Il gol di Stoppa e l’autogol di Giron ad accorciare le distanze, negli ultimi 20 minuti di gara, non bastano e, soprattutto, non giustificano un primo tempo, conclusosi per 3-0 a favore dei pitagorici, condito da papere e disattenzioni difensive che riflettono l’evidente crisi di risultati degli etnei.

La fame e la voglia di andare al gol viste nell’incontro precedente contro il Messina e le premesse della vigilia per la partita di ieri sera, parlavano di un Catania alla ricerca del definitivo riscatto. La grinta e la determinazione che ne sarebbero dovute scaturire, avrebbero permesso un cambio di rotta importante per gli etnei, specialmente contro un avversario non semplice come il Crotone.
Inoltre, gli undici schierati in campo da mister Toscano, anche rispetto alle sue parole in conferenza stampa, oltre che sulla carta, sembravano corrispondere alla migliore formazione disponibile. Purtroppo, però, nell’incontro dello Stadio Ezio Scida, nulla di tutto questo è legato a quella che è stata la prestazione effettiva dei rossazzurri.
L’allenatore del Crotone Emilio Longo propone il suo sempre fedelissimo 4-2-3-1, nel quale riesce a recuperare in tempo il classe 2004 Jonathan Silva, andandosi a posizionare nella sua zona preferenziale, ossia di ala destra. Proprio in questa posizione, il brasiliano si è dimostrato una pedina davvero fondamentale fino a questo momento per i pitagorici, e lo ha dimostrato anche contro un non brillantissimo Catania.
Domenico Toscano che, invece, torna sui suoi passi e schiera nuovamente il 3-4-2-1, che vede il ritorno tra i titolari di Lunetta, schierato come trequartista accanto a Jimenez e dietro l’unica punta, Roberto Inglese, bomber rossazzurro a quota 5 gol in campionato.

Primo tempo
Catania che, in realtà, parte in modo molto aggressivo sin dai primi minuti di gioco: al 5° minuto, infatti, si rende pericoloso con un tiro dal limite dell’area di rigore da parte di Guglielmotti, che vede la deviazione finale di Lunetta, il quale, anche con molta sfortuna, non riesce a spedire il pallone in rete.
Nonostante un buon inizio di gara, il Crotone passa in vantaggio alla prima vera occasione utile: protagonista all’8° minuto proprio il brasiliano Jonathan Silva, il quale, una volta ricevuta la palla vicino al cerchio di centrocampo, si invola da solo ed indisturbato, smarcandosi anche dalla marcatura di Castellini e, una volta entrato in area, tira di destro (non il suo piede preferito) e trova un gol dove Adamonis ha più di qualche responsabilità, non avendo coperto a dovere il primo palo.
La rete del vantaggio dei pitagorici, da quel momento, fa entrare nel pallone gli etnei, che rischiano di subire il raddoppio sei minuti più tardi ancora una volta con l’ex calciatore del Torino Primavera, grazie a un grande lavoro da parte di capitan Gomez che, facendo valere la sua prestanza fisica, lo innesca in area di rigore; calcia di sinistro e, nonostante un tiro leggermente sbilenco, Adamonis, anche in quest’occasione, rischia di commettere un’altra clamorosa papera, ma riesce ad afferrare la palla in due tempi, anche grazie all’aiuto del palo.
Protagonisti al 24° minuto lo stesso bomber italo-argentino e Jonathan Silva: quest’ultimo, portandosela sul sinistro nel vertice destro dell’area, passa il pallone sulla trequarti a Gomez che, con un tiro rasoterra, riesce a piazzarlo alla destra di Adamonis, anche qui, probabilmente, non brillantissimo; 2-0, quindi, per i padroni di casa.
È un Catania in completo affanno, subendo passivamente ogni offensiva impostata dai rossoblu, tanto da subire anche il terzo gol a sei minuti dalla fine della prima frazione di gioco: punizione per i pitagorici, sempre sulla destra, dove calcia Giron sul primo palo e, anche qui, Adamonis, disturbato anche da Inglese, dimostra di non essere per nulla in stato di grazia, lasciandosi scivolare il pallone dalle mani, che oltrepassa la linea di porta.
Primo tempo che si conclude, a dimostrazione di un Catania in totale blackout, nonostante un inizio promettente.

Secondo tempo
Nella ripresa, l’atteggiamento del Catania sembra cambiare, provando più spesso anche la soluzione da fuori area: dapprima ci prova Jimenez con un buon tiro giro al minuto 56, col pallone che finisce di poco al lato.
Mister Toscano che, nel frattempo, cambia qualcosa a livello tattico, inserendo Montalto al posto di Quaini (ammonito), D’Andrea per Inglese, Raimo per Guglielmotti e, soprattutto, Stoppa per Lunetta.
Proprio grazie ad un tiro da fuori, arriva all’incirca un quarto d’ora dopo il gol che accorcia le distanze da parte dei rossazzurri: Ierardi avanza fino alla trequarti del Crotone, con il suo tiro che sbatte su Carngnelutti e favorendo il pallone proprio per l’accorrente Stoppa, che ha modo di controllarlo e piazzarlo nel sette, alla sinistra di D’Alterio.
Catania che adesso sembra prendersi di coraggio, anche grazie all’inserimento dell’ex Sampdoria, che sembra portare maggior vivacità e fantasia in mezzo al campo: sempre dai suoi piedi arriva il gol del -1 del Catania al minuto 79′, dopo aver battuto un calcio di punizione diretto in porta, trovando la deviazione di Giron che spedisce la sfera nella sua stessa porta.
La rimonta degli etnei è cercata con grande insistenza e non mancano le occasioni per renderla concreta, ma il Catania dovrà fare i conti con un super D’Alterio: all’83° minuto, infatti, il numero 22 del Crotone effettua un’incredibile parata su Montalto, bravo prima a trovare l’uno-due con D’Andrea e girarsi poi verso la porta.
Nonostante il Catania si fosse acceso proprio nei minuti finali, non si riuscirà, alla fine, a raggiungere il clamoroso pareggio. Ciononostante, la prestazione generale degli uomini di Toscano rimane negativa, alla luce di un primo tempo stracolmo di lacune da matita blu.

Le interviste
Proprio l’allenatore dei rossazzurri ha avuto modo di esprimere tutto il suo disappunto a riguardo ai nostri microfoni nella zona mista dello Stadio Ezio Scida di Crotone:
“Gli episodi sfavorevoli nel primo tempo? È chiaro che ce ne siano stati, nonostante comunque noi abbiamo creato diverse occasioni per far male al Crotone. In questi momenti a nostro sfavore, saremmo dovuti essere più forti nei duelli, determinati nelle palle sporche e su palla inattiva, dando quindi più occasioni a loro. Nel secondo tempo potevamo rimontarla, perché credo che non abbiamo rubato niente fino all’ultimo minuto di gioco. Adesso bisogna stare zitti e lavorare di più, perché se questa vuole essere una squadra ambiziosa, non possiamo concedere episodi ad una squadra di qualità come il Crotone”. Nel primo gol subito si è staccata la spina? Sì, credo che abbia disunito e allungato, ma una squadra esperta come la nostra, a prescindere dalle assenze, deve rimanere lucida, sapendo che può recuperare la partita, così com’è successo a Foggia; purtroppo oggi non è successo. Cosa non è funzionato in generale? Nelle situazioni in cui potevamo fare male al Crotone, siamo arrivati con poca cattiveria ed intensità, portando il Crotone a mostrare le sue qualità, per questo sono veramente arrabbiato. È la testa quella che poi fa muovere le gambe, e bisogna analizzare ciò in cui si deve lavorare e fare meglio “.

Oltre a Toscano, è stato intervistato Matteo Stoppa, il cui inserimento nel secondo tempo ha propiziato il suo primo gol in campionato, oltre all’autogol di Giron. Ecco le sue parole:
“Cos’è mancato nel primo tempo? Sicuramente abbiamo iniziato bene l’incontro, poi abbiamo preso il primo gol; dobbiamo cercare di non demoralizzarci quando questo accade, perché, come ci dice sempre il mister, fa parte del gioco. Bisogna migliorare in questo, anche perché poi ne abbiamo presi anche altri due. Posso dire che ce l’abbiamo messa tutta, poi sicuramente nel secondo tempo siamo stati bravi a segnare i due gol, consapevoli che potevamo fare anche il terzo. Dobbiamo continuare ad allenarci e dimostrare di essere forti, perché è questo che meritano tutti, dai tifosi alla società. Il mio primo gol in campionato? Sono contento perché lo cercavo da tanto, ho sempre lavorato a testa bassa, perché devo dimostrare quanto valgo e quanto posso dare ai miei compagni. Oggi in parte l’ho dimostrato, quindi devo cercare di continuare così, dando sempre il massimo. Mancanza di lucidità mentale e carattere rispetto ad inizio campionato? Sì, io credo di poter confermare la cosa, soprattutto di dover migliorare l’aspetto mentale in quanto la testa comanda tutto. Adesso bisogna essere lucidi, di andare forte così come ci dice il mister e di rialzarci subito già da venerdì, perché ci sarà una partita importantissima (contro il Trapani, ndr) “.
Proprio come affermato dal numero 21 rossazzurro, nel prossimo turno, valevole per la 15ª giornata di Serie C Girone C, il Catania affronterà il Trapani, in quello che sarà un derby di Sicilia molto sentito e, sicuramente, atteso. L’ultimo incontro tra le due compagini risale al campionato di Serie D 2022-2023, dove i granata vinsero 1-0. Appuntamento per venerdì 15 novembre alle ore 20:30 allo Stadio Angelo Massimino.
Tabellino
Crotone (4-2-3-1): 22 D’Alterio (GK); 3 Giron, 6 Di Pasquale (dal 31′ Armini), 5 Cargnelutti, 18 Guerini; 16 Gallo (dal 71′ Barberis), 38 Schirò; 7 Oviszach (dal 71′ Vitale), 93 Tumminello (dall’84’ Chiarella), 41 J. Silva (dall’84’ Cantisani); 9 Gomez (C). A disposizione: 12 Martino (GK), 1 Sala (GK), 8 Stronati, 11 Kolaj, 20 Rojas, 23 Groppelli, 24 D’Aprile, 28 Spina, 33 Rispoli, 77 Kostadinov. All. Longo
Catania (3-4-2-1): 31 Adamonis; 68 Ierardi (dall’86’ Carpani), 15 Di Gennaro, 27 Castellini (C); 33 Anastasio, 14 Verna, 16 Quaini (dal 46′ Montalto), 44 Guglielmotti (dal 66′ Raimo); 23 Lunetta (dal 59′ Stoppa), 10 Jimenez; 9 Inglese (dal 66′ D’Andrea). A disposizione: 1 Bethers (GK), 22 D’Agata (GK), 6 De Rose, 24 Gega, 37 Forti. All. Toscano
Marcatori: 8′ J. Silva, 24′ Gomez, 38′ Giron (CRO); 72′ Stoppa, 79′ aut. Giron (CAT)
Arbitro: Edoardo Gianquinto (sez. di Parma)
Assistenti: Marco Sicurello (sez. di Seregno), Andrea Pasqualetto (sez. di Aprilia)
Quarto ufficiale: Fabio Rosario Luongo (sez. di Napoli)
Ammoniti: Di Pasquale, D’Alterio (CRO); Quaini, Di Gennaro (CAT)
Espulsi: –
Recupero: 2′ (1T), 6′ (2T)
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