Toscano torna in panchina, il Catania va sotto, reagisce e rimonta. Ora serve l’ultimo sforzo per blindare il secondo posto.

Il Catania non va oltre l’1-1 al Massimino contro il Potenza e rinvia all’ultima giornata la possibilità di chiudere la stagione regolare al secondo posto. Una gara intensa, nervosa, a tratti ben giocata, che ha mostrato una squadra in crescita, rispetto alle ultime uscite, ma ancora vittima dei propri limiti.
Il ritorno di Mimmo Toscano, accolto dagli applausi del pubblico, ha portato ordine e identità, e in campo si è visto: squadra più corta, idee più chiare, pressing più convinto. Il Catania ha provato a fare la partita, soprattutto nei primi 25 minuti, mostrando un approccio finalmente propositivo. Poi, però, è arrivato l’episodio che ha cambiato l’inerzia: l’errore di Quaini ha spalancato la strada al vantaggio potentino di D’Auria, costringendo i rossazzurri a una rincorsa lunga e dispendiosa.
La reazione, però, c’è stata. Il pareggio firmato da Cicerelli dagli undici metri a metà ripresa ha rimesso tutto in equilibrio e ha certificato la volontà della squadra di non arrendersi.
Cosa resta: segnali di crescita e limiti da correggere
Il pareggio contro il Potenza lascia in eredità luci e ombre. Le certezze ritrovate si riscontrano nella maggiore compattezza difensiva, al netto dell’errore individuale; inuna reazione mentale finalmente convincente e una condizione fisica in crescita;neicambi che incidono e aumentano la pericolosità offensiva.
I nodi ancora da sciogliere restano i limiti evidenti in fase realizzativa; alcune sinergie di centrocampo ancora da registrare e la gestione emotiva dei momenti chiave.
Sotto gli occhi del patron Pelligra, il Catania “ha si mostrato” maggiore equilibrio e lanciato incoraggianti input . Ma per affrontare i playoff da protagonista servirà un ulteriore salto di qualità. Nessun calcolo, nessuna distrazione consentita. Servirà la massima concentrazione per non sprecare l’opportunità di blindare definitivamente il secondo posto sul campo dell’Atalanta U23 nell’ultimo turno della stagione regolare.

Le scelte tattiche: Toscano riparte dal 3-4-2-1
Il tecnico rossazzurro si affida al suo sistema di riferimento: 3-4-2-1. Tra i pali Dini, protetto da Pieraccini, Miceli e Celli. Sulle fasce Raimo e Donnarumma, mentre in mezzo al campo agiscono Quaini e Di Tacchio. Sulla trequarti Bruzzaniti e D’Ausilio a supporto dell’unica punta Forte.
Il Potenza di De Giorgio risponde con un 4-3-3: Franchi in porta, difesa con Kirwan, Riggio, Camigliano e Rocchetti. A centrocampo Castorani, Erradi e De Marco, mentre davanti il tridente Schimmenti–Murano–D’Auria.
La partita: Catania brillante in avvio, poi l’errore che cambia tutto
Il Catania parte forte e costruisce tre occasioni nitide nei primi 15 minuti. Al 6’ Franchi salva su Bruzzaniti, all’11’ si ripete su Quaini, poi al quarto d’ora Pieraccini sfiora il gol su assist di Forte.
Nel momento migliore dei rossazzurri arriva però la svolta negativa: al 28’ Quaini sbaglia un controllo, D’Auria gli ruba il pallone, si infila centralmente e batte Dini per lo 0-1.
Un episodio pesante, che costringe il Catania a inseguire.
La reazione arriva al 38’: Miceli di testa sfiora il palo e riaccende il Massimino.
La ripresa: cambi decisivi e pareggio meritato
Toscano cambia volto alla squadra inserendo Jimenez, Lunetta, Corbari e Cicerelli. Il Catania alza il ritmo, spinge e schiaccia il Potenza nella propria metà campo.
Al 73’ l’episodio che riapre la gara: tiro di Corbari in area piccola, il pallone colpisce il braccio di Siatounis. Rigore. Dal dischetto Cicerelli è glaciale: 1-1. Un gol che vale doppio, perché arriva dopo quattro mesi e il brutto infortunio rimediato contro il Latina.
All’85’ i rossazzurri sfiorano il sorpasso: Lunetta calcia a botta sicura, ma Franchi compie l’ennesimo miracolo della sua partita.
Finisce 1-1: un risultato che lascia il Catania con un punto ancora da conquistare per chiudere il discorso secondo posto.
Per il Potenza, invece, un punto importante che conferma solidità, maturità e la serenità di chi ha già in tasca il pass per i playoff, ottenuto dalla vittoria della Coppa Italia di Serie C.

Il monito del Massimino
A fine gara gli animi sono contrastanti. Il pubblico apprezza la reazione e applaude Toscano, ma non nasconde l’amarezza per l’ennesima occasione sprecata.
Dalla Curva Nord arriva il messaggio più forte, scandito con chiarezza: “A Catania non si passeggia”.Non un attacco, ma un richiamo all’identità, alla responsabilità, alla fame che servirà negli spareggi. Un invito a dare tutto, senza risparmiarsi. Perché questo Catania, oggi, avrebbe potuto e forse dovuto vincere. E perché il margine d’errore, ormai, si è ridotto al minimo.
TABELLINO
CATANIA-POTENZA 1-1
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Miceli, Celli; Raimo (16’ st Cicerelli), Quaini (1’st Corbari) (34’st Di Noia), Di Tacchio (16’ st Jimenez), Donnarumma; D’Ausilio, Bruzzaniti (1’st Lunetta ); Forte. A disp.: Bethers, Coco, Ierardi, Cargnelutti, Allegretto, Doni, Caturano. All.: Toscano
POTENZA (4-3-3): Franchi; Kirwan, Riggio, Camigliano (5’ st Balzano), Rocchetti; Castorani, Erradi (21’st Ghisolfi), De Marco (21’st Siatounis); Schimmenti (21’ st Maisto), Murano, D’Auria (36’st Mazzeo). A disp.: Guiotto, Adjapong, Felippe, Selleri, Delle Monache. All.: De Giorgio
Arbitro: Cerbasi di Arezzo (Marchese di Pavia – D’Ascanio di Roma 2). Quarto ufficiale: Di Francesco di Ostia Lido. Operatore Fvs: Chillmemi di Barcellona Pozzo di Gotto
Reti pt 27’ D’Auria (P); st 27’ Cicerelli (C) rig.
Note: Spettatori 15.992 Ammoniti: Quaini, Celli, Riggio, Kirwan, Miceli, Maisto, Ghisolfi. Angoli: 10-1 Recupero: 1’pt, 6’st
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