04 novembre 2024

Il Catania crea ma non punge. Il derby col Messina finisce 0-0

Reti inviolate al Massimino con i rossazzurri che sprecano l’impossibile sotto porta. Krapikas para tutto, ma l’occasione più ghiotta nel finale è di Montalto che sbaglia incredibilmente.

di Salvatore Russo - Globus Magazine -Foto: Catania FC

Crea ma non punge il Catania nel derby col Messina giocato al “Massimino” davanti a 17 mila tifosi. Alla fine rabbia e delusione per le troppe occasioni da rete sprecate e per un risultato, ad occhiali, che prolunga l’astinenza di vittorie dei  rossazzurri, che nelle ultime quattro giornate  hanno racimolato soltanto tre punti.

Un bottino scarno, che  non soddisfa  e ridimensiona le ambizione del Catania, alle prese  con un calo di forma e di rendimento complessivo, accusato nelle ultime uscite.

Pesano, inevitabilmente, le assenze per infortunio nel settore nevralgico della squadra di Toscano, così come un certa sterilità offensiva accusata nelle ultime uscite.

Alla vigilia del derby il tecnico etneo aveva spronato i suoi al cambio di passo, e le risposte in parte sono arrivate. Buona l’ intensità e l’atteggiamento propositivo, non sempre brillante, invece, lo sviluppo del gioco, a tratti confuso nella manovra.

Contro i peloritani, arrivati alle pendici dell’Etna con l’acqua alla gola ed una serie di problematiche irrisolte, i rossazzurri hanno provato in tutti i modi a conquistare l’intera posta in palio, ma una serie di errori, alcuni clamorosi, sotto rete ed un paio di interventi risolutivi del portiere ospite, hanno vanificato ogni tentativo.

Alla fine lo 0-0 è l’ennesimo passo falso del Catania in questo delicato scorcio di stagione. Un’ occasione persa per reinserirsi a pieno titolo nelle posizioni di vertice, alle luce anche di alcuni risultati maturati in giornata, sfavorevoli alle dirette concorrenti come Avellino e Trapani.

La partita

Catania-Messina è il derby che caratterizza la 13^ giornata di campionato.

Rossazzurri in cerca del riscatto interno e della vittoria che manca da quattro turni.

I peloritani vanno alla ricerca di prestazioni e risultati per interrompere il trend negativo.

Toscano, che non ha a disposizione gli squalificati Quaini e Guglielmotti schiera il suo 3-5-2 con Adamonis in porta; Ieraredi, Di Gennaro e Castellini sulla linea difensiva; in mezzo operano Luperini, Verna e Carpani, con Raimo e Anastasio sugli esterni; tandem offensivo formato dalla coppia  Inglese-Montalto.

Giacomo Modica punta sul 4-3-3, Krapikas in porta, Salvo, Ndir, Manetta e Rizzo nel pacchetto arretrato; Frisenna, Pedicillo e Garofalo a formare la mediana; in avanti Lia, Anatriello e Petrungaro a formare il tridente offensivo.

Primo tempo

Partenza accorta del Catania contro un Messina arroccato sulla propria trequarti,

progressivamente i rossazzurri accelerano l’intensità della manovra e creano la prima insidia al 12’ con una conclusione da fuori di Anastasio sugli sviluppi di un calcio di punizione, staffilata tesa che sfiora il palo alla sinistra di Krapikas.

Partita tattica, con gli etnei che gestiscono il gioco,in evidenza si mettono le due punte che tentano di scardinare la porta avversa, ma i tentativi di Inglese e Montalto, non centrano il bersaglio. Azione in verticale dei rossazzurri al 29’ con Inglese che lancia Carpani in area peloritana, il centrocampista tenta di superare Krapikas in uscita, il portiere intercetta travolgendo il numero 20, tutto regolare.

Qualche minuto dopo è Verna, da fuori, a tentare, conclusione alta. Poi la girata di Inglese, dopo un controllo in area, che si perde oltre la traversa.

Occasione per il Catania nel primo dei tre minuti di recupero concessi: nasce tutto dalla bella intesa tra Montalto ed Inglese, con il numero 9 che calcia di prima intenzione ma trova la risposta di Krapikas che devia in angolo.

Secondo tempo

Nessun cambio alla ripresa del gioco, in campo gli stessi 22 giocatori di inizio gara.

Ritmi più bassi, con le due formazioni che giostrano in mezzo al campo.

Gli etnei si affidano anche a qualche lancio lungo per sorprendere l’ermetica retroguardia giallorossa che non concede spazi.

I peloritani, in ripartenza, tentano qualche folata offensiva, utile più che altro a non subire la pressione esercitata dai rossazzurri, che al 52’ costruiscono dalla destra una buona opportunitò con Raimo che mette un pallone teso in area, buono l’inserimento di Carpani che in mezza torsione colpisce di testa a botta sicura, miracoloso l’intervento di  Kaprikas che devia in angolo alzando sulla traversa.

Al 58’ la prima vera azione dei bianco scudati, rapido contropiede con Petrungaro, la sua conclusione di destro chiama all’intervento un attento Adamonis.

Primo cambio per Toscano che inserisce Stoppa al posto di Luperini.

Nel Messina Ortisi sostituisce Ndir.

Catania vicinissimo al gol al 62’ sugli sviluppi di un corner, gran mischia in area, col pallone toccato da Di Gennaro che carambola sulla linea di porta e poi viene allontanato da Salvo.

Modica opera altri cambi nel Messina: Luciani e Mamona prendono il posto di Lia e Anatriello.

Insistono gli etnei con un azione in progressione offensiva che si sviluppa a sinistra sull’asse Stoppa-Anastasio, cross dell’esterno al centro per la girata di Montalto, pallone che rimpalla sul terreno di gioco e sorvola la traversa,occasione che sfuma.

Altro cambio per i rossazzurri; dentro Jimenez per Carpani.

Al 78’ ancora un accelerazione in verticale con Stoppa che serve sulla corsa Inglese lanciato a rete, il centravanti del Catania viene  affrontato duro al limite dell’area avversaria da Salvo che lo abbatte. Rosso diretto per il difensore giallorosso che lascia i suoi in inferiorità numerica.

Calcio piazzato dal limite, ma Montalto spreca, tiraccio altissimo.

Corre ai ripari Modica che richiama in panchina Petrungaro e Luciani ed inserisce

Morleo e Anzelmo.

Forcing finale del Catania che all’86’ costruisce la palla gol più invitante: calcio di punizione di Anastasio, cross teso sul vertice sinistro raccolto di testa da Di Gennaro che prolunga al centro tagliando tutta la difesa peloritana, sotto porta Montalto, tutto solo, da zero metri, cicca clamorosamente il pallone strozzando l’esultanza dei tifosi.

Nei 6 minuti di recupero i rossazzurri cercano affannosamente la via del gol ma sul finire rischiano su una punizione di Ortisi che sorvola la traversa.

Finisce 0-0 tra i fischi che piovono dalle tribune del “Massimino”.

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