando un potenziale pericolo.

Toscano inserisce forze fresche sulla trequarti: Caturano prende il posto di D’Ausilio.

Al 41’ brivido per la retroguardia etnea: la Salernitana trova il gol con Villa, ma la rete viene annullata per fuorigioco precedente di Quirini.

Ultimi cambi per il Catania: Corbari e Di Tacchio entrano per Di Noia e Quaini.

Concessi 4 minuti di recupero.

Proteste granata per un presunto contatto in area tra Di Tacchio e Antonucci al 47’: la panchina della Salernitana invoca l’intervento della FVS, ma l’arbitro dopo la verifica lascia proseguire.

Dopo un recupero prolungato di almeno 5 minuti, la gara si chiude sullo 0-0!

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