Senza reti il
big match della giornata. I rossazzurri hanno spinto sino all’ultimo, ma hanno
dovuto fare i conti con la formazione lucana, organizzata e attenta che
colpisce un palo nel primo tempo con Franco. Agli etnei è mancata la stoccata
vincente, ci ha provato Guglielmotti in
un paio di circostanze. Match
equilibrato, ma gli uomini di Toscano recriminano per due episodi da moviola
non rilevati dalla quaterna arbitrale.
Un
Massimino gremito, oltre 17.000 spettatori, ha fatto da cornice all'attesissima
sfida tra Catania e AZ Picerno, valida per la quarta giornata del girone C di
Serie C. Una partita che si è rivelata più equilibrata del previsto, terminata
a reti inviolate e che ha lasciato un po' di amaro in bocca ai tifosi
rossazzurri. Alla squadra di Mimmo Toscano è mancata la zampata decisiva
per riuscire a far bottino pieno e sfruttare il fattore campo al cospetto della
formazione lucana, compagine di categoria, ben messa in campo dall’allenatore
Tomei, che conferma le proprie ambizioni.
Il match ha regalato spunti interessanti, buone trame di gioco e un elevata intensità agonistica. Due formazioni che arrivavano all’appuntamento con una score di tutto rispetto: 7 punti in classifica per entrambi, frutto di 2 vittorie ed un pareggio ottenuti nei primi tre incontri stagionali.
Il
Catania conferma la solidità difensiva, un punto di forza costante, che per la
terza volta mantiene imbattuta la porta di Bethers. I recuperi di quasi tutti gli infortunati
daranno a Toscano una scelta più ampia e completa nel costruire lo scacchiere
tattico per un percorso di crescita già avviato.
Al di là del risultato, sul quale pesano un paio di decisioni arbitrali -mancano due rigori non concessi al Catania -, la squadra rossazzurra ha mostrato carattere e determinazione, approcciando la gara col giusto atteggiamento.
Le Scelte
Mimmo
Toscano disegna il 3-4-2-1 schierando in
porta Bethers con Quaini, Di Gennaro e
Castellini in difesa (squalificato Ierardi); sugli esterni a centrocampo
operano Guglielmotti e Anastasio, mentre al centro lavorano De Rose e Sturaro
(Di Tacchio infortunato); nella trequarti spazio a Luperini e Lunetta; Inglese
di punta.
Il Picerno di Tomei risponde con Summa tra i pali; difesa a quattro formata da Pagliai, Gilli, Allegretto e Guerra; mediana occupata da De Ciancio e Franco; terzetto Energe, Petito, Esposito alle spalle di Maiorino.
La Partita
La
partita è iniziata con un ritmo contenuto, con entrambe le squadre alla ricerca
del gol del vantaggio. Il primo tiro verso la porta è del Picerno, al 4’ Guerra
da fuori alza troppo la palla
Rispondono
gli etnei all’8’ con un pericoloso cross
in mezzo di Sturaro che taglia tutta l'area di rigore, Lunetta tenta il colpo
di testa, palla solamente sfiorata.
Manovra
il Catania che non trova profondità nell’attenta retroguardia lucana,
organizzata anche nel fraseggio.
Al
21' su azione d'angolo il colpo di testa di Luperini finisce sul fondo.
Si
fanno minacciosi gli ospiti al 24’ azione offensiva di Maiorino sventata da un
prodigioso salvataggio difensivo di Castellini.
Brivido
freddo per il Catania al 27’ su una conclusione appena fuori dall’area di
Franco che raccoglie un pallone deviato dalla difesa etnea sugli sviluppi di un calcio di punizione,
tiro pronto che colpisce il palo alla sinistra di Bethers.
Rossazzurri
più incisivi nei minuti finali, al 41' ottimo inserimento di testa di Guglielmotti
che trova l’intervento miracoloso del portiere lucano Summa.
Al
43’ i rossazzurri protestano timidamente
per un tocco di mani in area di Guerra su respinta del portiere Summa dopo il
tentativo di testa di Guglielmotti.
In pieno recupero Castellini mette dentro un bel cross per Guglielmotti, ma la conclusione incrociata dell'esterno è fuori misura.
Mini
rivoluzione tattica adottata alla ripresa del gioco da Toscano, che inserisce
Stoppa per De Rose, mentre Quaini avanza in mediana con Anastasio che invece
scala in difesa.
Nella
ripresa, il copione non è cambiato di molto. Il Catania ha continuato ad
attaccare con insistenza, ma senza mai trovare la giusta incisività sotto
porta.
Il
Picerno, invece, ha continuato a chiudere con ordine gli spazi di manovra degli
etnei, per poi alleggerire la pressione con alcune ripartenze ben contenute
dalla retroguardia rossazzurra.
In
avvio di secondo tempo Inglese intercetta di testa in area un traversone di
Guglielmotti: girata non forte che assume una strana traiettoria dopo il tocco
di un difensore col pallone che Summa intercetta smanacciando.
Dopo
un ora di gioco Tomei opera due cambi: dentro VItali e Graziani, fuori Esposito
ed Energe.
Il
ritmo gara si fa meno intenso, ma la sfida rimane godibile.
Anche
Toscano si affida a forze fresche: entrano Carpani e D'Andrea, in luogo di
Luperini e Inglese.
Proprio il neo entrato D'Andrea al 73' si rende pericoloso con un doppio tentativo in area, smorzato dalla difesa lucana.
Ulteriori
cambi in casa Picerno: Pitarresi e Volpicelli prendono il posto di De Ciancio e Maiorino.
Il
Catania prova con veemenza il forcing finale producendo un paio di occasioni
rilevanti.
All'83
l’episodio da moviola che scatena le proteste dei rossazzurri per un calcio di rigore non concesso dal
signor Ubaldi: Quaini colpisce di testa un pallone che carambola sul braccio di
Petito, per il direttore di gara però non c’è nulla da rilevare, ne fa le spese
Sturaro che viene ammonito per proteste.
Ultimi
cambi per Toscano che inserisce Verna e Montalto per Lunetta e Guglielmotti.
Si fa minaccioso il Picerno all'87' sugli sviluppi di un corner con un colpo di testa di Gilli sul fondo. In pieno extra time sono ancora i lucani a farsi vedere con una girata di testa tentata da Volpicelli che non impensierisce Bethers.
Finisce così, senza vincitori ne vinti. Un punto a testa per le due formazioni che si sono confrontate a viso aperto e che proseguono appaiate il loro cammino in classifica, in attesa che si completi la giornata.
Il
Catania conferma la solidità difensiva e mantiene l’imbattibilità. Note
positive il rientro progressivo di quei giocatori rimasti fuori per infortunio,
pronti a dare il loro contributo nel percorso di crescita del gruppo di Toscano.






Nessun commento:
Posta un commento