04 ottobre 2026

Catania-Crotone 2-1, la rimonta della maturità: Insigne e Coda firmano una vittoria che vale molto più di tre punti

 I rossazzurri ribaltano il Crotone nel recupero e tornano a vincere al Massimino al termine di una gara sofferta e intensa. Dopo un primo tempo deludente e il vantaggio ospite firmato da Zunno, la squadra di Longo cambia volto nella ripresa, trova il pareggio con Insigne e completa la rimonta al 94′ grazie al primo gol in maglia rossazzurra di Massimo Coda.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il calcio, a volte, premia chi non smette di crederci. Chi soffre, sbaglia, rischia di cadere ma trova comunque la forza di rialzarsi. È quanto accaduto al Catania contro il Crotone, in una serata che sembrava destinata all’ennesima delusione casalinga e che invece si è trasformata in una festa rossazzurra.

Al Massimino finisce 2-1: la squadra di Emilio Longo riesce a risolvere una gara complicata e a ribaltarla nei minuti di recupero, grazie al rigore trasformato da Massimo Coda che fa esplodere lo stadio e regala tre punti pesantissimi ai rossazzurri.

Una vittoria costruita con determinazione, sofferta fino all’ultimo istante e conquistata con il cuore oltre l’ostacolo, da Cicerelli e compagni, capaci di reagire alle difficoltà ritrovando lucidità e convinzione. Un successo che va oltre il risultato: certifica il carattere della squadra, rafforza le certezze del gruppo e offre quella continuità indispensabile per alimentare ambizioni importanti.

Per la sfida contro i pitagorici, Emilio Longo conferma il 3-4-2-1 che aveva garantito equilibrio e successo nella trasferta di Caserta. Davanti a Dini agiscono Ierardi, Di Gennaro e Perrotta, mentre sulle corsie esterne trovano spazio Bruzzaniti e Masciangelo. In mezzo al campo la coppia è composta da Quaini e Vallocchia. Sulla trequarti agiscono Cavuoti e Cicerelli a supporto di Lunetta, confermato nel ruolo di riferimento offensivo centrale.

Leandro Greco risponde con un 4-3-3 ben organizzato. In porta c’è Martino, protetto dalla linea difensiva formata da Veltri, Armini, Tanco e Groppelli. A centrocampo agiscono Crapisto, Grosso e Barcella, mentre il tridente offensivo è composto da Brignola, Musso e Zunno.

Tra i presenti in Tribuna d’Onore spicca anche la figura di Fabio Grosso, campione del mondo con l’Italia nel 2006 ed ex allenatore della Fiorentina, arrivato al Massimino per seguire da vicino la prestazione del figlio Filippo, schierato a centrocampo nelle fila del Crotone.

L’avvio del Catania è incoraggiante. I rossazzurri cercano di prendere il controllo della gara attraverso il possesso palla e una manovra ragionata, sostenuti da un Massimino desideroso di ritrovare una vittoria davanti al proprio pubblico.

Le buone intenzioni iniziali, però, si spengono rapidamente. Il Crotone prende coraggio, alza il baricentro e comincia a occupare meglio il campo. I rossazzurri perdono fluidità, si allungano tra i reparti e faticano a trovare sbocchi sulle corsie esterne.

Il vantaggio ospite arriva al 14′ e rappresenta la fotografia del momento della partita. Dopo una conclusione dalla distanza di Barcella respinta da Dini, il pallone arriva sui piedi di Zunno che, con freddezza, trova l’angolo giusto e porta avanti i calabresi. Il Massimino si ammutolisce e il Catania accusa il colpo.

La reazione è timida. I rossazzurri provano a costruire attraverso le iniziative di Cicerelli e Lunetta, ma il pressing alto del Crotone rende la manovra imprecisa e prevedibile. L’occasione più importante nasce da una punizione: Ierardi impegna Martino con una conclusione insidiosa, mentre Masciangelo, sulla ribattuta, non riesce a trovare la porta.

Se il Catania fatica a costruire, il Crotone continua a rendersi pericoloso. Al 33′ serve un autentico miracolo difensivo di Perrotta per evitare il raddoppio. Dopo l’uscita di Dini su Musso, il difensore rossazzurro salva di testa sulla linea mantenendo in vita la propria squadra.

Il primo tempo si chiude tra i mugugni del pubblico e la sensazione che serva una svolta immediata per cambiare l’inerzia dell’incontro.

Longo la trova nell’intervallo.

La svolta nasce dalla panchina. Il tecnico rossazzurro rivoluziona la squadra con quattro cambi simultanei: dentro Cabianca, Caligara, Insigne e Coda; fuori Di Gennaro, Quaini, Cavuoti e Bruzzaniti. Una scelta forte e coraggiosa che cambia completamente il volto del Catania.

La ripresa inizia senza particolari scossoni, ma col passare dei minuti i rossazzurri aumentano intensità e pressione. Lunetta sfiora il pareggio, Cicerelli costringe Martino a un intervento difficile e il Crotone comincia a perdere compattezza.

Al 68′ arriva l’episodio che riaccende definitivamente il Massimino. Vallocchia allarga per Masciangelo che sfrutta un’incertezza della difesa ospite e mette al centro un pallone perfetto per Roberto Insigne che arriva con i tempi giusti e batte Martino con una conclusione al volo.

È il gol dell’1-1 che cambia il volto della partita. Il Catania si accende, il pubblico trascina la squadra e il Crotone inizia ad arretrare sotto la pressione rossazzurra.

La gara diventa vibrante e aperta a ogni risultato. Pedro Rodriguez sfiora il nuovo vantaggio ospite sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre dall’altra parte Lunetta impegna ancora Martino con un colpo di testa insidioso.

Il Catania capisce che può vincerla e continua a spingere. All’80’ arriva la più grande occasione della serata: Coda si ritrova completamente libero a pochi metri dalla porta ma il suo colpo di testa termina incredibilmente sopra la traversa. Una chance che sembra poter trasformarsi nel rimpianto della serata.

Il Crotone, però, è ancora vivo e all’83’ obbliga Dini a un grande intervento sulla punizione velenosa di Tordini.

Quando il pareggio sembra ormai inevitabile, il Catania trova l’ultima energia per l’assalto decisivo. Al 94′ un cross di Insigne destinato a Coda viene intercettato con il braccio da Tanco. L’arbitro indica immediatamente il dischetto.

Sul pallone si presenta proprio Massimo Coda. Il numero nove rossazzurro mantiene la calma, prende una breve rincorsa e scarica una conclusione potente e centrale che non lascia scampo a Martino.

È il primo gol di Coda con la maglia del Catania. È il gol che fa esplodere il Massimino. È soprattutto la rete che completa una rimonta costruita con carattere, sacrificio e una straordinaria capacità di reagire alle difficoltà.

Il triplice fischio certifica una vittoria che vale molto più dei tre punti conquistati. Il Catania sale a quota 13 punti, ma soprattutto ritrova fiducia, entusiasmo e convinzione nei propri mezzi.

Più del risultato, resta la risposta fornita dalla squadra nel momento più difficile della gara. Sotto di un gol e in evidente difficoltà, i rossazzurri hanno trovato le risorse per cambiare volto alla partita e ribaltarne il destino. Un segnale importante, forse il più importante, in una stagione che cerca ancora le sue certezze ma che al Massimino ha ritrovato una parola fondamentale: carattere.

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