08 settembre 2024

Che carattere il Catania. Domata la Juve NG

 Prova di forza dei rossazzurri che a Biella impongono gioco e ritmo ai bianconeri e volano in classifica. 1-3 il risultato finale. Dopo un gol annullato ingiustamente a Lunetta il Catania chiude il primo tempo in vantaggio con la rete di Anastasio su punizione. Il raddoppio lo firma Inglese con una prodezza balistica. La Juve NG accorcia le distanze con Afena Gyan. Chiude i conti Quaini. Sabato al Massimino in programma il big match contro il Picerno.

di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il Catania si regala una serata straordinaria, batte a domicilio la Juventus NG per 1-3 e si proietta in vetta alla classifica, in attesa che si completi il quadro della terza giornata di campionato.

Una avvio di stagione promettente, così come non accadeva da tempo ai rossazzurri, che bissano il successo interno contro il Benevento e confermano i punti di forza già espressi dalla compagine di mister Toscano. Un lavoro certosino, avviato, proseguito ed ancora in elaborazione, che si sta traducendo in personalità, carattere, quantità e qualità del gioco, caratteristiche  vincenti emerse fin qui da un gruppo che appare forte, coeso, consapevole delle proprie capacità.

La vittoria, meritata, ottenuta al cospetto di una formazione attrezzata e di prospettiva come quella allenata da Paolo Montero, è frutto di una prestazione maiuscola dei rossazzurri, sempre propositivi, mai intimoriti e cinici nel colpire al punto giusto.

Tatticamente la squadra etnea ha confermato la solidità difensiva, la duttilità e la concretezza del centrocampo e la capacità di adattabilità del reparto offensivo, che al momento non può disporre di tutti gli effettivi.

Lunetta, falso nueve, aveva fatto il suo realizzando un gol, poi annullato per un presunto, meglio inesistente, fuorigioco. Nella ripresa, lì davanti, spicca lo spunto di Inglese che firma un gol d’autore.

Individualità che sono un valore aggiunto  messe a disposizione del gruppo, che può contare sull’apporto e l’esperienza di tanti, ad esempio, di un giocatore ritrovato come Sturaro, onnipresente per tutta la gara.

La Partita

Novantacinque minuti intensi, tirati e a tratti nervosi, che il Catania ha saputo gestire al meglio, costruendo buone trame offensive e difendendosi con ordine senza mai rischiare in concreto.

Mimmo Toscano, senza sei indisponibili, conferma il 3-4-2-1 visto contro il Benevento. Bethers a difesa dei pali; Ierardi, Di Gennaro e Castellini in difesa;  in mediana Di Tacchio e  Sturaro, con gli esteri Guglielmotti e Anastasio; sulla trequarti  Luperini e Carpani a sostegno della punta centrale  Lunetta.

Modulo speculare per la Juve NG di Paolo Montero che in avanti non può disporre di Anghelè e si affida alla coppia di trequartisti Guerra e Papadopoulos a sostegno di Da Graca.

Nella prima frazione di gara i rossazzurri mettono sotto pressione gli avversari, al 4’ l’episodio del gol annullato, poi passano in vantaggio al 24’ con Anastasio che trasforma un calcio piazzato dal limite con un preciso rasoterra che buca la barriera avversaria e non lascai scampo al portiere Daffara. Tegola per gli etnei qualche minuto dopo per l’infortunio muscolare subito da Di Tacchio, costretto a lasciare il campo, al suo posto De Rose. La prima frazione di gara si chiude col Catania meritatamente in vantaggio per  0-1

Nella ripresa il cliché della partita non cambia, Toscano  mette dentro Inglese e richiama Carpani.  Al 61’ il centravanti firma il raddoppio del Catania con una girata spettacolare che si insacca sotto il set destro della porta bianconera per lo 0-2.

I padroni di casa  in palese confusione confermano la vulnerabilità difensiva e l’inconsistenza di quella  offensiva arginata dall’attenta retroguardia siciliana. Montero in precedenza aveva operato un cambio per correre ai ripari, fuori  uno spento Da Graca per inserire il giovanissimo Afena Gyan come punta centrale.

La gara si innervosisce, fioccano i cartellini: squadre in dieci a metà del secondo tempo per effetto delle espulsioni di Ierardi, doppio giallo per il difensore etneo, e poi rosso diretto per lo juventino Papadopoulos, autore di una entrata killer su Anastasio.

Il signor Grasso di Ariano Irpino nel corso del primo tempo aveva estratto i cartellini anche per i componenti della panchina etnea, il giallo per Toscano ed  il rosso all’indirizzo del ds Faggiano per proteste.

La sfida entra nella fase centrale.

Muove le pedine Toscano che richiama Luperini per Stoppa ed anche Lunetta per Quaini.

Montero sostituisce Scaglia con Semedo e successivamente opera un triplo cambio: Owusu per Peeters, Palumbo per Macca e Amaradio per Guerra.

La Juve NG tenta il colpo di coda e all’81’ sigla la rete dell’1-2 con una conclusione da fuori, destro potente di Afena Gyan che raccoglie una palla in uscita dall’area etnea e batte imparabilmente Bethers.

Partita riaperta? Il Catania non ci sta’.  I rossazzurri non mollano e rilanciano per chiudere la pratica imbastendo l’ennesima trama offensiva ed ottenendo un calcio di punizione con Sturaro, atterrato quasi sulla linea di fondo del vertice destro dell’area bianconera.  La battuta di Stoppa, parabola stretta sull’altro vertice, trova l’inserimento puntuale di Quaini che all’84’ di destro insacca alle spalle di Daffara e fissa il risultato sul 1-3 per i rossazzurri.

C’è spazio ancora per un brivido nei minuti finali, all’88’ Palumbo da fuori insidia la porta di Bethers, bravo e pronto alla deviazione in angolo.  

Finisce con gli abbracci in campo dei protagonisti che, alla fine, raccolgono le ovazioni e gli applausi dei quasi 500 tifosi al seguito, provenienti in maggior parte dalle regioni del nord con tanto di vessilli rossazzurri.

Una vittoria meritata che permette al Catania di acquisire forza ed autorevolezza da preservare in vista di quella che si preannuncia come una super sfida accattivante ed insidiosa al tempo stesso.

Sabato al “Massimino” arriva il Picerno, l’entusiasmo del momento è giustificato ma servirà tenere alta la concentrazione.

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