Una squadra smarrita, fragile e senza identità cade di nuovo, mostrando limiti strutturali che preoccupano Longo e richiedono interventi immediati su gioco, testa e organizzazione. Una scossa immediata e un cambio di passo per non compromettere una stagione già in salita.
di Salvatore Russo - Foto: Catania FC

Il Catania si è smarrito. E al “San Nicola” di Bari, contro il Monopoli, si è consumata una prestazione che suona come un campanello d’allarme imponente per Emilio Longo e per tutto l’ambiente rossazzurro. Il 2-0 incassato dai biancoverdi, dopo il ko all’esordio, mette a nudo le incongruenze di una squadra che si accende a intermittenza, che si illude di poter controllare la partita con un quarto d’ora di buon calcio per poi dissolversi alla prima difficoltà, perdendo idee, coraggio e personalità. Una costante che sta diventando un limite evidente e che va corretta subito per evitare che la stagione prenda una piega pericolosa.


